Nei Luoghi del design. Azioni e interazioni

Research output: Book/ReportBook

Abstract

[automatically translated] The text contains some reflections on the definition of "place" in the definition of "Design" ambiguously identified with the term "industrial" as an essential connotation of its disciplinary nature. It is in the complex relations between the two terms: Places and Design that unfold the three sections of the volume, true reading filters or "metaphoric place" to read the complexity in which it operates design in the broadest sense of the project today : the first filter, making use of the conceptual couple, "abstract / concrete" identifies places of relationships between design strategies of their design discipline (both related to communicative artifacts that manufacturing artifacts) and the economic, social, and cultural it set in motion; Here the nature of the project that you object, thing, It is continuously placed in relation to the intangible phenomena that underlie it and in turn influenced. The second filter is assigned to the term "gaps" that identifies the border places of contemporary design, where the city and its spaces of relationship you will measure more and more with the diversity of hybrid landscapes, varied, mixed, and the multiplicity of cultures. The last filter identified in the pair "subject / object" delineates a place of actions and interactions between the thinking being (the subject) and the material and immaterial content of his thought (the object). The design places must therefore be characterized by untapped potential that the project shall demonstrate, they are the places that create opportunities of the project. Points whether mental or geographic now considered to be truly such, they must in some way, through the three coordinates that identify: identity and history reports, to be promoters of happiness must be inhabited by emotions and produce sense. In them the design makes Socratic broker meanings, needs and vocations of contemporary society where the physical structures overlap intangible information of a different nature. The design places are thus places of great potentials that are offered as project opportunities, to activate paths of meaning, of participation, of relationships, are places where things happen does not happen by chance but by choice and where the space in them is developed, be it symbolic, functional, geometric, or anthropological, helps to give quality to life of every man. You can then find these places both physical and intangible? The identification of places, which in the Santo text council are linked together by a complex network structure, non-isomorphic, a structure very similar to information models of telemematica culture in which now for more than a decade its generation moves , identify the various souls of the contemporary design for decades it does not limit its scope to the project of things, objects, abandoning them to their fate once produced. The identification of these potential sites rich call times, and action fields of design that becomes: strategic, sustainable, means of communication and service. The last chapter of the book, "the lesson of the gardens" a tribute to his teacher Pasquale Culotta, gives us the key of interpretation of its investigation, or rather "critical inspection" in design and architecture areas, where today the "occasions of the" move and seem to prefer on-board situations border and to start looking for traces useful to its understanding. The "Orti" is the metaphor of the places where the opportunities of the project occur, the "Orti", become Santo Giunta, places where design and architecture interact, where to build a better world. where today the "occasions of the" move and seem to prefer situations of edge and border from which to search for traces useful to its understanding. The "Orti" is the metaphor of the places where the opportunities of the project occur, the "Orti", become Santo Giunta, places where design and architecture interact, where to build a better world. where today the "occasio
Original languageItalian
Publisherbiblioteca del cenide
Number of pages120
Volume1
ISBN (Print)978-88-87669-58-9
Publication statusPublished - 2008

Publication series

NameDesign Park

Cite this

Giunta, S. (2008). Nei Luoghi del design. Azioni e interazioni. (Design Park). biblioteca del cenide.

Nei Luoghi del design. Azioni e interazioni. / Giunta, Santo.

biblioteca del cenide, 2008. 120 p. (Design Park).

Research output: Book/ReportBook

Giunta, S 2008, Nei Luoghi del design. Azioni e interazioni. Design Park, vol. 1, biblioteca del cenide.
Giunta S. Nei Luoghi del design. Azioni e interazioni. biblioteca del cenide, 2008. 120 p. (Design Park).
Giunta, Santo. / Nei Luoghi del design. Azioni e interazioni. biblioteca del cenide, 2008. 120 p. (Design Park).
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abstract = "Il testo raccoglie alcune riflessioni sulla definizione “Luogo” in relazione alla definizione di “Design” ambiguamente identificato con il termine “Industriale” quale connotazione imprescindibile della sua natura disciplinare. {\`E} nelle relazioni complesse tra i due termini: Luoghi e Design che si dispiegano i tre paragrafi del volume, veri filtri di lettura o “luoghi metaforici” per leggere la complessit{\`a} in cui si trova ad operare oggi il design nel suo significato pi{\`u} ampio di progetto: Il primo filtro, che si avvale della coppia concettuale “astratto / concreto”, individua luoghi di relazioni tra strategie progettuali proprie della disciplina del design (sia legati ad artefatti comunicativi che a artefatti produttivi) e i processi economici, sociali, e culturali che esso mette in moto; qui la natura del progetto che si fa oggetto, cosa , viene continuamente posta in relazione con i fenomeni immateriali che lo sottendono e a loro volta influenzano. Il secondo filtro viene affidato al termine “interspazi” che identifica luoghi di confine del progetto contemporaneo, dove la citt{\`a} e i suoi spazi di relazione si misureranno sempre di pi{\`u} con la diversit{\`a} di paesaggi ibridi, multiformi, contrastanti, e la molteplicit{\`a} delle culture. L’ultimo filtro individuato nella coppia “soggetto/oggetto” delinea un luogo d’azioni e interazioni tra l’essere pensante (il soggetto) e il contenuto materiale e immateriale del suo pensiero (l’oggetto). I luoghi del design devono quindi essere connotati da potenzialit{\`a} inespresse che il progetto deve mettere in luce, sono i luoghi che creano le occasioni del progetto. I luoghi siano essi mentali o geografici per essere veramente oggi considerati tali devono in qualche maniera, tramite le tre coordinate che l’identificano: identit{\`a} storia e relazioni, essere promotori di felicit{\`a} devono essere abitati da emozioni e produrre senso. In essi il Design si fa mediatore maieutico di significati, necessit{\`a}, e vocazioni della societ{\`a} contemporanea dove alle strutture fisiche si sovrappongono informazioni immateriali di diversa natura. Il luoghi del design sono quindi luoghi di grande potenzialit{\`a} che si offrono come occasioni di progetto, per attivare percorsi di senso, di partecipazione, di relazioni, sono luoghi dove l’accadere delle cose non avviene per caso ma per scelta e dove lo spazio che in essi si sviluppa, sia esso simbolico, funzionale, geometrico, o antropologico, concorre a dare qualit{\`a} alla vita di ogni uomo. {\`E} possibile quindi individuare questi luoghi siano essi fisici o immateriali? L’individuazione di luoghi, che nel testo di Santo Giunta sono collegati tra loro da una struttura reticolare complessa, non isomorfa, una struttura molto simile ai modelli d’informazione della cultura telemematica in cui ormai da pi{\`u} di un decennio la sua generazione si muove, identificano le varie anime del design contemporaneo che ormai da decenni non limita il suo campo di applicazione al progetto delle cose, degli oggetti, abbandonandoli una volta prodotti al loro destino. L’individuazione di questi luoghi ricchi di potenzialit{\`a} definiscono tempi, campi e azione del design che diventa cos{\`i}: strategico, sostenibile,strumento di comunicazione e di servizio. L’ultimo capitolo del libro,”la lezione degli orti”, un omaggio al suo maestro Pasquale Culotta, ci fornisce la chiave d’interpretazione della sua indagine, o meglio “ispezione critica” nei territori del design e dell’architettura, dove oggi le “occasioni del progetto” si muovono e sembrano prediligere situazioni di bordo e confine da cui partire alla ricerca di tracce utili alla sua comprensione. Gli “Orti” sono la metafora dei luoghi in cui le occasioni del progetto si manifestano, gli “Orti” , diventano per Santo Giunta, luog",
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T1 - Nei Luoghi del design. Azioni e interazioni

AU - Giunta, Santo

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N2 - Il testo raccoglie alcune riflessioni sulla definizione “Luogo” in relazione alla definizione di “Design” ambiguamente identificato con il termine “Industriale” quale connotazione imprescindibile della sua natura disciplinare. È nelle relazioni complesse tra i due termini: Luoghi e Design che si dispiegano i tre paragrafi del volume, veri filtri di lettura o “luoghi metaforici” per leggere la complessità in cui si trova ad operare oggi il design nel suo significato più ampio di progetto: Il primo filtro, che si avvale della coppia concettuale “astratto / concreto”, individua luoghi di relazioni tra strategie progettuali proprie della disciplina del design (sia legati ad artefatti comunicativi che a artefatti produttivi) e i processi economici, sociali, e culturali che esso mette in moto; qui la natura del progetto che si fa oggetto, cosa , viene continuamente posta in relazione con i fenomeni immateriali che lo sottendono e a loro volta influenzano. Il secondo filtro viene affidato al termine “interspazi” che identifica luoghi di confine del progetto contemporaneo, dove la città e i suoi spazi di relazione si misureranno sempre di più con la diversità di paesaggi ibridi, multiformi, contrastanti, e la molteplicità delle culture. L’ultimo filtro individuato nella coppia “soggetto/oggetto” delinea un luogo d’azioni e interazioni tra l’essere pensante (il soggetto) e il contenuto materiale e immateriale del suo pensiero (l’oggetto). I luoghi del design devono quindi essere connotati da potenzialità inespresse che il progetto deve mettere in luce, sono i luoghi che creano le occasioni del progetto. I luoghi siano essi mentali o geografici per essere veramente oggi considerati tali devono in qualche maniera, tramite le tre coordinate che l’identificano: identità storia e relazioni, essere promotori di felicità devono essere abitati da emozioni e produrre senso. In essi il Design si fa mediatore maieutico di significati, necessità, e vocazioni della società contemporanea dove alle strutture fisiche si sovrappongono informazioni immateriali di diversa natura. Il luoghi del design sono quindi luoghi di grande potenzialità che si offrono come occasioni di progetto, per attivare percorsi di senso, di partecipazione, di relazioni, sono luoghi dove l’accadere delle cose non avviene per caso ma per scelta e dove lo spazio che in essi si sviluppa, sia esso simbolico, funzionale, geometrico, o antropologico, concorre a dare qualità alla vita di ogni uomo. È possibile quindi individuare questi luoghi siano essi fisici o immateriali? L’individuazione di luoghi, che nel testo di Santo Giunta sono collegati tra loro da una struttura reticolare complessa, non isomorfa, una struttura molto simile ai modelli d’informazione della cultura telemematica in cui ormai da più di un decennio la sua generazione si muove, identificano le varie anime del design contemporaneo che ormai da decenni non limita il suo campo di applicazione al progetto delle cose, degli oggetti, abbandonandoli una volta prodotti al loro destino. L’individuazione di questi luoghi ricchi di potenzialità definiscono tempi, campi e azione del design che diventa così: strategico, sostenibile,strumento di comunicazione e di servizio. L’ultimo capitolo del libro,”la lezione degli orti”, un omaggio al suo maestro Pasquale Culotta, ci fornisce la chiave d’interpretazione della sua indagine, o meglio “ispezione critica” nei territori del design e dell’architettura, dove oggi le “occasioni del progetto” si muovono e sembrano prediligere situazioni di bordo e confine da cui partire alla ricerca di tracce utili alla sua comprensione. Gli “Orti” sono la metafora dei luoghi in cui le occasioni del progetto si manifestano, gli “Orti” , diventano per Santo Giunta, luog

AB - Il testo raccoglie alcune riflessioni sulla definizione “Luogo” in relazione alla definizione di “Design” ambiguamente identificato con il termine “Industriale” quale connotazione imprescindibile della sua natura disciplinare. È nelle relazioni complesse tra i due termini: Luoghi e Design che si dispiegano i tre paragrafi del volume, veri filtri di lettura o “luoghi metaforici” per leggere la complessità in cui si trova ad operare oggi il design nel suo significato più ampio di progetto: Il primo filtro, che si avvale della coppia concettuale “astratto / concreto”, individua luoghi di relazioni tra strategie progettuali proprie della disciplina del design (sia legati ad artefatti comunicativi che a artefatti produttivi) e i processi economici, sociali, e culturali che esso mette in moto; qui la natura del progetto che si fa oggetto, cosa , viene continuamente posta in relazione con i fenomeni immateriali che lo sottendono e a loro volta influenzano. Il secondo filtro viene affidato al termine “interspazi” che identifica luoghi di confine del progetto contemporaneo, dove la città e i suoi spazi di relazione si misureranno sempre di più con la diversità di paesaggi ibridi, multiformi, contrastanti, e la molteplicità delle culture. L’ultimo filtro individuato nella coppia “soggetto/oggetto” delinea un luogo d’azioni e interazioni tra l’essere pensante (il soggetto) e il contenuto materiale e immateriale del suo pensiero (l’oggetto). I luoghi del design devono quindi essere connotati da potenzialità inespresse che il progetto deve mettere in luce, sono i luoghi che creano le occasioni del progetto. I luoghi siano essi mentali o geografici per essere veramente oggi considerati tali devono in qualche maniera, tramite le tre coordinate che l’identificano: identità storia e relazioni, essere promotori di felicità devono essere abitati da emozioni e produrre senso. In essi il Design si fa mediatore maieutico di significati, necessità, e vocazioni della società contemporanea dove alle strutture fisiche si sovrappongono informazioni immateriali di diversa natura. Il luoghi del design sono quindi luoghi di grande potenzialità che si offrono come occasioni di progetto, per attivare percorsi di senso, di partecipazione, di relazioni, sono luoghi dove l’accadere delle cose non avviene per caso ma per scelta e dove lo spazio che in essi si sviluppa, sia esso simbolico, funzionale, geometrico, o antropologico, concorre a dare qualità alla vita di ogni uomo. È possibile quindi individuare questi luoghi siano essi fisici o immateriali? L’individuazione di luoghi, che nel testo di Santo Giunta sono collegati tra loro da una struttura reticolare complessa, non isomorfa, una struttura molto simile ai modelli d’informazione della cultura telemematica in cui ormai da più di un decennio la sua generazione si muove, identificano le varie anime del design contemporaneo che ormai da decenni non limita il suo campo di applicazione al progetto delle cose, degli oggetti, abbandonandoli una volta prodotti al loro destino. L’individuazione di questi luoghi ricchi di potenzialità definiscono tempi, campi e azione del design che diventa così: strategico, sostenibile,strumento di comunicazione e di servizio. L’ultimo capitolo del libro,”la lezione degli orti”, un omaggio al suo maestro Pasquale Culotta, ci fornisce la chiave d’interpretazione della sua indagine, o meglio “ispezione critica” nei territori del design e dell’architettura, dove oggi le “occasioni del progetto” si muovono e sembrano prediligere situazioni di bordo e confine da cui partire alla ricerca di tracce utili alla sua comprensione. Gli “Orti” sono la metafora dei luoghi in cui le occasioni del progetto si manifestano, gli “Orti” , diventano per Santo Giunta, luog

UR - http://hdl.handle.net/10447/92778

M3 - Book

SN - 978-88-87669-58-9

VL - 1

T3 - Design Park

BT - Nei Luoghi del design. Azioni e interazioni

PB - biblioteca del cenide

ER -