Dettagli progetto

Description

Durante il secondo anno, a partire dalla documentazione raccolta e dai primi risultati emersi, la ricerca si propone di approfondire il ruolo rivestito dalla criminalità mafiosa all’interno della cd. strategia della tensione nello scenario politico, sociale, economico e culturale italiano. La ricostruzione sociologica – con l’ausilio delle scienze storiche e politologiche – supplisce, anche in sede di analisi, ai rigidi schemi del processo penale, contribuendo a far luce su episodi sanguinosi e terribili, disegnandone scenari, laddove la magistratura non è riuscita a individuare precise responsabilità personali, componendo il materiale investigativo raccolto, in un quadro probatoriamente concludente e processualmente legittimo. Ha scritto il presidente della Commissione Stragi: «il materiale raccolto nei vari processi per strage appare alla Commissione di notevole qualità e forza probatoria ai fini di una già credibile ricostruzione storica del periodo, anche se è innegabile che soltanto in pochi casi ha consentito di giungere ad un accertamento giudiziario definitivo di condanna».Le attività di ricerca, in questa seconda fase, saranno orientate a corroborare l’ipotesi di partenza secondo la quale, in particolari e cicliche condizioni di crisi politica ed economica, o comunque di mutamento degli equilibri internazionali, le organizzazioni mafiose che godono di un rapporto strutturato con il mondo della politica e dell’economia e di un rigido controllo dei territori, danno vita a una sorta di camera di compensazione virtuale in cui confluiscono interessi di varia natura, come quelli di imprenditori, uomini politici, servizi più o meno legittimamente funzionanti e ambienti massonici spuri, tutti comunque interessati a sovvertire l’ordine democratico del Paese o, almeno, a minacciarne la stabilità attraverso una strategia della tensione. In questi casi, sono in gioco assetti di ordine politico-istituzionale, come anche assetti di grandi poteri economico-finanziari del Paese.In questo scenario, la seconda fase della ricerca intende:- ricostruire i principali episodi che nel corso della storia repubblicana hanno visto la contemporanea presenza di gruppi mafiosi insieme a quella di servizi deviati e massonerie spurie;- definire i fattori intervenuti a determinare il clima di “vuoto istituzionale” che ha favorito l’insorgere di tali strategie eversive;- verificare attraverso quali dinamiche prendano vita le relazioni tra mafie e ambienti delle organizzazioni eversive, terroristiche e “massoniche deviate”, descrivendo l’oggetto delle possibili transazioni e interazioni;- verificare in che termini questo “sistema criminale” abbia condizionato trasformazioni politiche, intese internazionali, scelte di politica economica e finanziaria; - proporre chiavi di lettura e codificare possibili strategie e strumenti per intervenire sulla prevenzione dei processi di degenerazione delle situazioni di crisi istituzionale. Come già evidenziato nella prima fase del progetto, nel raggiungimento degli obiettivi, rivestono un ruolo importante sia l’approfondimento degli aspetti conoscitivi e l’analisi degli scenari e delle ricostruzioni storiografiche e processuali degli avvenimenti, sia le componenti più sperimentali dell’indagine. Esplorare un ambito così articolato e complesso, caratterizzato dal leitmotiv del segreto e da frequenti operazioni di depistaggio e inquinamento delle prove oltre che da una notevole varietà di fattori e contesti interagenti, richiede il ricorso al cd politeismo metodologico, dotandosi di strumenti plurimi e combinando tecniche e approcci differenti (di natura quali/quantitativa) pur all’interno di un unitario quadro di ricerca. La ricerca, infatti, se da una parte non può prescindere dalla ricostruzione del quadro di analisi basato sulla dimensione macroanalitica e sulla raccolta e lo studio dei dati storici e fattuali non

Layman's description

Lo sbarco degli alleati in Sicilia segna l'avvio di un processo di progressiva evoluzione nei rapporti tra le organizzazioni mafiose e i settori della politica e delle istituzioni interessati al consolidamento dell’oltranzismo atlantico in Italia e nel bacino del Mediterraneo. Come rilevato dalla prima annualità del progetto di ricerca, le mafie si confermano una delle componenti armate della strategia di stabilizzazione politica del nostro Paese, insieme a movimenti eversivi, lobbies finanziarie e massonerie deviate a cui, per oltre un quarantennio, verrà affidato il compito di operare su un “doppio livello della storia”, talvolta visibilmente, talaltra in maniera occulta, con il coinvolgimento di uomini e apparati delle istituzioni, creando una dimensione di "doppio Stato" o "Stato parallelo", definito dalla Commissione Stragi come «una patologia della costituzione materiale, per cui all'interno stesso degli apparati statali si forma un reticolo di connessioni fra soggetti che delinquono, dando luogo ad una sorta di ordinamento antigiuridico, rovesciamento speculare di quello legale».La strategia della tensione ha trovato autorevoli complicità all’interno delle istituzioni. In alcune storie del nostro più recente passato (da Portella delle Ginestre alle stragi degli anni Novanta) accanto a chi sparava, c’era chi rallentava le indagini o le depistava, chi sottovalutava gli indizi, chi faceva finta di non capire. Non si spiegherebbero diversamente le distorsioni investigative che hanno costituito, per anni, l’elemento unificante degli episodi stragisti, al punto da rendere difficile o da impedire l’accertamento della verità processuale. La stessa istituzione di una Commissione parlamentare per accertare le ragioni che hanno impedito l'individuazione dei responsabili delle stragi, si giustifica solo con l’acquisita consapevolezza civile, politica e istituzionale che «le ragioni generatrici dello stragismo non solo tendano a coincidere con quelle che ne impedirono l'individuazione di autori e mandanti, ma trovino radici nel periodo anteriore e risalgano, almeno in parte e con ogni probabilità, alla stessa fase fondativa della Repubblica».La ricerca avviata proseguirà nel suo approccio multidisciplinare, per contribuire a chiarire come si siano sviluppati questi legami e queste connessioni, quali siano stati i fattori (condizioni politiche ed economiche, scenari internazionali ecc.) che hanno reso possibile il ciclico ripetersi di manifestazioni eversive nel nostro paese e il coincidente intreccio con gli interessi della criminalità organizzata.Il tentativo è quello di acquisire e analizzare una serie di elementi conoscitivi in grado di decifrare alcuni tra gli aspetti meno conosciuti della fenomenologia stragista e della connessa strategia della tensione, per ottenere strumenti utili a individuarne e bloccarne sul nascere nuove, possibili manifestazioni.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.