Determinazione del rapporto qualità-quantità nella cv Nero D’Avola

Progetto: Research project

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Description

Nella vite esiste un “carico di rottura” relativo alla produzione per ceppo. A questo valore la qualità globale decade.
Ovviamente il “carico di rottura” è diverso in relazione all’ambiente, alla cultivar, all’obiettivo enologico e per questo è di difficile determinazione. Determinare il “carico di rottura” significa ottimizzare nel sistema vigneto il rapporto tra la quantità di uva prodotta e la qualità dell’uva. Il presente progetto vuole rappresentare un ulteriore contributo a questa problematica in Sicilia, cercando di costruire, a diversi livelli qualitativi, curve che evidenziano il determinarsi del “carico di rottura”.

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Nella vite esiste un “carico di rottura” relativo alla produzione per ceppo. Questo carico rappresenta il valore di kg di uva a ceppo oltre il quale si ha l’inizio della riduzione della qualità considerata nel suo complesso. A questo valore riproduttivo la macro e microstruttura compositiva dell’uva incominciano a diventare squilibrati, per cui la qualità globale decade (Fregoni, 2005). Ovviamente il “carico di rottura” è diverso in relazione all’ambiente, alla cultivar, all’obiettivo enologico e per questo è di difficile determinazione. Determinare il “carico di rottura” significa ottimizzare nel sistema vigneto il rapporto tra la quantità di uva prodotta e la qualità dell’uva, ottimizzando, quindi, il risultato produttivo. Il presente progetto vuole rappresentare un ulteriore contributo a questa problematica in Sicilia, cercando di costruire, a diversi livelli qualitativi, curve che evidenziano il determinarsi del “carico di rottura”.

Metodi

La produttività è in diretta relazione col numero di gemme lasciate in potatura. I diversi livelli produttivi saranno quindi determinati impostando quattro carichi di gemme differenti. Quello derivante da una potatura normale (10-12 gemme), piante con circa 15-20 gemme, altre con 25-30 gemme ed infine piante con 35-40 gemme. Bisogna evidenziare che in ciascun carico produttivo verranno, inoltre, determinati diversi livelli qualitativi mediante l’attuazione di interventi in verde che modificano la qualità dell’uva. In particolare verranno realizzati interventi di anulazione del ceppo, anulazione del capo a frutto, defogliazione nella zona dei grappoli e cimatura dei germogli in due fasi fenologiche (allegagione ed invaiatura). L’anulazione consiste nell’asportazione di un anello di corteccia delle dimensioni di qualche mm dal ceppo o dalla base del capo a frutto, in modo da interrompere il movimento basipeto della linfa elaborata ma non di quella ascendente, in quanto i vasi legnosi non vengono incisi. La defogliazione attorno ai grappoli è un’altra categoria di interventi in verde localizzati che riguarda esclusivamente le foglie, e quindi i “source” ed è importante per la qualità dell’uva in quanto modifica soprattutto il microclima nella “fascia produttiva”, esponendo i grappoli alla luce con conseguenze sulla sintesi di metabolici primari e secondari non generalizzabili. La cimatura, infine, determina l’interruzione dell’accrescimento dell’apice e quindi il blocco della dominanza apicale e della competizione tra sinks vegetativi e produttivi favorendo l’utilizzo degli elaborati da parte dei grappoli, oltre a modificare in termini quantitativi e di efficienza fotosintetica della “canopy”. Si tratta di una delle operazioni più comuni e consiste nell’asportazione di una porzione più o meno grande dell’asse e delle femminelle.
La ricerca si svolgerà in un vigneto sperimentale, con giacitura pianeggiante, ubicato nella Sicilia occidentale in località Mazara del Vallo, nella cv Nero d’Avola, innestata su 1103 P., ed allevata a controspalliera. Per ciascun carico produttivo verranno effettuati nelle fasi fenologiche di allegagione e invaiatura gli interventi in verde sopra descritti.
Dal primo intervento in verde e fino alla raccolta, ogni dieci giorni, su 15 germogli (di vigore rappresentativo) per carico produttivo ed intervento in verde verrà misurata la lunghezza ed il numero di nodi dell’asse principale e delle femminelle.
A partire dall’invaiatura verranno effettuati dei prelievi di acini per la determinazione delle rispettive curve di maturazione relative al contenuto polifenolico, antocianico, zuccherino, del pH ed acidità totale delle uve. Alla raccolta, nelle piante in cui sono stati effettuati i rilievi, verrà pesata la produzione ed in potatura secca, verrà pesato il legno.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …

Fingerprint

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