La Supervisione di gruppo come strumento di lavoro nelle Comunità Terapeutiche. Un single case.

Francesca Giannone, Salvatore Gullo, Girolamo Lo Verso, Maria Di Blasi, Serena Giunta, Anna Maria Ferraro, Francesca Pruiti Ciarello, Giovanna Di Falco

Research output: Contribution to conferenceOther

Abstract

IntroduzioneLa valutazione dello strumento della supervisione si inserisce nell’ambito del filone di ricerca sulla valutazione della psicoterapia e dei gruppi nei diversi contesti di cura. I recenti studi in tale ambito (Correale, 1993; Galli, 1994; Bolognini e Mantovani, 1999) hanno evidenziato l’utilità di approfondire gli aspetti legati all’efficacia della supervisione, nelle sue principali funzioni, attraverso la valutazione dei differenti metodi e delle diverse tecniche e modalità d’intervento.Il presente lavoro di ricerca si propone di valutare lo strumento della supervisione in un setting di lavoro gruppale, all’interno di una Comunità Terapeutica Assistita per pazienti psichiatrici, con lo scopo di comprendere non solo su quali aspetti incide il lavoro di supervisione, ma anche quali fattori influenzano l’esito di tale lavoro.L’ipotesi alla base dello studio è che l’attività di supervisione permetta di lavorare sui livelli di burnout e autostima personale, consentendo di migliorare la soddisfazione lavorativa percepita dagli operatori, nonché, in maniera indiretta, la qualità del servizio offerto ai pazienti. Considerata, inoltre, la peculiarità del setting di supervisione gruppale oggetto dello studio, e tenuto conto dei principali fattori terapeutici individuati nell’ambito della ricerca sulle psicoterapie di gruppo (Yalom, 2005), sono state analizzate quali variabili di processo, la coesione, l’autostima di gruppo e, infine, l’attitudine alla supervisione avvertita sia dal gruppo che dal terapeuta.Metodo La ricerca è stata condotta nell’arco di un anno su un gruppo di operatori di una Comunità Terapeutica Assistita gestita dalla Coop. Sociale “Gnosis” di Roma. Gli incontri di supervisione hanno avuto cadenza trisettimanale, e sono stati condotti da uno psicoterapeuta con formazione gruppoanalitica.Le variabili valutate nell’ambito del lavoro di supervisione riguardano la Soddisfazione lavorativa, Burnout, l’Autostima personale, e la Soddisfazione dell’utente come variabili di esito; la Coesione di gruppo, l’Autostima di gruppo, l’Attitudine alla Supervisione e i Temi di Gruppo come variabili di processo. Per la valutazione di tali indicatori sono stati utilizzati i seguenti strumenti: •CBI (Copenhagen Burnout Inventory) (Kristensen, Tage; Borritz, Marianne; Villadsen, Ebbe; Christensen, Karl; 2005): self-report costituito da tre scale: burnout personale; burnout riferito al lavoro e burnout in rapporto all’utente, valutati su una scala likert a 5 punti. •Questionario per la valutazione del livello di soddisfazione degli operatori (Gigantesco et al. 2002): self-report composto da tre scale: soddisfazione per la funzionalità del servizio, soddisfazione nei confronti del ruolo e dei compiti svolti, soddisfazione per l’operato dei superiori, valutati su una scala likert a 6 punti. •RSE (Rosenberg Self-Esteem Scale) (Rosenberg, 1965): self-report volto a misurare l’autostima personale composto da 10 item, valutati su una scala likert a 4 punti. •CSE (Cohesion Self – Esteem) (Luhtanen R., Crocker J., 1992): self-report composto da quattro subscale che indagano le dimensioni del privato, del pubblico, dell’identità, e dell’appartenenza. La CSE include anche la subscala dell’identità che misura quanti membri del gruppo hanno interiorizzano il gruppo stesso e percepito il gruppo come una parte di loro stessi. •Questionario sulla soddisfazione dell’utente (Hargreaves, Nguyen 1979): self-report volto a misurare soddisfazione degli utenti rispetto alla funzionalità del servizio offertogli; composto 8 item, valutati su una scala likert
Original languageItalian
Pages95-96
Number of pages2
Publication statusPublished - 2008

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