Credit ratings e qualità degli accounting standards

Progetto: Research project

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Il progetto si propone di effettuare un' analisi empirica della consistenza geografica delle modalità di assegnazione dei "credit ratings". In particolare, ci proponiamo di verificare se è possibile identificare cambiamenti strutturali riconducibili alla differente qualità dei sistemi di "accounting" utilizzati dalle aziende operanti in diverse aree geografiche.

Layman's description

I "Credit ratings" assegnati dalle agenzie di rating alle aziende rappresentano una misura della capacità di un'azienda di far fronte agli impegni finanziari assunti. Tali misure sono utilizzate da vari tipi di operatori finanziari. Le aziende li utilizzano per migliorare la vendibilità ed il prezzo del debito emesso. Gli investitori li usano per valutare il rischio di credito delle posizioni assunte. Infine, i "credit ratings" sono ampiamente utilizzati da enti regolatori come il "Basel Committee on Banking Supervision" (BCBS) che ha istituito regole precise che impongono alle banche determinate percentuali di "capital charge" per ogni livello di "credit rating". Chiaramente cambiamenti nei criteri di assegnazione dei ratings che non riflettono le sottostanti probabilità di "default" avrebbero un effetto distorsivo. Negli ultimi anni, dato il crescente utilizzo dei "credit ratings", si è sviluppato un filone di studi volto ad analizzare empiricamente la consistenza e stabilità dei "credit ratings". La letteratura esistente si è prevalentemente occupata di verificare empiricamente la consistenza temporale, settoriale e geografica dei processi di assegnazione dei "ratings". Il progetto si inserisce in questo filone di ricerca proponendosi di verificare se esiste una relazione tra "credit ratings" e qualità degli "accounting standards" utilizzati dalle aziende. La Porta et al. (1998) hanno condotto un studio estensivo su 49 paesi ed hanno individuato 4 aree geografiche caratterizzate da diversi livelli di qualità dei sistemi di "accounting" e diversi livelli di protezione per gli investitori (Common law, French Law, German law, Scandinavian law). Il progetto si propone di verificare empiricamente se esiste un mutamento strutturale dei "credit ratings", a seconda dell' area geografica in cui operano le aziende, che possa essere attribuito alla diversa qualità degli "accounting standards". L'assegnazione di "credit ratings" consiste nell'attribuzione di una categoria ad ogni azienda (ad esempio AAA, AA, A, BBB, BB, B, etc..), dove ogni categoria rappresenta un livello di "credit risk". La variabile oggetto di studio in questo progetto è quindi una variabile discreta di tipo ordinale. I modelli statistici tipicamente utilizzati per analizzare il comportamento di una variabile dipendente ordinale sono i modelli "ordered probit" e "ordered logit". In questo progetto ci proponiamo di implementare un modello "ordered probit" per analizzare come l'assegnazione dei "credit ratings" possa dipendere dalla struttura panel dei dati e dal momento temporale in cui i "ratings" sono assegnati. In generale i fattori esplicativi possono essere variabili osservate o possono essere considerati variabili non osservabili. L'approccio con fattori osservabili è statisticamente implementabile con uno standard "ordered probit", ma comporta il problema di selezionare i fattori. Può quindi essere preferibile adottare una tecnica statistica che consenta di identificare endogenamente i fattori, e successivamente interpretare i fattori ex-post in funzione di macro-variabili osservate. Esamineremo quindi la possibilità di utilizzare approcci più recenti che tengono conto di eterogeneità non osservate. In particolare, analizzeremo la possibilità di implementare modelli a classi latenti e "Hidden Markov Models".
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

Fingerprint

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