Acari Fitoseidi associati a colture agrarie e piante spontanee nel territorio italiano

    Progetto: Research project

    Dettagli progetto

    Description

    Il progetto si propone di acquisire notizie sulla distribuzione degli acari predatori della famiglia Phytoseiidae, su colture agrarie e su piante spontanee facenti parte della vegetazione di bordo, presenti nel territorio nazionale , con particolare riguardo alla Sicilia. L'importanza di tali acari è ormai nota da tempo per la potenzialità e capacità che essi hanno quali agenti biotici di contenimento delle varie specie di acari fitofagi. Tali notizie risultano di notevole importanza perchè danno la possibilità di conoscere le varie specie che sono già presenti nel nostro territorio e quindi già adattate alle condizioni del territorio stesso senza dover ricorrere all'introduzione di specie esotiche, introduzione che costituisce sempre un rischio in quanto prima di agire tali specie esotiche devono adattarsi alle nuove condizioni. La conoscenza delle varie specie presenti potrebbe fornire la possibilità di una loro "gestione" per una utilizzazione in programmi di controllo biologico o integrato delle specie fitofaghe, non soltanto in pieno campo ma anche in ambiente protetto.

    Layman's description

    L' obiettivo del progetto proposto è quello di accertare le varie specie di acari predatori fitoseidi presenti sulle varie colture agrarie distribuite nel territorio nazionale, ma anche sulle varie piante spontanee che circondano gli agroecosistemi allo scopo di verificare anzitutto se su queste essi siano presenti e soprattutto se ci sia unloro spostamento verso le varie colture e quindi un ripopolamento delle colture stesse se per particolari condizioni, soprattutto per l'uso (e talvolta abuso) di prodotti chimici, si sia verificato una migrazione di tali predatori dalla coltura verso altri siti. L'accertamento della loro presenza su tali piante spontanee risulta di notevole importanza in quanto queste potrebbero costituire un serbatoio nel quale tali predatori potrebbero trovare ricovero e substrati alimentari alternativi in momenti in cui sulle piante coltivate la preda o altri substrati alimentari (alternativi), non dovessero essere presenti. L’eliminazione di tutte le ‘malerbe’ deve essere pertanto riconsiderata tenendo presente quanto sopra detto, che cioè la loro presenza può contribuire al mantenimento di tali predatori in periodi critici. La conoscenza delle varie specie presenti risulta di grande importanza in quanto permette di accertare anzitutto quante sono quelle esistenti nel nostro territorio, e quindi quale è la biodiversità, e poi in relazione alla loro frequenza e presenza in campo ci permetterà di concentrare la nostra attenzione su quelle specie che risultano essere quelle dominanti, e che potrebbero essere quindi essere utilizzate praticamente per il controllo degli acari fitofagi. Tutto ciò dovrebbe condurre ad una razionale gestione eco-compatibile degli agroecosistemi, allo scopo di limitare l’uso massivo di prodotti chimici, che tanto danno hanno fatto sia all’ambiente che all’uomo. In altre parole è necessario ricorrere all'uso e sfruttare l'aiuto che tali artropodi hanno la possibilità di dare senza causare inquinamenti ambientali e senza soprattuto lasciare residui che possono portare nocumento all'ambiente e alla salute dell'uomo. La raccolta delle specie verrà effettuato direttamente in campo a mezzo di campionamenti fatti periodicamrente ed in diversi periodo dell'anno. Tali raccolte verranno effettuate con il metodo della "battitura", che consiste nel mettere sotto i germogli della pianta una tavoletta di plexiglass nera di cm 30x30 circa, sulla quale verrà "battuta" una parte del germoglio. A seguito di ciò sulla tavoletta sarà possibile osservare tali predatori e raccoglierli a mezzo di un tubo di gomma, all'estremità del quale sarà inserito un piccolissimo tubicino di vetro a imbuto, la cui parte opposta al foro di ingresso sarà chiuso da cotone idrofilo.Tali tubicini alla fine della raccolta, saranno messi in un contenitore contenenete alcool al 70%. In laboratorio si procederà quindi alla preparazione degli esemplari raccolti, che saranno chiarificati adoperando il liquido di Nesbitt e posti su vetrini in liquido di Hoyer in modo da avere preparati permanenti; le osservazioni per l'identificazione verranno fatte utilizzando il microscopio a contrasto interferenziale.Per l'identificazione si terrà conto dei più importanti lavori tassonomici esistenti in bibliografia e in caso di dubbio si chiederanno ai vari musei o istituzioni scientifiche stranire esemplari o il materiale tipico che verranno confrontati e misurati per accertare la specie. Le raccolte saranno condotte anche durante il periodo invernale, allo scopo di verificare se quelle specie riscontrate, specialmente quelle dominanti, siano attive anche durante i periodi sfavorevoli; in altre parole se anche durante il periodo invernale saranno rinvenuti i vari stadi di sviluppo postembrionale. Contemporaneamente verranno effettuati allevamenti di laboratorio, con piccole gabbiette di plexiglas costruite all'uopo per accertare i parametri biologici delle specie dominanti allo scopo di
    StatoAttivo
    Data di inizio/fine effettiva1/1/07 → …

    Fingerprint

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