Beni Culturali sommersi e storico-artistici: nanotecnologie e metodologie standard e neutroniche

    Progetto: Research project

    Dettagli progetto

    Description

    La valutazione dello stato di conservazione di un manufatto storico-artistico o di un reperto archeologico è il momento decisionale più importante in relazione all’opportunità di intervenire sull’opera. Il raggiungimento di questo obiettivo richiede una chiara metodologia di approccio che fornisca le informazioni necessarie per la formulazione di un parere diagnostico responsabile. Il progetto d’intervento è tanto più appropriato ed affidabile quanto più approfondito è lo studio sulla sua natura storico-artistica e sul suo stato di degrado. Il programma di ricerca, sulla base delle competenze complementari delle varie unità, è orientato, da una parte, alla sintesi e alla caratterizzazione di materiali innovativi per il trattamento e la conservazione dei Beni Culturali e, dall’altra, all’applicazione di tecniche di studio e diagnostica innovative. Saranno prese in esame due tipologie di Beni Culturali: i beni archeologici sommersi e i beni di interesse storico-artistico.I primi sono reperti di natura diversa (legni, monete e lingotti di piombo) e di periodi molto diversi che vanno dal I – II secolo AC a relitti di navi mercantili del XVI – XVII secolo DC. Essi sono disponibili grazie a una collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia. I secondi provengono da chiese francescane, caratterizzate da una grande varietà di opere d'arte (affreschi e dipinti murali, dipinti su tela e tavola, stucchi, marmi mischi, legni, ecc.) riconducibili a un ampio arco temporale. L’accesso a tali opere è possibile grazie alla collaborazione con il Museo Diocesano di Palermo.Il programma prevede lo sviluppo della ricerca su tre linee:1. DIAGNOSTICA DEI BENI SOMMERSI E DI INTERESSE STORICO-ARTISTICO.Metodologie chimico-fisiche e analitiche saranno utilizzate per la caratterizzazione dei materiali costitutivi e consentiranno di valutare lo stato di conservazione dei materiali e di studiare le cause e i meccanismi dei processi di alterazione e di degrado. Si effettueranno analisi chimiche, inclusi i tests microchimici, analisi in cromatografia ionica, gascromatografia/gas-massa, analisi FTIR, AAS, microRaman, microATR. Inoltre, si useranno la Laser-Induced Breakdown Spectroscopy, tecniche termoanalitiche e l’analisi multispettrale. Oltre a queste tecniche si intende fare uso della tomografia neutronica (NT) e a raggi X molto utili per identificare oggetti fortemente concrezionati (beni sommersi). La NT permette di leggere le iscrizioni e le informazioni contenute nelle monete recuperate senza manometterle e nei lingotti di piombo che generalmente danno informazioni sul produttore, sull’epoca di produzione e sulle cave di provenienza.Nel caso delle opere di interesse storico-artistico, si effettuerà la ricerca storico-artistica basata sulla visione diretta dell’opera d’arte e sull’analisi di tutti gli elementi formali e stilistici, nonché delle tecniche di realizzazione che ne consentano una prima valutazione conoscitiva.2. PROGETTAZIONE E CARATTERIZZAZIONE CHIMICO-FISICA DI NUOVI “CLEANING AGENTS” A BASSO IMPATTO AMBIENTALE L’obiettivo consiste nel progettare e caratterizzare dal punto di vista chimico-fisico nuovi sistemi da adoperare come "cleaning agents" nei processi di pulitura di manufatti storico-artistici in alternativa ai solventi organici molto aggressivi generalmente adoperati. Saranno formulate microemulsioni e soluzioni micellari selettive per materiali presenti sulla superficie dell’opera d’arte. Al fine di stabilire una correlazione tra proprietà chimico-fisiche e performance, si effettuerà un ampio studio chimico-fisico (

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    La conservazione dei beni culturali richiede in tutte le sue fasi professionalità e competenze scientifiche, umanistiche, storico-artistiche, tecniche e operative di elevata qualità. In questo campo è più che mai importante l’integrazione tra i saperi disciplinari e la conoscenza dei beni culturali; ed è proprio su queste premesse che è basato il presente progetto che propone azioni di ricerca, modalità d’intervento ed elaborazione di prodotti con la finalità di innescare un processo di sinergia e di concertazione tra soggetti che hanno competenze diverse. L’obiettivo finale del progetto è la creazione di una Rete di Competenze finalizzata allo sviluppo di materiali e metodologie innovative per la conservazione dei Beni Culturali. Le attività di ricerca e sviluppo sono orientate, da una parte, alla sintesi e alla caratterizzazione di materiali innovativi per il trattamento e la conservazione dei Beni Culturali e, dall’altra, all’applicazione di tecniche di studio e diagnostica innovative per il monitoraggio a breve e a lungo termini di questi trattamenti. Saranno prese in esame due tipologie di Beni Culturali: i beni archeologici sommersi e i beni di interesse storico-artistico. I primi sono reperti di natura diversa (legni, monete e lingotti di piombo) e di periodi molto diversi che vanno dal I – II secolo AC a relitti di navi mercantili del XVI – XVII secolo DC. Essi sono disponibili grazie a una collaborazione con la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia. I secondi provengono da chiese francescane caratterizzate da una grande varietà di opere d'arte (affreschi e dipinti murali, dipinti su tavola, stucchi, marmi mischi, legni, ecc.) riconducibili a un ampio arco temporale. L’accesso ai manufatti è possibile grazie alla collaborazione con il Museo Diocesano di Palermo.Gli obiettivi del progetto possono essere così sintetizzati :1)DIAGNOSTICA DEI BENI SOMMERSI E DI INTERESSE STORICO-ARTISTICOLe tecniche adoperate in questa linea di ricerca spaziano da quelle su scala macroscopica, a quelle su scala microscopica associata alla rugosità superficiale fino a quelle su scala nanoscopica per lo studio della composizione degli strati. Ciò potrà essere effettuato grazie all’uso di diverse tecniche consolidate e innovative (imaging, colorimetria e ricostruzione fotogrammetrica, LIBS, micro-raman, tomografia neutronica e a raggi X). Lo studio dei manufatti sarà accompagnato dalla complementare ricerca storico-artistica. 2) PROGETTAZIONE E CARATTERIZZAZIONE CHIMICO-FISICA DI NUOVI “CLEANING AGENTS” A BASSO IMPATTO AMBIENTALE L’obiettivo consiste nel progettare nuovi sistemi da adoperare come "cleaning agents" nei processi di pulitura di manufatti storico-artistici in alternativa ai solventi organici molto aggressivi generalmente adoperati. La classe di nano-strutture è formata da tensioattivi macromolecolari e/o convenzionali. Al fine di stabilire una correlazione tra proprietà chimico-fisiche e performance saranno effettuati studi termodinamici (ITC, DSC, ecc.), strutturali (scattering statico e dinamico di luce, small-angle X-ray scattering e small-angle neutron scattering), di fase e reologici. Si effettueranno tests su sistemi modello e le miscele con elevate performance saranno applicate alle opere d'arte. 3) PROGETTAZIONE E CARATTERIZZAZIONE CHIMICO-FISICA DI NUOVI NANOMATERIALI QUALI “LONG TERM CONSOLIDANT AGENTS” E “INHIBITING MATERIALS”L’obiettivo consiste nel ripristinare le originarie caratteristiche chimico-fisiche del manufatto stesso e di consolidare i reperti sommersi. A tal fine saranno sintetizzati sistemi nano-struttura

    Key findings

    Nanotecnologie, materiale e produzione
    StatoAttivo
    Data di inizio/fine effettiva1/1/09 → …