Epatotossicità indotta da trattamenti terapeutici ad alte dosi nella tubercolosi: analisi dei polimorfismi VNTR del gene CYP2E1 di pazienti e studio del possibile coinvolgimento patogenetico dell’Aquaporina-9

Progetto: Research project

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PRESUPPOSTI SCIENTIFICI E MOTIVAZIONI DELLA COLLABORAZIONE ITALIA-ARGENTINA: La Tubercolosi (Tb) è una patologia infettiva recentemente ritornata emergente sia in Europa a causa dei flussi migratori (Fortun et al., 2011) dai paesi Africani ed Asiatici, sia in Argentina. Una delle terapie attualmente utilizzate per curare la Tubercolosi è un’associazione di 5 antibiotici che può provocare, in alcuni soggetti, grave epatotossicità. E’ noto che la variabilità genetica sotto forma di polimorfismi genetici, conferisce a vari soggetti diverse capacità di metabolizzare farmaci: per questo, la farmacogenetica si occupa di correlare particolari genotipi polimorfici di geni metabolizzatori alle capacità di un soggetto di ottenere benefici da molecole terapeutiche gettando le basi per una terapia personalizzata con vantaggi per il soggetto e per la collettività. Un enzima epatico metabolizzatore di antibiotici è il CYP2E1, il cui gene umano presenta polimorfismi di sequenza (SNP) e di lunghezza (VNTR): molto studiati i primi e, al contrario, poco indagati i secondi. Il laboratorio di Emostasi e Trombosi dell’ospedale “Mũniz” di Buenos Aires dispone di una grande casistica (con relativa DNA-teca) di pazienti affetti da Tb, per i quali è stata già operata la genotipizzazione CYP2E1 C1/C2 riscontrando una mancata correlazione fra questi polimorfismi e l’Epatotossicità indotta dalla Terapia Antitubercolare (EITA) (Chamorro et al., 2012). La casistica raccolta ed il materiale conservato rappresenta quindi una risorsa su cui è possibile applicare la tecnica messa a punto dal laboratorio del Dott. Fabio Caradonna (Catanzaro et al., 2012), attraverso cui può essere provata l’ipotesi che il polimorfismo VNTR del gene CYP2E1 sia correlato all’EITA riscontrata nei pazienti affetti da tubercolosi sottoposti a trattamento. L’epatocarcinoma è una grave patologia che può anche conseguire dall’eccessivo accumulo epatico di sostanze tossiche o xenobiotiche. In tale contesto, un altro aspetto innovativo della ricerca sarà quello di correlare l’espressione epatica dell’Aquaporina-9 (AQP9), un canale di membrana permeabile anche ad alcuni xenobiotici (Gena et al., 2013) e la cui espressione è alterata nell’epatocarcinoma (Padma et al., 2009), con dosi scalari degli antibiotici oggetto dello studio. Utilizzando competenze presenti nel laboratorio del Prof. Giuseppe Calamita (Bari, Italia), tale possibilità sarà indagata trattando una linee cellulare di epatoma umano con dosi sub letali di antibiotici, gettando le basi per la definizione di un modello in vitro su cui studiare il contributo di AQP9 nell’epatotossicità da terapia antitubercolare.OBIETTIVI SPECIFICI: In sintesi, dunque, il presente progetto si prefigge di:1-operare preliminarmente la genotipizzazione CYP2E1 dei polimorfismi VNTR del gene utilizzando una tecnica recentemente messa a punto nel laboratorio del Dott. Fabio Caradonna (Palermo, Italia) in pazienti affetti da Tb, in passato ospedalizzati presso l’Ospedale “Muñiz” (Buenos Aires, Argentina). Sarà quindi verificata l’esistenza di una correlazione fra questo particolare genotipo e l’EITA;2-condurre, successivamente, utilizzando strumentazioni e competenze presenti nel laboratorio del Prof. Giuseppe Calamita (Bari, Italia), studi impieganti linee cellulari epatiche di origine umana valutando l’espressione di AQP9 in relazione a trattamenti con dosi sub letali di antibiotici allo scopo di gettare le basi per la definizione di un valido modello in vitro atto a studiare la possibile rilevanza patogenetica di AQP9 nell’epatotossicità da terapia antitub

Key findings

Salute
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva3/3/143/2/15