DIGITEMA - Fruizione DIGItale del patrimonio del Teatro Massimo di Palermo

Progetto: Research project

Description

Il progetto prevede la definizione di un insieme di prodotti e servizi sia di tipo software che di tipo organizzativo che pertanto saranno valutati in maniera quantitativa.Il primo risultato che si intende raggiungere è un’attenta valutazione dello stato dell’arte riguardante i tre ambiti principali in cui si articola il progetto:1la definizione di un workflow di digitalizzazione specifico per l’ambito di utilizzo considerato: in tale ambito si definiranno le metodiche e le best practices; 2l’integrazione di dati disomogenei ed il loro recupero mediante tecniche avanzate di analisi semantica dei contenuto testuali;3la definizione di modalità di interazione innovativa.Il risultato di tale attività sarà la definizione di un insieme di documenti che dettaglieranno lo stato dell’arte negli ambiti considerati e che saranno il punto di partenza per i successivi OR. Successivamente si procederà con la progettazione del flusso delle informazioni, con la definizione dei modelli di servizi proposti e con la definizione dei modelli di interazione previsti. La progettazione in questo caso porterà ad un insieme di documenti di definizione delle specifiche che verranno implementate nelle fase progettuale successiva.Dopo la fase di progettazione si procederà con la codifica delle componenti software rispondenti ai requisiti di progettazione. L’integrazione e la verticalizzazione di tali componenti è un altro dei risultati da raggiungere. A tale scopo il progetto prevede la definizione di un insieme di prototipi che riguarderanno l’ambito web, l’ambito delle applicazioni mobili e la definizione di un punto di contatto ad elevato livello di integrazione denominato edicola olografica.Il progetto prevede quindi i seguenti risultati:-documenti di definizione dello stato dell’arte negli ambiti di progetto;-documenti di analisi delle caratteristiche del dominio e dei dati relativi;-linee guida per la definizione di un flusso di lavoro per la digitalizzazione del patrimonio del Massimo;-documento di definizione delle specifiche tecniche e funzionali dei servizi che si intendono realizzare;-codifica software delle componenti da realizzare;-integrazione delle componenti per le piattaforme web, mobile e per l’edicola olografica:Il modello di funzionamento generale prevedrà due differenti tipologie di attori che si interfacceranno con le piattaforme: un attore che si occuperà della definizione degli oggetti digitali e della creazione di percorsi di fruizioni tematici ed un attore che sarà l’utente finale che fruirà i percorsi e gli oggetti creati. La logica di funzionamento si baserà su un’elevata semplicità di utilizzo ed intuitività delle interfacce per la creazione degli oggetti digitali mentre per quanto riguarda gli utenti finali si tenderà a produrre user experience coinvolgenti e accattivanti.

Layman's description

Il progetto ha l’obiettivo di definire ed implementare una filiera per la digitalizzazione e la fruizione di materiali contenuti in archivi e/o depositi di istituzioni, centri ed enti operanti nell’ambito artistico, della cultura, dello spettacolo e dei beni culturali in generale: tali soggetti detengono infatti archivi storici e magazzini, spesso con grande mole di contenuti, provenienti dall’attività che essi hanno svolto nel corso degli anni e che ne rappresentano quindi la memoria storica. L’accesso a tale memoria ad oggi è limitato: si tratta spesso di materiale non facilmente recuperabile o difficilmente gestibile, quindi improduttivo. I vantaggi derivanti da un riutilizzo di tali contenuti potrebbero, infatti, essere notevoli: il materiale di scena, ad esempio, se adeguatamente catalogato e reperibile, potrebbe essere messo a disposizione di centri esterni, a tutto vantaggio dei fondi delle istituzioni proprietarie. Ancora, un accesso di tipo digitale ai contenuti potrebbe consentire la definizione di basi di conoscenza utili per nuove applicazioni in contesti ed ambiti innovativi, come ad esempio nell'ambito turistico per la definizione di percorsi virtuali navigabili su scene tridimensionali o in ambito didattico per la creazione di moduli di apprendimento.A fronte di tali considerazioni, la proposta mira alla digitalizzazione della memoria storica del Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo ed alla realizzazione di una infrastruttura software innovativa basata su tecnologia web che consenta la fruizione digitale di tale archivio su dispositivi mobili (smartphone, tablet), da postazioni fisse e attraverso installazioni olografiche. L’infrastruttura sarà usabile da esperti e ricercatori nel campo dei beni culturali, coadiuvandoli nelle loro attività di studio e ricerca, ma anche da amanti dell’arte, turisti e da tutti coloro che intendono conoscere il teatro e la sua storia. In quest'ottica, lo strumento costituirà un mezzo di rivalutazione e promozione del monumento.Per realizzare un simile risultato, i contenuti raccolti negli anni all'interno del teatro devono essere preventivamente digitalizzati ed organizzati, al fine di rendere possibile la loro gestione attraverso strumenti ad hoc. Parte di tali contenuti è testuale: si tratta di libretti di sala per la platea, spartiti musicali a volte arricchiti da appunti e di un notevole patrimonio librario. Altra parte dei contenuti è costituita da foto e ricostruzioni 3D di oggetti di scena, costumi, locandine, e registrazioni audio e video di rappresentazioni teatrali messe in scena. La piattaforma consentirà poi il recupero, la consultazione e la navigazione di tali dati, permettendo una vasta gamma di applicazioni nei più disparati ambiti, come già evidenziato.La digitalizzazione dei materiali prevista dal progetto darà l’opportunità di presentare al pubblico un’esposizione virtuale, un museo digitale che restituisca la realtà del patrimonio preso in esame attraverso un percorso ispirato dai più moderni criteri museologici. Si terrà conto della tipologia degli oggetti esposti, della loro datazione, del loro ruolo in un contesto, che rappresenta di per sé una realtà complessa ed articolata. Sarà opportuno in una prima fase creare un quadro storico-culturale di riferimento che faciliti l’inserimento delle opere in più percorsi museali digitali, strutturati cronologicamente per tipologie, contesto storico, temi, etc. La museologia come disciplina, infatti, specialmente se applicata ad un contesto virtuale, deve necessariamente tenere conto delle aspettative che il visitatore m

Key findings

Tecnologie dell'Informazione e delle Comunicazioni (ICT)
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva6/3/145/31/16