Coltivazione senza suolo

Progetto: Research project

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IN QUEST’ULTIMO DECENNIO LA COLTIVAZIONE DI SPECIE ORTICOLE E FLORICOLE HA SUBITO VICENDE ALTERNE PRINCIPALMENTE LEGATE A PROBLEMI TECNICI ED ECONOMICI. GLI ORIENTAMENTI PRODUTTIVI SIA ORTICOLI CHE FLORICOLI TENDONO A RESTRINGERSI A POCHE SPECIE, COSTRINGENDO IL SERRICOLTORE AD UNA STRETTA SUCCESSIONE, ANCHE NELLO STESSO ANNO, CON FENOMENI DI STANCHEZZA DEI SUOLI. TUTTO CIÒ E IN CONSIDERAZIONE DEI LIMITI DI TOLLERANZA IN RESIDUI DI ALCUNI PRODOTTI GEODISINFESTANTI, COME IL BROMURO DI METILE, FISSATI DALLA UNIONE EUROPEA, COSTITUISCONO CERTAMENTE UN MOTIVO IN PIÙ NELLA RICERCA DI SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLA CLASSICA COLTIVAZIONE SU TERRENO AGRARIO. PERTANTO, SEMBRANO SUSSISTERE TUTTI I PRESUPPOSTI PER UNA DIFFUSIONE ANCHE IN ITALIA DI TECNICHE DI PRODUZIONE AGRICOLA PIÙ RISPETTOSE VERSO LA SALUTE DEI CONSUMATORI E L’AMBIENTE, TRA QUESTE POSSIAMO INCLUDERE SICURAMENTE LE COLTURE SENZA SUOLO. QUESTA AGROTECNICA RAPPRESENTA OGGI UNA DELLE ALTERNATIVE POSSIBILI AL CONTROLLO DELLE NUMEROSE FITOPATIE LEGATE DIRETTAMENTE O MENO AL TERRENO, PERMETTENDO ALL’AGRICOLTORE DI EFFETTUARE LA STESSA COLTURA PER PIÙ ANNI NELLA STESSA SERRA. ATTRAVERSO QUESTA TECNICA COLTURALE È POSSIBILE OTTENERE PRODUZIONI SUPERIORI E DI MIGLIORE QUALITÀ, RIDURRE I PESTICIDI, IL CONSUMO DI ACQUA E CONCIMI. IMPIANTI NEI QUALI E’ POSSIBILE IL RICICLO DELLA SOLUZIONE NUTRITIVA PERMETTONO INOLTRE DI MINIMIZZARE LA DISPERSIONE DI NUTRIENTI NELL’AMBIENTE E DI RIDURRE L’INQUINAMENTO DELLE FALDE. LA COLTURA FUORI SUOLO CONSENTE INOLTRE IL MIGLIORAMENTO DELLE CARATTERISTICHE QUALITATIVE DEL PRODOTTO. LA MAGGIORE CAPACITÀ PRODUTTIVA DELLE COLTURE FUORI SUOLO È DOVUTA A VARI FATTORI: ASSENZA DI COMPETIZIONE PER L’ACQUA E GLI ELEMENTI MINERALI, RIDOTTA MORIA DI PIANTE PER PATOLOGIE A CARICO DELL’APPARATO RADICALE, MIGLIOR ACCUMULO DI SOSTANZA SECCA NEI FRUTTI E QUINDI MAGGIOR PESO SPECIFICO, OMOGENEITÀ DI RESA PRODUTTIVA PER PIANTA, MAGGIORI INVESTIMENTI UNITARI, ECC. I PRODOTTI OTTENUTI CON LE TECNICHE DI COLTIVAZIONE FUORI SUOLO HANNO INOLTRE, RISPETTO AI VEGETALI COLTIVATI CON TECNICHE TRADIZIONALI, UN MAGGIORE CONTENUTO IN PRINCIPI NUTRITIVI ED UNA MIGLIORE CONFORMAZIONE DEI FRUTTI. TUTTAVIA ESISTONO ANCORA DEI PROBLEMI LEGATI ALLA SCELTA DEI MATERIALI DA UTILIZZARE COME SUBSTRATI. PERTANTO, VERRANNO STUDIATI SUBSTRATI COSTITUITI DA MATERIALI ORGANICI LOCALI DI MODICO COSTO (VINACCIA ESAUSTA DA DISTILLERIA) E DI IMPORTAZIONE (TORBA E FIBRA DI COCCO) PIUTTOSTO ONEROSI UTILIZZATI DA SOLI E/O MISCELATI CON POMICE DELLE EOLIE, ARGILLA ESPANSA, POMICE DELL’ETNA E PERLITE, CON SOMMINISTRAZIONE DELLA SOLUZIONE NUTRITIVA CON E SENZA RECUPERO.COME TEST VERRANNO IMPIEGATE LE SPECIE ORTICOLE E FLORICOLE PIÙ RAPPRESENTATIVE NELLE COLTURE PROTETTE MEDITERRANEE.

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L’obiettivo generale è quello di migliorare il livello tecnologico del serricoltore e la qualità della produzione, e di ridurre l’impatto ambientale tenendo sempre presente la redditività della coltura. Il programa di ricerca sarà volto all'individuazione di possibili materiali da impiegare come substrati nella coltura fuori suolo, con particolare riferimento a quelli reperibili in loco (vinaccia esausta da distilleria, vari tipi di pomice vulcanica,sansa di olive, ecc.). Verranno adottate come specie da coltivare in fuori suolo: basilico, rucola, prezzemolo,fragola, pomodoro, melanzana e rosa utilizzando per ognuna di esse le tecniche colturali più idonee.
Verrà inoltre valutata la qualità delle piante da mettere a dimora, l’individuazione di genotipi più adatti a questa tecnica di coltivazione, la qualità dei prodotti ottenuti e la possibilità di riutilizzare la soluzione nutritiva drenata.

Verranno condotte delle prove sperimentali di coltivazione fuori suolo con i seguenti obiettivi:
- mettere a punto tecniche di coltivazione e tipologie di apprestamenti protettivi più idonee all’ambiente mediterraneo;
- studiare soluzioni nutritive idonee ad ottimizzare le produzioni e per l'ottenimento di prodotti di alta qualità;
- individuare i substrati di coltivazione più idonei alle specie da studiare, a basso costo unitario, facilmente reperibili in loco e non inquinanti per l’ambiente;
- individuare le cultivar e le tipologie di piante più idonee a tale tipo di coltivazione.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/05 → …

Fingerprint

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