Analisi delle funzioni esecutive di shifting, updating e inibizione e relazioni con l’apprendimento aritmetico.

Progetto: Research project

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In diversi studi si sono riscontrate associazioni tra le funzioni esecutive di shifting (Bull e Sherif, 2001; D’Amico e Guarnera, 2005), updating (Passolunghi e Pazzaglia, 2005) ed apprendimento matematico, mentre meno coerenti sono i risultati degli studi che hanno esaminato le relazioni tra l’apprendimento aritmetico ed il funzionamento dei processi inibitori (Passolunghi e Siegel, 2001; Censabella & Noel, 2008). Il presente studio, al contrario, si propone di delineare un quadro completo delle associazioni tra varie abilità matematiche quali il calcolo scritto, la conoscenza numerica ed il recupero di fatti aritmetici, e le funzioni esecutive di shifting, inibizione e updating. Prenderanno parte alla ricerca circa 100 bambini della IV classe della scuola primaria, reperiti presso due scuole di Palermo con utenza di livello socioculturale medio. Tutti i bambini saranno in primo luogo esaminati mediante il test AC-MT di Cornoldi, Lucangeli e Bellina (2002) volto ad esaminare le abilità aritmetiche. Inoltre, saranno esaminate le capacità di comprensione di lettura (Cornoldi e Colpo, 1987) e di lettura di non parole (Sartori, Job e Tressoldi, 1995). Le abilità cognitive verbali e non verbali saranno rispettivamente monitorate mediante la prove di vocabolario della Wisc-R (wechsler, 1976) e le prove PM47 (Raven 1947). I processi di shifting saranno misurati mediante le prove di alternanza lettere/numeri (adattate da Reitan, 1958) e le prove di alternanza colore/numero (adattate da D’Elia e Satz 1989). Il processo di updating sarà misurato mediante l’Updating task di Palladino et al. (2001). L’inibizione controllata di informazione endogena sarà misurata calcolando gli errori di intrusione di informazioni irrilevanti nell’Updating task, mentre l’inibizione controllata di materiale esogeno e l’inibizione automatica di materiale endogeno saranno rispettivamente misurate utilizzando i compiti di Stroop e di Negative Priming (D’Amico e Passolunghi, in fase di revisione). I dati ottenuti saranno analizzati mediante analisi correlazionali mirate ad evidenziare la presenza di eventuali associazioni tra le abilità matematiche ed i processi esecutivi investigati. Nell’esaminare l’entità di tali relazioni, le variabili di lettura nonché le abilità cognitive verbali e non verbali saranno utilizzate come variabili di controllo ed inserite nella analisi come covariate. Si ipotizza che le funzioni esecutive di shifting, updating e inibizione controllata di informazione endogena mostrino delle associazioni con l’apprendimento matematico. Al contrario, la letteratura precedente non sembra supportare l’esistenza di relazioni significative tra i processi di inibizione automatica e di inibizione di informazione esogena.

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Base di partenza scientifica Il ruolo della memoria di lavoro nell’apprendimento matematico è, da poco più di un decennio, oggetto di studi approfonditi. I risultati di tali studi hanno condotto più recentemente a concentrarsi sugli aspetti esecutivi della memoria di lavoro, per il ruolo particolarmente rilevante che essi sembrano rivestire nell’apprendimento matematico. Le funzioni esecutive, come messo in luce da Miyake, Friedman, Emerson, Witzki, Howerter, & Wager (2000), sarebbero distinguibili in tre differenti processi: lo shifting o spostamento tra codici di recupero o tra strategie differenti; l’updating o aggiornamento delle informazioni, che consentirebbe la gestione online ed il processamento dell’informazione; l’inibizione, una gamma molto ampia di funzioni come quelle, ad esempio, di controllo dell’interferenza e inibizione delle informazioni irrilevanti. I risultati della letteratura sembrano dimostrare con una certa coerenza il ruolo delle funzioni esecutive di shifting (Bull e Sherif, 2001; D’Amico e Guarnera, 2005) e updating (Passolunghi e Pazzaglia, 2005) nell’apprendimento matematico, mentre l’ipotesi di un deficit dei processi di inibizione alla base delle difficoltà nell’area matematica sembra al momento piuttosto controversa. A studi che convalidano questa ipotesi (Passolunghi e Siegel, 2001; D’Amico e Passolunghi, in fase di revisione) se ne contrappongono altri che la mettono in discussione (Censabella & Noel, 2008). Obiettivi In diversi studi si sono riscontrate associazioni tra le funzioni esecutive di shifting (Bull e Sherif, 2001; D’Amico e Guarnera, 2005), updating (Passolunghi e Pazzaglia, 2005) ed apprendimento matematico, mentre meno coerenti sono i risultati degli studi che hanno esaminato le relazioni tra l’apprendimento aritmetico ed il funzionamento dei processi inibitori (Passolunghi e Siegel, 2001; Censabella & Noel, 2008). Alla parziale incongruenza dei risultati ottenuti, si somma una certa frammentarietà della letteratura, dovuta principalmente al fatto che studi diversi hanno esaminato ora esclusivamente l’uno, ora l’altro, dei vari aspetti del funzionamento esecutivo e delle sue relazioni con l’apprendimento matematico. Il presente studio, al contrario, si propone di delineare un quadro completo della relazioni tra i diversi processi esecutivi e le abilità aritmetiche. In particolare saranno esaminate le associazioni tra varie abilità matematiche quali il calcolo scritto, la conoscenza numerica ed il recupero di fatti aritmetici, e le funzioni esecutive di shifting, inibizione e updating. I processi di inibizione verranno esaminati negli aspetti automatici e controllati, e per informazioni esogene ed endogene. Si ipotizza che le funzioni esecutive di shifting e updating e inibizione controllata di informazione endogena mostrino delle associazioni con l’apprendimento matematico. Al contrario, la letteratura precedente non sembra supportare l’esistenza di relazioni significative tra i processi di inibizione automatica e di inibizione di informazione esogena. Metodologie Prenderanno parte alla ricerca circa 100 bambini della IV classe della scuola primaria, reperiti presso due scuole di Palermo con utenza di livello socioculturale medio. Tutti i bambini saranno in primo luogo esaminati mediante il test AC-MT di Cornoldi, Lucangeli e Bellina (2002) volto ad esaminare le abilità aritmetiche. Data la parziale sovrapposizione tra i processi aritmetici e di lettura, nonché la frequente comorbidità dei disturbi a carico di tali processi, saranno anche esaminate le capacità di lettura dei bambini, mediante le prove di comprensione MT (Cornoldi e Colpo, 1987) e la prova di lettura di non parole (Sartori, Job e Tressoldi, 1995). Le abilità cognitive verbali e non verbali saranno rispettivamente monitorate mediante la prove di vocabolario della Wisc-R (wechsler, 1976) e le prove PM47 (Raven 1947). I processi di shifting saranno
StatoAttivo
Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

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