Corpus dell'antico occitano (CAO)

Progetto: Research project

Description

Il progetto è dedicato ai testi medievali occitani e alla loro ricezione antica ed ha due poli d’interesse tra loro complementari: i canzonieri manoscritti come recettori della lirica e di testi ad essa associati nella trasmissione (narrazioni biografiche in prosa, componimenti in metro narrativo-didattico), e, di contro, alcuni testi in prosa di natura diversa (didattici, devozionali, scientifici). Risultato principale sarà l'allestimento di un archivio testuale articolato su un doppio livello (trascrizioni diplomatiche e edizioni interpretative) e corredato da un potente sistema d'interrogazione. Suo costituente primario saranno le edizioni dei canzonieri; accanto ad esse, gli altri testi presi in esame nell’ambito del progetto, contribuendo per altro di per sé ad arricchire la documentazione disponibile per l’antico occitano, avranno il compito specifico di cominciare a definire un ‘corpus di riscontro e controllo’ rispetto alla tradizione lirica, valido soprattutto in prima battuta per il livello grafico-linguistico. Identica funzione di verifica contrastiva avrà il particolare sotto-corpus costituito dai testi lirici a tradizione extravagante, dei quali non è stata avviata, finora, un’analisi sistematica.Edizioni integrali di canzonieri, di testi lirici a tradizione dispersa e di testi in prosa, verranno proposte in trascrizione diplomatica e in versione interpretativa. Tali edizioni, eventualmente stampabili in formato tradizionale, saranno:1) leggibili direttamente in formato digitale (RIALTO : www.rialto.unina.it/) e, per la lirica, agganciate, come elemento di consultazione, al repertorio dei testi (BEdT : www.bedt.it) ma soprattutto2) interrogabili immediatamente, terminato l'allestimento, sia nel formato diplomatico, sia in quello interpretativo, attraverso uno strumento avanzato come il software GATTO sviluppato dall'Opera del Vocabolario Italiano (http://www.ovi.cnr.it)e in prospettiva, auspicabilmente,3) integrate entro le concordanze complete della letteratura occitana medievale (COM) ideate da P. Ricketts e proseguite ora da D. Billy (concretamente il livello COM 3 per quanto riguarda la prosa e COM 4, ora allo stato di solo progetto, dedicato ai canzonieri)4) integrate (le prose scientifiche) nel Corpus ReMediA (http://remediaweb.ovi.cnr.it/), corpus plurilingue di testi medici medievali.Si propone di cominciare con i mss costituenti il nucleo della famiglia individuata con la sigla ‘epsilon’ (Avalle): i canzonieri siglati D-Da, A, B, H, N e gli antichi frammenti A', m e z, con il prolungamento occitano rappresentato da E e dal ‘Libre de Miquel de la Tor’ e con primi sondaggi sul ‘canzoniere di Bernart Amoros’, connesso con N e con A. L'edizione digitale dei manoscritti verrà accompagnata da studi dedicati ai canzonieri, alla tradizione manoscritta, a singoli testi, che sfruttino i risultati anche parziali conseguibili attraverso lo sviluppo della ricerca e l'accompagnino con il necessario supporto filologico.

Layman's description

I circa 2500 testi lirici superstiti composti in lingua d'oc sono conservati da alcune decine di manoscritti: una trentina di canzonieri superstiti, pochi altri ridotti allo stato di frammento, un insieme abbastanza consistente di testimonianze disperse. In totale, si tratta di circa 12000 attestazioni, stando ai soli testi lirici.L'edizione di tutti i canzonieri trobadorici travalica i limiti di un progetto di ricerca triennale ed appare anche metodologicamente opportuno confrontarsi inizialmente con un corpus più ristretto al fine di mettere a punto le modalità di presentazione e gli strumenti di analisi. A partire da una verifica della bibliografia pregressa sull’insieme della tradizione manoscritta trobadorica (comprendendo nel progetto una traduzione italiana commentata del lavoro seminale di Gröber 1877 [unità di Padova]), si propone di cominciare con un gruppo di importanti manoscritti connessi con la prima trasmissione italiana della lirica provenzale, in maniera tale da stabilire un corpus di riferimento limitato, ma sufficientemente ampio e soprattutto coerente. Concretamente ci si propone di lavorare sullo stadio più antico della tradizione veneta della lirica trobadorica e cioè sul nucleo iniziale della famiglia individuata con la sigla “epsilon” da parte di Avalle (1960, 1961 e Avalle - Leonardi 1993), ossia i canzonieri siglati D-Da, A, B, H, N, N2, O, cui si aggiungono i frammenti A' (Ravenna, Padova, Paris), m (Milano, Leiden), z (Bologna) e, in misura notevole, il canzoniere T, con il prolungamento occitano rappresentato da E (e dal “Libre de Miquel de la Tor”) e poi da Sg (per una parte significativa delle sue componenti) e con primi sondaggi sul “canzoniere di Bernart Amoros”, connesso da un lato con N, dall'altro con A (cfr. per es. Perugi 1999). Un’ulteriore linea d’intervento importante concerne i canzonieri musicati G R X W, ai quali si associa V, interamente predisposto per l’inserimento della notazione. L’edizione dei canzonieri P e Q offrirà ulteriori materiali di riscontro per la valutazione della circolazione in Italia settentrionale e centrale di lirica e di testi connessi (in particolare per P, oltre alle biografie, connesse per tradizione a quelle di H e di ER, le Razos de trobar). Infine, l’edizione dei testi lirici a tradizione extravagante preciserà le caratteristiche codicologiche, filologiche e letterarie di questo tipo di trasmissione parallela a quella dei canzonieri. Si tratta di un complesso di circa 3000 componimenti, per molti aspetti omogeneo ma anche diversificato, così da offrire anche una buona campionatura tipologica. Abbiamo dunque canzonieri che si differenziano tra loro:- per origine (canzonieri copiati in Italia e da copisti italiani, come D e Da, H, N, O, P, Q; altri di valutazione ancora discussa, come A e B; altri come E e il “Libre de Miquel de la Tor” o ancora Sg, trascritti in area occitana o anche catalana a partire da modelli affini ai precedenti);- per articolazione tipologica della raccolta (per es. collezione di descortz e testi narrativi in N, biografie in prosa in A B E R H P);- per caratteristiche di tradizione : testi ad ampia e a ridotta trasmissione, con un certo numero di testi unici, questi ultimi complessivamente poco più di 100;- per natura e qualità degli oggetti : si va da manoscritti accuratamente sorvegliati, nella disposizione e nella lezione, come A e B, a raccolte che manifestano la presenza di un'elaborazione in corso d'opera, come D (Barbieri 1995, Zufferey 2007c, , Lachin 2008, Zinelli 2010) e H (Careri 1991), a raccolte non perfettamente ordinate, almen

Key findings

Scienze socioeconomiche e umane
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva2/5/172/5/20