Archivio Multimediale dello Spettacolo: ricerca, analisi, linguaggi

Progetto: Research project

Dettagli progetto

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Il progetto di ricerca mira all’elaborazione di un Archivio Multimediale dello Spettacolo (intendendo per “Spettacolo” tutti gli ambiti vasti e complessi del Teatro, dello Spettacolo propriamente detto, del Cinema, della Televisione, e dei Media dalla loro origine all’odierna multimedialità digitale) che renda conto analiticamente della Storia, delle teorie ed epistemologie, delle tecniche e pratiche, dei luoghi e archeologie, dell’economia e sociologia, delle interferenze culturali ed estetiche, dei linguaggi, di tutto ciò che possiamo collocare nell’immensa area delle “rappresentazioni dell’immaginario”, siano esse live oppure tecnicamente riproducibili.
L’Archivio Multimediale dello Spettacolo si propone come un progetto scientifico innovativo nella metodologia e nella concezione dell’approfondimento interdisciplinare e dell’esposizione dei contenuti. Ciò non vuol dire che i proponenti non si siano posti da molti anni il tema progettuale e l’obiettivo, tant’è che la loro trascorsa operatività scientifica ne risulta in gran parte influenzata ed orientata.
L’Archivio, che dovrà essere alla lettera “mirabile”, oltre che indispensabile strumento di consultazione scientifica e di informazione – verrà proposto in primo luogo come prodotto cartaceo che per il suo organico assemblaggio di scritture, grafie e icone e per le loro rielaborazioni e prospettazioni, sarà anche un oggetto–spettacolo permanente e interattivo collocato in un plesso universitario di prestigio (si pensa al settecentesco palazzo dei principi Aragona-Cutò di Bagheria, sede del L.U.M. “Laboratorio Universitario Multimediale” di Palermo costituito dal MIUR con dotazione P.O.N. di € 1.800.000); di conseguenza, e nella logica odierna dello “Archivio Spettacolarizzato”, sarà anche una vasta installazione multimediale permanente, ma arricchita da eventi performativi tematici secondo i criteri della museologia odierna.
Ma questo Archivio sarà anche un sito online, disponibile nella forma e nella globale interconnessione della Rete. Le possibili articolazioni del progetto prevedono:
a) ricerche storico-documentarie;
b) approfondimento epistemologico e metodologico interdisciplinare;
c) sperimentazione tecnologica di: immagini a registro, computergrafica, motion capture, videoinstallazioni, 3D, videomapping, etc. Il tutto sostenuto dal parco Hardware e Software del L.U.M. e con ampie ricadute sulla ICT e sulle piccole e medie imprese operanti nella cultura e nel Digitale.
Le basi costitutive di un Archivio multimediale dello spettacolo, e le relative pratiche d’équipe, quali l’Archeologia del contemporaneo (dei Set e degli Stage), la Catalogazione della ricerca (immagini e documenti “a registro”), la “Spettacolarizzazione della ricerca” (edizioni multimediali e installazioni-performance interattive), sono state praticate da alcuni dei proponenti con esiti ben noti – dai “ritorni” di queste tre fasi nell’Acitrezza set di Visconti e in altri set siciliani, alla celebrazione dei “Cento anni di cinema” (1996) come grande immersione multimediatica nell’immaginario contemporaneo – esiti di équipe consistenti che sono tutti resocontati nella bibliografia dei componenti il gruppo di ricerca e, in particolare, in quella di Renato Tomasino, alla quale va aggiunta almeno la bibliografia del compianto Michele Mancini – cui è dedicato il nostro “Laboratorio Universitario Multimediale” – da Acitrezza la città-set (Theorema, Roma 1980) a Michelangelo Antonioni – Architetture della visione (Coneditor, Roma 1986) le cui seimila immagini a registro hanno illuminato il Reina Sofia di Madrid, così come i Corpi e Luoghi di Pasolini (Theorema, Roma 1981) alcuni tra i maggiori musei d’Europa.
Naturalmente, il nostro L.U.M. eredita un’efficace metodologia che riteniamo un patrimo
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/12 → …

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