Barriere al flusso genico negli invertebrati marini costieri: Brachidontes pharaonis (mollusco, bivalve) come organismo modello

Progetto: Research project

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Il Mar Mediterraneo è un mare particolarmente interessante da un punto di vista biogeografico che sta andando incontro a rapide modificazioni dei popolamenti a causa di numerosi fattori, fra cui i principali sono il cambiamento climatico globale e l'incremento dell'attività antropica. La sua complessa storia geologica e l'eterogeneità delle caratteristiche ambientali, idrologiche e climatiche hanno contribuito a generare un mosaico ambientale costituito da patches variabili in forma e dimensione che portano ad una distribuzione complessa e discontinua delle specie che lo colonizzano. Il mosaico ambientale, generato dai processi naturali, e modificato dalle attività dell'uomo, determina la distribuzione delle specie ed i pattern di connettività fra popolazioni. La connettività è fortemente influenzata, inoltre, dalle caratteristiche bio-ecologiche delle specie come ad esempio il potenziale dispersivo legato agli stadi larvali. Obiettivo principale del progetto è individuare le zone di discontinuità nella distribuzione della diversità genetica nelle popolazioni costiere del mollusco bivalve Brachidontes pharaonis. Si vuole concorrere ad una migliore conoscenza della biodiversità marina e, come ricaduta applicativa, contribuire alla sua conservazione costruendo le basi conoscitive per la pianificazione costiera e per l'arrangiamento spaziale delle zone di tutela ambientale. L'Italia occupa una posizione strategica nel Mar Mediterraneo e rappresenta uno spartiacque fra il bacino Occidentale ed Orientale creando una zona di forte complessità idro-geologica nella quale i pattern di distribuzione delle specie e delle popolazioni possono risultare complessi. Pertanto, in un'ottica di gestione e conservazione della biodiversità marina, risulta di fondamentale importanza comprendere i pattern di distribuzione delle specie e delle popolazioni oggetto della presente proposta. A causa delle oggettive difficoltà nell'effettuare osservazioni dirette in ambiente marino, uno strumento essenziale per la comprensione dei processi che agiscono sulla distribuzione delle specie è rappresentato dalle analisi genetico-molecolari, che permettono di stimare i livelli di variabilità e differenziamento genetico. In questo studio si pone l'accento sull'importanza relativa delle barriere idro-geografiche e antropogeniche e delle caratteristiche del ciclo vitale delle specie nel determinare le zone di discontinuità genetica e i limiti della distribuzione delle specie lungo le coste italiane e dei paesi limitrofi, tramite l'analisi del livello di divergenza e strutturazione genetica intra- ed inter-specifica. Comprendere i pattern di distribuzione della diversità è requisito fondamentale per impostare efficaci strategie di gestione e conservazione della biodiversità in quanto la localizzazione delle barriere alla dispersione permette l'individuazione delle aree di discontinuità fra le regioni biogeografiche, che possono richiedere specifici piani gestionali.
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …