Architettura della strada: inventario, casi e prove di progetto sul patrimonio stradale siciliano

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

Sappiamo che negli ultimi cinquanta anni, ma soprattutto nei decenni più recenti, la disseminazione degli insediamenti nel territorio europeo è profondamente mutata e soprattutto si è profondamente accresciuta. La grande rapidità delle trasformazioni ha reso necessario l’adeguamento dei sistemi infrastrutturali a tutti i livelli di scala. Così la rete è divenuta più fitta, più articolata e più complessa. Sappiamo anche che nei paesi con una tradizione moderna di studi e di costruzione delle infrastrutture e del paesaggio, come l’Inghilterra, la Francia, la Germania, il problema non è stato affrontato solo in termini di adeguamento funzionale, relativo al traffico, ma come un momento di rifondazione dell’intero sistema a partire dalla sperimentazione di soluzioni innovative. Al contrario, la monocultura dell’automobile ha prodotto in Italia un’attività di ricerca ed uno sforzo produttivo orientato esclusivamente alla costruzione delle autostrade, - che infatti, insieme agli effetti dell’abusivismo edilizio, sono la trasformazione più rilevante del paesaggio italiano, - facendo dimenticare la complessità e la ricchezza delle tipologie e delle situazioni del restante patrimonio stradale nazionale e regionale. Questa distrazione, oltre che testimoniare dell’assenza di consapevolezza del problema delle reti stradali, come materia centrale per una trasformazione equilibrata della loro intera articolazione, soprattutto in un paese dall’orografia particolare come il nostro, e quindi dell’assenza di una visione d’insieme e di un progetto, ha prodotto una devastante anarchia e assenza di controllo e di sistematicità nelle trasformazioni locali. Il paradosso italiano, come per tante altre questioni, sembra essere sempre il prodotto di un rapporto distorto con una modernizzazione mai portata veramente a termine e mai divenuta metodo e sistema. Esso fa convivere un simbolo ed una funzione della modernità, come quella autostradale, con una completa mancanza di strumenti per affrontare il tema dell’equilibrio del territorio nei suoi aspetti infrastrutturali, di controllo del costruito, del controllo idrogeologico, e del vero e proprio disegno del paesaggio.Le politiche istituzionali di settore, resti di un impianto burocratico ottocentesco, hanno favorito finora questa anomalia.L’interesse dell’ANAS per i nostri studi ed il progetto di un Master su L’architettura della strada, ci danno il segno di una sensibilità che incomincia a cambiare ed è con questa speranza che intraprendiamo la nostra ricerca.

Layman's description

Questa proposta di ricerca intende dare sistematizzazione, al metodo, alle strategie, e alle prove di descrizione, di lettura e di progetto, applicate nei nostri studi più recenti, ad una lettura empirica, cartografica e da terra, dell’intero territorio urbano della città di Palermo. Tale lettura individuava due tipologie di infrastrutture, oggetto di studio, in qualche modo opposte: la prima, più tradizionale, che trovava nel riconoscimento della linea di costa, il luogo di una possibile nuova strada di costa urbana, una specie di park-way; la seconda, nell’alleggerire metodicamente il carattere funzionale dell’infrastruttura attribuendo qualità, valore e funzione da infrastruttura, non tanto alla strada quanto alle aree di bassa densità, che attraversano il tessuto compatto della città in tutta la sua profondità. Queste fasce di spessore variabile, sviluppandosi da precisi punti strategici della linea di costa, trasversalmente verso l’interno, individuano nuove parti di grande scala della città assimilabili a dei veri e propri Parchi.Questo procedimento che parte sempre da un forte preconcetto di lettura della città, formato attraverso una metodica osservazione delle sue parti così definite per ipotesi, permette di tenere insieme l’oggetto strada e le sue relazioni, e così di riconoscere e nominare altre parti della città in relazioni diverse con la strada; dalle tipologie più definite alle più difficili da descrivere, fino alle aree marginali e ai terrain vagues. Le recenti esperienze di ricerca, condotte sotto la sigla INFRA I/II nell’ambito dei MIUR 1999/2001 e 2001/2003, in collaborazione con le altre sedi italiane e coordinate da Aimaro Isola, sono state un momento importante di queste prove, e hanno permesso di indagare un’ampia gamma di situazioni del rapporto tra reti stradali e insediamenti contigui, nelle specifiche condizioni geografiche delle diverse regioni italiane. Ma il lavoro intorno al tema della strada ha precedenti molto più lontani, esso è stato costantemente alimentato, dalla fine degli anni ’80 fino ad oggi, da un certo numero di progetti di concorso e di incarichi pubblici e, parallelamente, da altre occasioni didattiche e di ricerca costituite da work-shop, laboratori di laurea e vari laboratori di progettazione in Italia e all’estero. - il progetto di Concorso per la Avenida Diagonal di Barcelona (1° premio); - i due progetti dell’Approdo di Vergine Maria (Padiglioni per la ricerca scientifica) e degli Edifici Regionali della sanità, rispettivamente riferiti all’ipotesi Costa-Approdi ed all’ipotesi Circonvallazione-Viale Edifici Regionali, affrontati entrambi come progetti di strade;(entrambi su ipotesi generale di P.Culotta)- il progetto del teatro all’aperto di Salemi, sulla strada di crinale del Parco del Carmine;- il progetto realizzato di Ricostruzione delle Case di Stefano, fondato su un cardo che riorganizza le parti del baglio; (con M.Aprile e T. La Rocca)- il Concorso per il Corso di Gela e le tre piazze, vinto nel ’93 e oggi in esecuzione; - il progetto di recupero del Centro storico di Salemi, anch’esso realizzato, che assume la strada da valle a monte come riorganizzatrice del recupero;- il progetto di concorso per la risalita di S.Marino, in cui il percorso di avvicinamento da lontano è la macchina di visione che rifonda la città-icona turistica.- il progetto del Poco do Bisbo a Lisbona, che propone un metodo di lettura e di trasformazione della linea di costa, da Jeronimus all’Expo.- il progetto, in esecuzione, del Corso e delle piazze del centro storico di Seregno. Il repertorio di questi pro
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva2/9/072/9/09