Eccitabilità corticale e ciclo emicranico: studio con stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) ad alta frequenza dell'area motoria primaria

    Progetto: Research project

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    La maggior parte degli autori ritiene che una condizione di iperresponsività corticale potrebbe giocare un ruolo centrale nella fisiopatologia dell’emicrania, potendo essere responsabile di un’aumentata suscettibilità della corteccia cerebrale al sovraccarico funzionale in risposta a stimoli esogeni e fattori endogeni. Questo potrebbe sfociare nell’attivazione del sistema trigemino-vascolare, responsabile del dolore emicranico, ovvero nella “cortical spreading depression”, un’onda di depolarizzazione neuronale che investe la corteccia cerebrale ed è responsabile dei sintomi di aura. Tuttavia, sono ancora oggi oggetto di controversia i precisi meccanismi fisiopatologici e molecolari all’origine dell’iperresponsività corticale. Infatti studi neurofisiologici condotti in pazienti emicranici nel periodo inter-ictale hanno messo in evidenza dati a favore ora di una condizione di iper- ora di ipo-eccitabilità corticale. Pertanto, il termine “diseccitabilità” è stato recentemente proposto per indicare un più generale squilibrio nell’interazione tra circuiti intracorticali inibitori ed eccitatori. Questa interpretazione, ad ogni modo, non fa luce sui precisi meccanismi patogenetici dell’emicrania, e due principali domande non hanno ancora risposta: 1) Qual è l’origine della generale suscettibilità all’attacco di cefalea e alla cortical spreading depression del paziente emicranico? 2) Quali sono i meccanismi alla base della ricorrenza degli attacchi e della tendenza all’incremento della frequenza degli stessi nel corso degli anni fino alla cronicizzazione?
    Accanto ad ovvie ragioni come l’eterogeneità degli approcci metodologici e della popolazione di pazienti studiati, almeno altre due importanti ragioni dovrebbero essere tenute in considerazione per spiegare risultati e interpretazioni conflittuali. Innanzitutto, negli ultimi decenni, un gran numero di diversi paradigmi di stimolazione cerebrale non invasiva è stato utilizzato in pazienti emicranici al fine di studiare l’eccitabilità corticale. Pertanto, alla luce delle regole della plasticità omeostatica che stabilizzano il livello di eccitabilità della corteccia cerebrale, è plausibile ipotizzare che paradigmi utilizzanti stimoli di minore intensità potrebbero più facilmente svelare una condizione di iperresponsività corticale, mentre stimolazioni di maggiore entità potrebbero indurre risposte inibitorie di tipo omeostatico. Questo con il significato funzionale di evitare che attivazioni eccessive di circuiti neuronali potrebbero risultare dannose per gli stessi. Pertanto, reperti a favore di una ipoeccitabilità corticale potrebbero essere interpretati come conseguenza dell’attivazione di meccanismi inibitori di compenso nei confronti di una primitiva ipereccitabilità corticale, piuttosto che come un fenomeno primitivo. Un altro importante limite di quasi tutti i lavori condotti nell’emicrania consiste nel fatto che l’eccitabilità corticale è stata studiata esclusivamente nel periodo intercritico. Infatti dati recenti dimostrano che i parametri di eccitabilità corticale si modificano radicalmente in relazione alle diverse fasi del ciclo emicranico (periodo inter-ictale, pre-ictale, ictale, post-ictale) ed è plausibile che, anche nel periodo inter-ictale, l’intervallo di tempo tra l’attacco precedente e quello successivo la valutazione sperimentale potrebbe rappresentare una variabile importante, che però di fatto non è mai stata valutata in studi neurofisiologici sull’emicrania. Inoltre tali modificazioni dell’eccitabilità corticale potrebbero essere, di per sé, alla base della ricorrenza degli attacchi emicranici.
    Lo scopo del presente studio è quello di valutare in pazienti emicranici, utilizzando la stimolazione transcranica non invasiva, la risposta dei circuiti intracorticali glutammatergici nelle diverse fasi del ciclo emicranico, anche in sottogruppi di pazienti differenti
    StatoAttivo
    Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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