Dilemmi etici della ricerca nella pianificazione urbanistica: giustizia sociale e diritti di cittadinanza

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La ricerca in pianificazione, come altre attività di ricerca nell’ambito delle scienze sociali, rappresenta una forma di intervento nella vita degli individui. Tale azione in sé modifica, sia pure parzialmente, la vita ed il contesto degli individui, non rappresentando una mera speculazione intellettuale, e di contro sottendendo profonde implicazioni etiche in diverse fasi ed applicazioni (raccolta, analisi e pubblicizzazione di dati più o meno sensibili; previsioni; analisi costi-benefici; valutazioni di impatto ambientale; analisi e valutazione delle politiche pubbliche e dei loro effetti). Ciò è ancora più accentuato quando le azioni e gli esiti della ricerca coinvolgono strati socialmente marginali e politicamente poco influenti della popolazione, in ambiti urbani e territoriali che riflettono la composizione e struttura di una frammentata “società di minoranze”. In questa prospettiva, caratterizzata da crescenti conflitti fra maggioranze e minoranze, i ricercatori si trovano a fronteggiare, più o meno consapevolmente, dilemmi etici che intersecano universalismo e localismo, le teorie dell’eguaglianza e della giustizia sociale, i diritti umani e di cittadinanza.
Questo programma si fonda sull’assunto di base che l’attività di ricerca applicata alla pianificazione, alla sua teoria ed alle sue pratiche solleva questioni etiche che sono contraddistinte da specificità e caratteristiche precipue, tali da richiedere riflessioni ed investigazioni proprie e che non coincidono integralmente con le consolidate riflessioni maturate dalla ricerca nell’ambito delle scienze sociali.
A dispetto della “dimensione pervasivamente etica implicita nelle pratiche di pianificazione” (Kaufman, 1993), nell’ambito della teoria della pianificazione, ed ancor più in generale nelle ricerche empiriche della disciplina, la teoria morale sottesa risulta del tutto implicita e, in molti casi, celata o affatto assente.
Questo programma di ricerca affronterà le modalità, le metodologie, i campi di applicazione della ricerca in urbanistica, alla luce dei dilemmi etici che questa pratica comporta. Il fine del programma di ricerca è di costruire un quadro di riferimento quanto più possibile sistematico delle questioni etiche che caratterizzano la ricerca disciplinare, al fine di incrementare il grado di consapevolezza (e relativo rigore metodologico) nei singoli ricercatori e nelle istituzioni.

Layman's description

In considerazione del carattere altamente innovativo del tema, la letteratura disponibile riguarda ambiti disciplinari contigui (scienze sociali e politiche) o la dimensione professionale. Riguardo il primo ambito, comunque utile da investigare, non lo si ritiene esaustivo, alla luce delle specificità della ricerca urbanistica e delle sue applicazioni. Riguardo il secondo ambito, i codici etici degli ordini professionali (peraltro maturati all’interno della cultura anglo-americana, e di natura più formale che sostanziale) sono per loro ruolo diretti ai comportamenti dei singoli individui, trascurando il contesto sociale in cui operano: di conseguenza la dimensione etica è affrontata come un’attitudine volontaristica dell’individuo che eroicamente “resiste alle tentazioni del mondo” (Lo Piccolo e Thomas, 2004).

In assenza di riferimenti consolidati in ambito disciplinare e del carattere di assoluta sperimentazione che questo programma assume, la metodologia inevitabilmente andrà costruita per approssimazioni successive, impiegando differenti approcci su ambiti di indagine plurimi.
1. Rassegna della letteratura esistente: rispetto ad altri temi di ricerca, anche questa prima fase esplorativa risulta problematica e deve centrarsi su due livelli distinti, quello disciplinare e quello comparativo inerente ambiti disciplinari più o meno contigui, relativi alle scienze sociali e politiche (pur nella consapevolezza delle specificità già menzionate).
2. Esplorazione della dimensione istituzionale (Università, Enti di ricerca, Istituzioni pubbliche) e del relativo grado di consapevolezza (formalizzato o meno) in merito al tema. Questa fase comporta la raccolta e sistematizzazione di “codici” etici, protocolli, linee-guida, regolamenti, in differenti contesti europei. L’utilizzo di questionari e interviste completerà questa fase.
3. Prima fase esplorativa di costruzione di una metodologia comparativa e di ipotesi di sistematizzazione delle questioni emerse nell’ambito delle fasi 1 e 2.
4. Esplorazione ed analisi di esperienze di ricerca particolarmente significative, e pertanto assunte a ruolo di “casi-studio”. Questa fase sarà condotta: a. con interviste dirette ai ricercatori; b. attraverso una analisi testuale degli esiti delle ricerche. Si ritiene utile che le due metodologie di indagine si intersechino, applicate ai medesimi casi-studio.
5. Seconda fase di perfezionamento di una metodologia comparativa e di messa a sistema delle questioni emerse nell’ambito delle fasi 1, 2 e 3.

Il programma di ricerca è biennale, e ci si ripromette nel secondo anno di affrontare le questioni teoriche in cui si possano inquadrare i risultati conseguiti nel primo anno; a ciò seguirà la formulazione di proposizioni per trasferire alcuni principi in buone pratiche, con il sia pure ambizioso obiettivo di contribuire alla formazione di un sistema di ricerca disciplinare maggiormente sensibile nei confronti delle implicazioni etiche della ricerca stessa.
Senza tralasciare o sminuire la dimensione della responsabilità morale individuale, il presente programma intende indagare il ruolo del contesto sociale, e in particolare la natura sociale delle azioni individuali, nella costruzione della percezione morale e dei relativi giudizi di valore, applicati alla dimensione della ricerca in ambito urbanistico.
Il programma di ricerca affronterà una indagine ed una sistematizzazione dei dilemmi e delle implicazioni etiche che sono inerenti alle azioni del ricercatore-urbanista nelle diverse sue interazioni con:
1. la committenza della ricerca;
2. il “soggetto” della ricerca;
3. i colleghi;
4. il contesto politico ed istituzionale in cui la ricerca è condotta e gli esiti sono pubblicati e diffusi.
Si ritiene che ciascuno dei summenzionati ambiti di interazione comporta precipue questioni etiche per la ricerca in pianificazione, a partire da alcune questioni chiave: la neutralità del ricercatore e
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/06 → …

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