Componenti innovativi per edifici ad energia "quasi zero": indagini sperimentali e teoriche sulle coperture a verde.

Progetto: Research project

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La nuova rivoluzione industriale che molti analisti considerano già in atto si fonda su cinque capisaldi: una transizione verso l’impiego di fonti rinnovabili di energia, la generazione distribuita di energia presso gli edifici, l’immagazzinamento dell’energia, la trasformazione della rete elettrica in una smart grid , la trasformazione dell’alimentazione dei mezzi di trasporto. In questa visione gli edifici possono evidentemente giocare un ruolo fondamentale. Nel contempo, il piano d’azione per l’ambiente della U.E. prospetta una riduzione del 20% delle emissioni inquinanti, un abbattimento del 20% dei consumi energetici ed un ricorso almeno per il 20% all’utilizzo delle energie alternative. Inoltre, nel contesto internazionale, ed europeo in particolare, si fa strada il concetto di edificio ad energia quasi zero, secondo cui il parco edilizio dovrebbe tendere a impiegare per la sua gestione una quantità di energia non superiore a quella che riesce ad auto produrre in loco. E’ questo lo spunto dal quale prende le mosse la presente proposta di ricerca che si rivolge allo studio dei componenti d’impianto e d’involucro che possano far indirizzare gli edifici verso un consumo “zero” o “quasi zero”, inserendoli nel contempo in una visione energetica almeno distrettuale, grazie all’implementazione di innovative tecnologie di monitoraggio e di controllo dei consumi e di tecnologie tipiche della gestione delle smart grid. Contestualmente, l’edificio e la rete energetica di distribuzione dovranno essere interfacciabili con un sistema di accumulo dell’energia e con il sistema di autoproduzione di cui gli edifici saranno altresì dotati. Infine, l’edificio dovrà essere caratterizzato da una spiccata efficienza energetica che da un lato riduca i fabbisogni assoluti per la gestione del manufatto e dall’altro esalti percentualmente il contributo delle fonti rinnovabili, possibilmente prodotte in loco. L’edificio sede del Dipartimento dell’Energia dell’Università di Palermo sarà assunto come edificio-test per l’analisi, l’implementazione e la valutazione di alcune delle tecnologie e dei metodi selezionati per la sperimentazione. Questa scelta è altresì dettata dalla circostanza che l’edificio in oggetto è situato all’interno del campus universitario che può ben fungere da distretto di contorno, ed alla scala del quale si stanno già sperimentando alcune pratiche di risparmio energetico e di implementazione di tecnologie tipiche delle smart grid. Lo scopo della ricerca consiste nel valutare le configurazioni edilizie, energetiche e di sistema che l’edificio deve assumere per ottimizzare il suo ruolo di interfaccia con il sistema di accumulo, con quello di produzione e di controllo dell’energia, in un’ottica tipica delle smart grid distrettuali, alle quale l’edificio si supporrà connesso.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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