Dettagli progetto

Layman's description

L’incidenza e la prevalenza sia del diabete mellito tipo 2 (DM2) sia della malattia di Alzheimer (AD) tendono ad aumentare con l’età. In progetti precedenti (PRIN 2005 e PRIN 2008), avevamo esaminato il ruolo nutrizionale nella patogenesi e nella storia naturale della AD, ed evidenziato la alta incidenza di soggetti diabetici con declino cognitivo. Numerosi studi hanno mostrato che le persone con DM2 hanno un’incidenza maggiore di declino cognitivo e AD, e il DM2 è stato fortemente associato a un aumentato rischio di sviluppare tutti i tipi di demenza, inclusa la AD. Recenti studi hanno inoltre dimostrato un’associazione positiva anche tra DM2 e il Mild Cognitive Impairment (MCI) e un’accelerata progressione da MCI a demenza nei DM2. Nonostante siano ancora limitate le conoscenze concernenti l’associazione tra l’alterata glicemia a digiuno (IFG) e/o la ridotta tolleranza ai carboidrati (IGT) e il deficit cognitivo, vi sono sempre maggiori evidenze che anche tali condizioni prediabetiche possano incrementare il rischio di AD nei pazienti anziani. L’ipotesi maggiormente studiata è che la causa primaria della associazione possa essere legata alla vasculopatia diabetica e alla inadeguata circolazione cerebrale indotta dal diabete. Tuttavia, anche la condizione d’iperinsulinemia, indipendentemente dalla presenza di DM2, sembra essere associata a una performance cognitiva peggiore. Anche il ruolo dell’insulino-resistenza è stato chiamato in causa come ulteriore possibile link tra DM2 e AD. L’importanza del ruolo svolto dall’insulina nell’invecchiamento cerebrale è nota da tempo. L’ormone è rapidamente trasportato a livello del sistema nervoso centrale (SNC) attraverso la barriera emato-encefalica da un meccanismo di trasporto mediato da recettori insulinici. È interessante notare come questi ultimi siano localizzati prevalentemente a livello d’ippocampo, corteccia entorinale e frontale, aree notoriamente coinvolte in funzioni quali memoria e apprendimento. L’insulina è inoltre coinvolta nella produzione d’importanti neurotrasmettitori quali acetilcolina e noradrenalina. È noto che l’incremento acuto dei livelli circolanti d’insulina, come avviene fisiologicamente nel periodo post-prandiale, determina un parallelo aumento delle concentrazioni dell’ormone a livello cerebrale, mentre un cronico stato d’iperinsulinemia, determina una down-regulation dei recettori insulinici a livello della barriera emato-encefalica riducendo così il trasporto insulinico a livello cerebrale. Poiché l’enzima che degrada l’insulina agisce anche nell’eliminazione della proteina ß amiloide a livello cerebrale, Craft e Watson, hanno ipotizzato che in presenza di elevati livelli d’insulina, gli enzimi sono impegnati nella degradazione dell’insulina, mentre si riduce l’azione sulla proteina ß amiloide.

Nel determinismo del deficit cognitivo potrebbe avere un ruolo importante un’alterazione della funzione endoteliale causata dall’iperglicemia. Il glucosio è trasportato attraverso la barriera emato-encefalica da recettori GLUT1 i quali vengono regolati dai valori glicemici; uno stato ipoglicemico incrementa l’azione dei recettori mediante una vasodilatazione arteriolare. L’iperglicemia cronica determina invece un’alterazione endoteliale diretta a livello della barriera emato-encefalica per cui in caso d’ipoglicemia viene meno l’effetto vaso dilatante, con possibile amplificazione dei danni cerebrali da ipoglicemia. Lo stress ossidativo è anch’esso coinvolto nella formazione degli AGEs, che a loro volta possono indurre ulteriore stress ossidativo. Gran parte degli AGEs che si accumulano nelle proteine sono prodotti in condizioni di elevato stress ossidativo. Le autopsie cerebrali di pazienti con AD hanno mostrato segni di elevato danno ossidativo dovuto ai radicali liberi. L’eccesso di radicali liberi può inoltre ulteriormente contribuire al danno vascolare cereb
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.