Disegni sperimentali ottimali per la tecnologia e la rierca di marketing

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Per esperimenti di natura tecnologica e non, quali ad esempio gli “scenari” di un’indagine di Conjoint Analysis, il problema dell’ottimizzazione delle risorse sperimentali finalizzata a processi di innovazione passa attraverso l’uso di piani sperimentali “ottimali”.
Negli ultimi anni i proponenti di questo progetto hanno sviluppato nuovi criteri di ottimalità e una conseguente classe di nuovi piani sperimentali mettendo a punto un prototipo software e valutando l’entità della perdita di ottimalità di questa nuova classe di piani secondo criteri classici.
Questo progetto si propone di:
1 approfondire le proprietà teoriche dei piani appartenenti alla nuova classe di piani bilanciati ed effettuare confronti con altre classi di piani pure ottimali secondo altri criteri esistenti in letteratura;
2 impiegare la nuova classe di piani bilanciati in esperimenti simulati al calcolatore anche mediante laboratori di realtà virtuale;
3 realizzare un’interfaccia utente che guidi lo sperimentatore nella costruzione di piani appartenenti alla classe proposta ed impiegarla in casi di studio di natura tecnologica e di ricerca di marketing.

Layman's description

O.1. Approfondimento delle proprietà teoriche dei piani appartenenti alla nuova classe di piani bilanciati e confronti con altre classi di piani pure ottimali secondo altri criteri esistenti in letteratura.
Come è emerso dai recenti risultati ottenuti dai proponenti, una procedura consente di ottenere piani appartenenti alla nuova classe descritta che risultano perdere molto poco in termini dei tradizionali criteri di ottimalità (E- e D- ottimalità) pur assicurando le condizioni di bilanciamento del I e II grado (B-ottimalità), quando la dimensione dei piani stessi (numero di prove sperimentali previste) non è molto elevata. Pur essendo in ogni caso questi piani i più diffusi in ambito tecnologico ed aziendale, ciononostante per piani di dimensione medio-grande (superiore a 50 trattamenti sperimentali) sembra necessario sviluppare ulteriori approfondimenti. Infatti la decrescente inefficienza potrebbe essere spiegata da vari fattori: 1) un’inefficienza del codice di calcolo finora elaborato, il cui miglioramento potrebbe portare ad aumentare il numero di tentativi esperibili e quindi superare questo problema con la “bruta forza” del computer; 2) un’intrinseca debolezza dell’algoritmo proposto, in tal caso gli sforzi andrebbero concentrati nella ricerca di algoritmi alternativi o nel miglioramento di quello proposto; 3) una caratteristica “intrinseca” della classe di piani proposti, in tal caso occorrerebbe poter evincere e formalizzare con modelli euristici o teorici certi andamenti dell’efficienza relativa in modo da segnalare all’utente finale quale può essere il limite di tale misura che egli può attendersi realisticamente da questa classe di piani.

O.2. Impiego della nuova classe di piani bilanciati in esperimenti simulati al calcolatore.
Ci si ripropone di verificare in quali condizioni e con quali implicazioni di natura metodologica e sperimentale questi nuovi piani sperimentali possano essere adottati per “emulazioni”, ossia esperimenti in cui la risposta da analizzare è l’output di un codice di calcolo prevalentemente deterministico.

O.3. Realizzazione di un’interfaccia utente ed impiego in casi di studio.
Si prevede di realizzare un’interfaccia software che guidi lo sperimentatore nella costruzione di piani appartenenti alla classe proposta.

Metodologie
Per la linea di ricerca finalizzata all’obiettivo O.1 si prevede di acquisire nuovi strumenti di calcolo ed adeguato software per lo sviluppo di codici e di intensificare una cooperazione già esistente con i più eminenti ricercatori dello specifico settore in ambito internazionale. In particolare si prevede di attivare specifiche iniziative di collaborazione con la Georgia University of Technology in Atlanta (USA).
Per la linea di ricerca finalizzata all’obiettivo O.2 si potrà ricorrere ad esperimenti realizzati in un cosiddetto “laboratorio virtuale”, cioè esperimenti in cui la risposta viene ottenuta attraverso un software di realtà virtuale. In tali esperimenti entrano gran parte delle problematiche che si riscontrano negli esperimenti reali, come pure il criterio di bilanciamento che può risultare cruciale. Si potrà beneficiare di un laboratorio di realtà virtuale recentemente attivato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo.
Per la linea di ricerca finalizzata all’obiettivo O.3 si adotteranno strumenti di programmazione che consentiranno di ottenere un’interfaccia grafica il più vicino possibile alle esigenze di un utente non necessariamente esperto delle metodologie sottostanti la costruzione di piani sperimentali ottimali, pur offrendo la massima flessibilità in termini progettuali ed inferenziali, fornendo altresì tutte le indicazioni per guidare al meglio lo sperimentatore verso i raggiungimento dei propri obiettivi. La validità di questa interfaccia utente potrà essere verificata in casi di studio in ambito tecnologico e di Conjoint Analysis.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

Fingerprint

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