Le parole e l'ordito. Lessico e cultura dialettale nella scrittura di Leonardo Sciascia

Research output: Contribution to journalArticlepeer-review

Abstract

Nell'articolo si affronta il tema del plurilinguismo letterario di Sciascia e ci si sofferma sulle sue scelte lessicali connesse alle parole dialettali “autoctone” (quelle parole che esistono solo nel siciliano o nei dialetti meridionali, senza corrispondenti formali o semantici nell’italiano). Le paroledialettali di Sciascia appaiono per lo più radicate nella specificità della cultura dialettale e materiale, quella dei campi e dei mestieri, sulla quale si fondava il vissuto dei siciliani edei racalmutesi, Una parte significativa del lessico dialettale di Sciascia ricorre, poi, anche negli autori “post-sciasciani” che come lui praticano il plurilinguismo letterario. Nel contributo ci si interroga se tale circolarità si fondi sulla legittimazione che può essere stata riconosciuta alle parole (o a una certa tipologia di parole) usate da un autore che tra i primi ha prodotto opere plurilingui. In ogni caso, in relazione al'elemento dialettale, le pagine di Sciascia rivelano aspetti importanti del mondo tradizionale e ci inducono a considerare come in esse sia possibile leggere l’esistenza di un rapporto profondo tra l’aspetto letterario e quello antropologico e, ancora, tra il primo e quello più propriamente etnodialettale. E, inoltre,le sue riflessioni sulla lingua (e il materiale dialettale che egli offre alla linguistica e alla lessicografia) non lo investono soltanto come scrittore, bensì come parlante, per di più dotato di una straordinaria (e riconosciuta) lealtà linguistica nei confronti del (suo) dialetto.
Original languageItalian
Pages (from-to)271-300
Number of pages30
JournalIL GIANNONE
Volume29-34
Publication statusPublished - 2018

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