Emissione di anidride carbonica da suoli coltivati a leguminose e graminacee sia durante il ciclo vegetativo che dopo sovescio

Progetto: Research project

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Il suolo, corpo naturale cruciale per l’omeostasi dell’intera biosfera, svolge un ruolo fondamentale nell’immissione in atmosfera di alcuni gas-serra tramite processi prevalentemente biologici. In particolare, l’emissione di CO2 consiste nella respirazione radicale e nella decomposizione della sostanza organica ad opera della biomassa microbica. Le emissioni di CO2 dal suolo variano molto, sia nel tempo che nello spazio, poiché la sua respirazione è controllata da fattori che influenzano la crescita di microrganismi: temperatura, pH, umidità, fertilizzanti, pratiche colturali, qualità e quantità del carbonio disponibile, tipo di vegetazione, tipo di suolo, etc. Il rilascio di CO2 dal suolo ha molto peso nell’ambiente mediterraneo, in quanto il clima semiarido rende assai veloce ed accentuata la degradazione della sostanza organica (eremacausi). Inoltre, esistono ben pochi studi simili condotti su coltivi erbacei siciliani a graminacee e leguminose. La mineralizzazione del C della sostanza organica ad opera dei microrganismi eterotrofi del suolo porta alla liberazione di CO2 e al consumo di O2. Quindi misurare la produzione di CO2 dal suolo equivale a misurare l’attività metabolica globale del suolo. Ciò risulta molto utile in quanto fornisce informazioni sullo stato fisiologico della biomassa microbica del suolo. La determinazione della respirazione potenziale del suolo viene effettuata in laboratorio a condizioni ottimali di temperatura ed umidità. La CO2 evoluta dal suolo, incubato in un recipiente chiuso ermeticamente ma con sufficiente quantità di O2, verrà monitorata nell’arco di 10 giorni tramite gas-cromatografia. La determinazione del C contenuto nella biomassa microbica del suolo (C-biomassa) fornisce utili infomazioni sull’effetto delle pratiche agronomiche sulla componente biologicamente più attiva del suolo. Infatti, il C-biomassa varia molto più rapidamente del contenuto in sostanza organica totale in seguito a pratiche agricole e fattori di disturbo. La determinazione del C-biomassa sarà effettuata con il metodo della fumigazione-estrazione, che si basa sulla capacità lisante le membrane cellulari da parte del cloroformio. Si procederà poi alla determinazione del C del materiale citoplasmatico rilasciato durante la fumigazione ed estratto con opportuno estraente salino. Attraverso la stima dei flussi di CO2 dal suolo di coltivi tipicamente siciliani, sia in pieno campo che in condizioni controllate di laboratorio (respirazione potenziale), si avranno utili indicazioni circa quali colture (tra frumento, fava e cece) e quali pratiche agronomiche (tra sovescio e non interramento) possono ridurre il contributo del suolo nell’emisisone di un importante gas-serra quale la CO2. Inoltre, poiché la determinazione della biomassa microbica e della sua attività respiratoria sono dei validi indicatori biochimici della qualità del suolo, si avranno indicazioni su quali sistemi colturali permettono un uso sostenibile del territorio.

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Emissione di anidride carbonica da suoli coltivati a leguminose e graminacee sia durante il ciclo vegetativo che dopo sovescio
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

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