Architettura e città in Sicilia: dalla ricostruzione post-bellica alle nuove prospettive

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Nell'ampliarne l'ambito, la ricerca si pone in continuità con le precedenti incentrandosi sull'analisi e conoscenza di problematiche e dinamiche di trasformazione delle aree urbane siciliane dal secondo dopoguerra al nostro contemporaneo. Si intende così analizzare a fondo i come e i perché che hanno segnato le vicende delle città dell'isola attraverso dei casi di studio esemplificativi che per la loro intrinseca possono specificità restituire processi e tematiche più generali. E ciò per la meditata consapevolezza che, nonostante i marcati fenomeni di urbanizzazione diffusi già a partire dagli anni della ricostruzione in tutto il paese, gli stessi si sono palesati attraverso modalità e processi talmente differenti tra Nord e Sud da esasperare il divario che li separa. Cambiano del resto, e in maniera sostanziale, quelle cause primarie e secondarie che di volta in volta hanno determinato con il loro intreccio l'erompere di particolari fattori di crescita o decrescita nella storia urbanistica e architettonica delle singole città. Ma se nelle regioni settentrionali i fenomeni negativi hanno stimolato una positiva reattività delle forze in campo non così è avvenuto nel Mezzogiorno dove diffusamente si rileva una realtà diffìcile e complessa. È qui che il mancato decollo economico, nell'amplificare ancor più alcuni mali endemici della società, influisce negativamente sull'urbano essendo responsabile del depauperimento delle sue risorse ambientali (naturali, storiche, culturali), dell'abbassamento qualitativo delle componenti strutturali e formali del patrimonio edilizio, del degrado degli spazi pubblici. Conseguentemente le città meridionali, e in particolare quelle siciliane che di esse costituiscono, per la loro estrema diversificazione, un campione particolarmente significante, mancano a volte, come ripetutamente denunciato dai mass media e da numerosi studiosi, di infra strutture di base e servizi adeguati alle esigenze della popolazione, di efficaci politiche di risanamento dei centri storici, di una pianificazione del nuovo qualitativamente elevata. Un ritratto questo che, sebbene tutto ancora da approfondire nel suo farsi storico, per gravita ed estensione dei fenomeni che lo compongono ha pochi riscontri in Occidente. E tuttavia un rapido sguardo al periodo che precede in Sicilia il cosiddetto "sacco delle città", dal '45 sino a tutti gli anni sessanta, consente di cogliere durante la ricostruzione postbellica un crogiolo di sperimentazioni significative per esiti formali e strutturali, condotte a livello di plurime problematiche. Connesse al linguaggio architettonico le prime, nel loro relazionarsi con il lascito recente del Movimento Moderno sovente posto in discussione laddove ci si confronta con le specificità culturali dei luoghi da un lato e con l'avanzamento espressivo promosso anche da pittori e scultori dall'altro.

Layman's description

Plurimi. In un sintetico elenco:
1.Periodizzazione delle dinamiche che hanno presieduto alla trasformazione della città nel secondo dopoguerra, aperta al confronto con esemplificazioni e protagonisti non soltanto italiani, e quindi messa a fuoco dei processi di aggiornamento delle strutture urbane o anche di regresso (abusivismo, spopolamento dei quartieri più antichi, degrado delle periferie ecc.) delle stesse e loro ricaduta a livello della produzione architettonica;
2.Storicizzazione all'interno dell'intera vicenda dei soggetti coinvolti e quindi individuazione delle relazioni tra progettisti, classe dirigente, istituzioni, mondo imprenditoriale e comunità locali, evidenziando di volta in volta i nodi più pregnanti e anche le svolte determinanti, sia in positivo che in negativo;
3.Acquisizione e interpretazione storico-critica dei quadri normativi urbanistici e di tutela vigenti e pregressi ai vari livelli;
4.Analisi e interpretazione dei piani di ricostruzione e di quanto realizzato per i senza tetto (per cause belliche, naturali,socio-economiche), evidenziando in tutto ciò scelte programmatiche, modelli di riferimento, procedure attuative, esiti urbanistici e architettonici;
5.Analisi e interpretazione degli strumenti urbanistici alle varie scale (piani regolatori comunali, territoriali, comprensoriali, regionali, paesaggistici);
6.Individuazione delle trasformazioni dei centri storici sottolineando di volta in volta la comparsa in essi di fattori determinanti (terminali di linee di trasporto, decentramento delle funzioni direttive e commerciali, insediamento di immigrati ecc.)
7.Comprensione delle scelte locative industriali e infra struttura I i e delle ricadute nelle dinamiche urbane e territoriali;
8.Esplicitazione del ruolo avuto dal mondo universitario, dai suoi protagonisti e dalle riviste del settore all'interno dell'architettura e della città, sia come dibattito che come concretizzazione (progetti e realizzazioni).
Nel fondarsi, così, su molteplici azioni fra loro organicamente interrente, la ricerca vuoi giungere alla realizzazione di un volume capace, attraverso i casi di studio in esso presenti, di porsi come strumento di interpretazione storico-critica dei processi di trasformazione architettonica ed urbana delle città siciliane e al pari di lavoro per chi in essi è coinvolto con responsabilità diverse (progettisti, operatori del settore, amministratori ecc.). In un unicum con il testo narrativo, il volume si strutturerà su un ampio atlante iconografico che come già avvenuto per la pubblicazione sullo Steri nel secondo Novecento, esito dei precedenti progetti di ricerca, sarà supporto indispensabile per l'analisi e lo studio e veicolo "privilegiato" per la trasmissione delle conoscenze acquisite.
Nel voler cogliere nel divenire storico della città siciliana contemporanea gli aspetti architettonici, urbanistici e culturali nei loro nessi reciproci, la ricerca si articolerà su diverse metodologie disciplinari di analisi e interpretazione: quelle storiche finalizzate a individuare e interpretare le vicende architettonico-urbanistiche degli ultimi cinquantanni e oltre; le artistiche, necessarie a comprendere le influenze su di esse esercitate dalla cultura figurativa coeva, anticipatrice di non poche soluzioni formali ed espressive; e infine, ma non per questo ultime, le naturalistiche senza le quali sarebbe impossibile analizzare i rapporti tra costruito e spazi a verde (parchi "disegnati" e non, sistemi agricoli coinvolti nei processi di urbanizzazione, ecc.). Queste tre anime dello studio consentiranno di potenziare al massimo, fin da subito i criteri di valutazione. Sarà così possibile, nella prima fase in cui si articoleranno le attività, procedere più consapevolmente, attraverso un'iniziale, ma non per questo meno capillare, ricognizione della letteratura scientifica a carattere generale prodotta sull'argomento, con una scelta meditata, pur all'int
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

Fingerprint

Esplora i temi di ricerca toccati da questo progetto. Queste etichette sono generate sulla base dei riconoscimenti/sovvenzioni sottostanti. Insieme formano una fingerprint unica.