Apprendimento Permanente, Conoscenza, Creatività e Innovazione: Il Circolo Virtuoso per la Competitività e lo Sviluppo nel XXI Secolo

    Progetto: Research project

    Dettagli progetto

    Description

    Questo programma di ricerca intende focalizzare l’attenzione sulla stretta relazione che deve esserci tra apprendimento permanente, formazione, conoscenza, creatività e innovazione. L’argomento si inserisce nel filone di studi della New Economy, come “Learning Economy” (Lundvall, 1996).

    La Learning Economy è l’economia in cui l’abilità di apprendere è cruciale per il successo economico degli individui, delle imprese, delle regioni e delle economie nazionali (Gregersen, 2001)
    Nella Learning Economy si sottolinea che l’innovazione non può prescindere dalla formazione del capitale umano e l’approccio schumpeteriano del ciclo virtuoso: Invenzione-innovazione-diffusione va rivisitato in un nuovo ciclo virtuoso: Conoscenza-Formazione-Apprendimento-Innovazione. In esso i processi di formazione e di apprendimento sostengono la distribuzione della conoscenza fra gli attori ed abilitano i processi di innovazione e di sviluppo economico.
    Lo sviluppo economico nell’era corrente richiede che tutti gli attori del sistema devono essere pro-attivi nella creazione e diffusione della conoscenza a sostegno del processo di formazione ed innovazione.
    In sintesi nel programma di ricerca, si vuole evidenziare che le economie moderne devono sviluppare l’idea che la competitività di lungo periodo è non individuale, ma di sistema e dipende dalla sua capacità di apprendere continuamente, di creare conoscenza, di innovare i suoi processi produttivi, in una cultura che coinvolga tutti gli attori del territorio.
    Metodi
    Le metodologie da affrontare per la formazione e la trasmissione dell’apprendimento permanente all’innovazione per la competitività e lo sviluppo passano da un coinvolgimento politico dell'istruzione e della formazione, a livello nazionale ed europeo, nonché dallo sviluppo delle risorse umane che risultano prioritari nei programmi nazionali di riforma previsti dalla strategia di Lisbona nella maggior parte degli Stati membri.
    In relazione a ciò va dedicata particolare attenzione alle attività seguenti:
    - riunire l'istruzione e la formazione in un'unica politica, in una prospettiva di apprendimento permanente che preveda priorità strategiche nell'intero sistema;
    - migliorare l'interfaccia con i settori politici pertinenti, quali l'innovazione, l'occupazione e le questioni sociali, l'impresa, la ricerca ed il finanziamento strutturale;
    - integrare gli sviluppi politici nei settori dell'istruzione terziaria, della VET e dell'apprendimento degli adulti all'interno del programma di lavoro generale;
    - potenziare i collegamenti tra l'attuazione e lo sviluppo degli orientamenti di Lisbona e del programma di lavoro Istruzione e formazione 2010;
    - monitorare reciprocamente gli sviluppi dei vari paesi, passando dall'apprendimento tra pari alla revisione tra pari;
    - garantire che i risultati dell'apprendimento tra pari raggiungano i responsabili politici ed i ministri;
    - potenziare la partecipazione della società civile;
    - elaborare ulteriori indicatori e valori di riferimento in conformità delle conclusioni del
    Consiglio del maggio 2007;
    - usufruire al massimo dei fondi e dei programmi comunitari, in particolare del nuovo programma sull'apprendimento permanente 2007-2013 e degli strumenti della politica di coesione.

    Layman's description

    Obettivi
    Nel corso dell’ultimo decennio del XX secolo, il ruolo della scienza e della tecnologia è diventato sempre più centrale nelle politiche di sviluppo locale. Alla base di tale orientamento c’è la competitività di un paese, che dipende dai suoi livelli di investimenti in ricerca e sviluppo (R & S), dal livello di formazione, di apprendimento delle innovazioni (impiego di nuove tecnologie con le sue accezioni, che sono: learning by doing, by using, by interacting), dal livello di qualificazione del capitale umano e dal contesto macroeconomico (Lundvall, 1992).
    Un assunto importante è la disponibilità di capitale umano altamente qualificato per raggiungere elevati livelli di sviluppo socio-economico.

    Questo programma di ricerca intende focalizzare l’attenzione sulla stretta relazione tra apprendimento permanente, formazione, conoscenza, creatività e innovazione. L’argomento oggetto della ricerca si inserisce nel filone della New Economy, come “Learning Economy” (Lundvall, 1996) in cui si dà rilevanza alla relazione tra formazione e cambiamento e si sottolinea come il rapido cambiamento dell’economia necessiti di rapidi processi di formazione.
    La Learning Economy è l’economia in cui l’abilità di apprendere è cruciale per il successo economico degli individui, delle imprese, delle regioni e delle economie nazionali (Gregersen, 2001)
    Nella Learning Economy si sottolinea che l’innovazione non può prescindere dalla formazione del capitale umano e l’approccio schumpeteriano del ciclo virtuoso: Invenzione-innovazione-diffusione va rivisitato in un nuovo ciclo virtuoso: Conoscenza-Formazione-Apprendimento-Innovazione. In esso i processi di formazione e di apprendimento sostengono la distribuzione della conoscenza fra gli attori ed abilitano i processi di innovazione e di sviluppo economico.
    L’intento della ricerca è in particolare quello di sottolineare che gli investimenti in R&S sono un fattore indispensabile, ma non sufficiente per lo sviluppo, in quanto occorre una nuova cultura innovativa che coinvolga tutti gli stakeholder del territorio, pubblici e privati.
    Lo sviluppo economico nell’era corrente richiede che tutti gli attori del sistema devono essere pro-attivi nella creazione e diffusione della conoscenza a sostegno del processo di formazione ed innovazione.
    L’uso della tecnologia aiuta a superare il gap tra la Ricerca e il mondo della produzione, ma l’importante è che tutti gli attori coinvolti pubblici e privati partecipino a costruire un sistema (coesione sociale), dove le differenti forze in azione si aiutino a crescere, sia individualmente che come sistema nel suo complesso.
    In sintesi nel programma di ricerca, si vuole evidenziare che le economie moderne devono sviluppare l’idea che la competitività di lungo periodo è non individuale, ma di sistema e dipende dalla sua capacità di apprendere continuamente, di creare conoscenza, di innovare i suoi processi produttivi, in una cultura che coinvolga tutti gli attori del territorio.
    StatoAttivo
    Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

    Fingerprint

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