Correlati neurobiologici del rischio di abuso e della dipendenza da alcool e nicotina: sinergie e antagonismi

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Numerose ricerche indicano che l’approccio al consumo di alcool e di nicotina spesso inizia nel periodo adolescenziale: per l’alcool intorno ai 17 anni, mentre per il tabacco intorno ai 15 e continua nell’età adulta. Il periodo adolescenziale è caratterizzato da un’elevata espressione di comportamenti di esplorazione dell’ambiente circostante e di ricerca di nuove situazioni che espongono i giovani ad acquisire comportamenti ad elevato rischio. La diffusione del consumo di alcol e tabacco tra i giovani è influenzata da pressioni sociali, bisogni psicologici e influenze ambientali, ma anche da conoscenze, attitudini e opinioni su tali sostanze. Gli adolescenti d’altra parte mostrano una scarsa percezione delle conseguenze a lungo termine dell’abuso di alcol e tabacco e tendono a minimizzare le conseguenze della dipendenza che tali sostanze inducono. Recenti indagini sui fattori che condizionano l’incontro con le sostanze psicotrope nelle fasce giovanili mettono in rilievo il ruolo dei comportamenti e degli atteggiamenti di ridotta “harm avoidance”, che orientano alla ricerca di novità e sensazioni forti: sensation seeking e novelty seeking. Questa ricerca si propone di studiare in età adolescenziale gli indicatori comportamentali e neurobiologici oltre che le caratteristiche di personalità che possono costituire fattori predittivi della tendenza all’abuso di alcol e nicotina. A tal fine saranno utilizzati strumenti clinico-diagnostici che permettano di valutare: la presenza/assenza del tratto di personalità “sensation seeking”, le modalità con cui l’alcool e il fumo di sigaretta vengono percepiti e rappresentati in relazione ai loro effetti; la presenza di sintomi psicopatologici oltre che l’impulsività, la disregolazione degli affetti (alessitimia) e il livello di autostima. Tali variabili psicologiche e i sintomi psicopatologici rilevati verranno valutati in relazione alla tendenza all’abuso di alcool e fumo di sigaretta e alla condotta di addiction. La ricerca si avvarrà anche di modelli animali che permetteranno di studiare le determinanti biologiche di vari aspetti del comportamento; in particolare indagando sulla correlazione tra tratto comportamentale di tipo ansioso e depressivo e la maggiore o minore tendenza alle condotte di addiction. Il comportamento di addiction verrà valutato nel ratto attraverso la somministrazione di etanolo e nicotina e attraverso lo studio della reattività comportamentale, della performance di apprendimento e della memoria. Lo studio sull’animale verrà completato attraverso l’indagine su specifici correlati neurochimici quali il dosaggio ematico di corticosterone, il CRF e il NPY.

Layman's description

Obiettivi Attraverso l’utilizzo di un campione di adolescenti la ricerca si propone di studiare la presenza/assenza del tratto di personalità “sensation seeking” e la sua correlazione con l’orientamento all’abuso di alcool e fumo di sigaretta o alla condotta di addiction. Per “consumo a rischio” e tendenza all’abuso di etanolo in linea con le indicazioni dell’OMS s’intende un consumo quotidiano che supera i 20-40 grammi per gli uomini e 10-20 grammi per le donne. Verranno valutate le modalità con cui l’etanolo e il fumo di sigaretta vengono percepiti e rappresentati in relazione ai loro effetti; il loro livello di attrazione/repulsione; le circostanze emotive in cui si ricorre al loro uso; in che modo il loro impiego influenza le relazioni interpersonali. Sul campione di studio sarà effettuato uno screening sulla presenza di varie manifestazioni sintomatiche, tra cui: ansia, depressione, anedonia, sensi d’inadeguatezza, pensieri ossessivi, compulsioni, manifestazioni psicosomatiche, astenia, disturbi del sonno, difficoltà di attenzione, concentrazione e memoria.Verrà inoltre misurata l’impulsività, la disregolazione degli affetti (alessitimia), l’immagine di Sé e l’autostima. Il modello adottato è quello di Bracken (1992) che definisce il concetto di sé come un pattern comportamentale acquisito, multidimensionale e contesto dipendente. I sintomi e le variabili psicologiche saranno valutati in relazione alla tendenza all’uso delle sostanze. Attraverso l’utilizzo di modelli animali si studierà la correlazione tra gli aspetti dei comportamenti simil-ansioso e simil-depressivo e l’eventuale maggiore suscettibilità alle sostanze d’abuso. Il comportamento di addiction verrà valutato secondo la somministrazione di etanolo e nicotina e attraverso modelli comportamentali che valutano la reattività comportamentale, la performance di apprendimento e la memoria spaziale. I correlati neurochimici indagati sono il corticosterone plasmatico, il CRF ipotalamico e il Neuropeptide Y. Metodologie La ricerca effettuata su adolescenti dai 15 ai 18 anni di entrambi i sessi, si avvarrà dell’impiego dei seguenti strumenti clinico-diagnostici: Questionario per Alcool e Fumo di sigaretta Rileva principalmente informazioni quali:età di inizio, percezione degli effetti dell’assunzione di alcool e fumo di sigaretta, grado di attrazione/repulsione, piacere, rilassamento, euforia, disinibizione, eccitazione vs dipendenza, ansia, stanchezza,depressione. SAFA (Scale psichiatriche di auto-somministrazione per fanciulli e adolescenti) Valuta lo stato psichico e quantifica sintomi quali: ansia generalizzata, sociale e da separazione; umore depresso, anedonia, irritabilità, inadeguatezza, insicurezza; pensieri ossessivi, astenia, disturbi di conversione, del sonno, della concentrazione e della memoria. Sensation Seeking Scale Rileva il tratto di personalità Sensation Seeking sia di comportamenti messi già in atto dalla persona che di inclinazioni rispetto al futuro riconducibili a fattori quali: ricerca del brivido e dell’avventura e disinibizione. Barratt Impulsiveness Scale v 11 Studia tre diversi tipi di impulsività: motoria, senza pianificazione e attentiva Toronto Alexithymia Scale Misura l’alessitimia e la disregolazione affettiva secondo tre dimensioni: difficoltà nell’identificare i sentimenti, nel comunicarli, pensiero orientato all’esterno T.M.A. Valuta l’autostima rispetto a specifiche aree: interpersonale, scolastica, emozionale, familiare, corporea e della padronanza sull’ambiente. Il modello animale consente di associare un tratto comportamentale come l’“anxiety” o il “depressive-like behaviour” con la tendenza alle condotte di “addiction”. Ratti del ceppo Wistar verranno esposti ad un paradigma ansiogeno come il fear-potentiation, e separati in due gruppi ad alto o basso “anxiety-like behaviour”. Un al
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.