Althiburos (Tunisia). Scavo, studio e rilievo del teatro romano. L'architettura teatrale in Africa proconsolare. Progetto 2021

Progetto: Research project

Dettagli progetto

Description

La missione del 2021 si propone di continuare le attività di ricerca che la missione italo-tunisina dell'Università di Palermo in collaborazione con l'Institut National du Patrimoine di Tunisi) ha avviato sin dal 2007 (allora con l'Università di Macerata) e che hanno per oggetto lo studio, lo scavo, il rilievo ed il progetto di restauro del teatro di Althiburos (M'deina, Governatorato di Le Kef, Tunisia). Sono state effettuate già 9 campagne di scavo e studio (2007, 2008, 2010, 2014, 2016-2020). La missione di quest'anno si propone anzitutto di proseguire lo scavo del monumento, continuare lo studio dei materiali e lo studio architettonico del teatro e la sistemazione dei crolli, avvalendosi anche del rilievo effettuato con il laser scanner 3D (sia per quel che riguarda il rilievo delle parti del monumento riportate in luce dallo scavo sia per il rilievo di dettaglio dei singoli conci, per lo smontaggio dei crolli). La Missione presso il teatro di Althiburos è stata diretta, fino al 2011, dal prof. Antonino Di Vita e dal 2014 dal sottoscritto, nell'ambito di un accordo quadro stipulato nel 2006 tra l'Università di Macerata, il Politecnico di Bari e l'Institut national du Patrimoine di Tunisi. A partire dal 2019 la missione ha per capofila l'Università di Palermo (la stipula di un nuovo accordo di collaborazione è in corso) e vedrà coinvolti l'Ateneo palermitano, l'INP di Tunisi ed il Centro di documentazione e studio sull'archeologia dell'Africa Settentrionale "A. Di Vita" dell'Università di Macerata. Si tratta di un progetto di ampio respiro in stretta collaborazione, come detto, con l'Institut National du Patrimoine de Tunis, la cui numerosa équipe è guidata dal prof. Nabil Kallala (codirettore della missione), già direttore generale dell'INP. Il teatro di Althiburos è uno dei monumenti più rilevanti della città romana. Questa sorge lungo l'importante via che da Cartagine, attraversando altri importanti centri urbani della regione, giungeva sino ad Ammaedara, sede della Legio III Augusta, la legione che aveva il compito di tenere sotto controllo l'intera provincia dell'Africa proconsolare. I resti dell'edificio, interamente costruito in conci di calcare locale e con volte in opera cementizia, sono imponenti: in alcuni punti si conserva l'intera successione di ben tre piani della facciata curvilinea della cavea, caratterizzata dalla consueta successione di fornici (pur senza l'inquadramento degli ordini). Le strutture della scena, tipologicamente appartenente alla tipologia "canonica", con valva regia curvilinea e portes hospitales rettangolari, sono interamente crollate ma giacciono ancora in ben leggibile connessione. L'edificio dunque sembra essere in generale ben conservato ed è presumibile si possa, con le opportune indagini e l'adeguato studio, giungere ad una proposta ricostruttiva di buona attendibilità. Nelle precedenti campagne di scavo e di studio è stato possibile avviare l'indagine sistematica della cavea del monumento, che risulta attualmente ingombra di una grande quantità di detriti derivanti dal disfacimento delle strutture. Il lavoro ha permesso di verificare come il monumento, tradizionalmente datato alla fine del II secolo d.C., sia stato riutilizzato in età bizantina come fortezza e quindi abbia continuato ad essere utilizzato come villaggio fortificato per un certo periodo di tempo prima del definitivo abbandono e dell'obliterazione, collocabile nel VII/VIII secolo d.C., con frequentazioni anche più tarde. Il programma generale delle missioni congiunte tunisina e italiana mira allo scavo completo dell'edificio, allo studio delle strutture attraverso il rilievo e la catalogazione degli elementi architettonici in crollo e in situ allo scopo di proporre un progetto di restauro (ed eventuale parziale anastilosi) del monumento. Lo scavo completo del monumento ed il restauro delle strutture, nell'assoluto rispetto dell'istanza
StatoFinito
Data di inizio/fine effettiva10/15/2112/14/21

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