Il sex discrimination act inglese del 1975 ed il pensiero di Giovanni Criscuoli

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Abstract

L’approvazione da parte del parlamento inglese, e la conseguente entratain vigore il 12 novembre 1975, di una legge denominata Sex DiscriminationAct non poteva lasciare indifferenti gli animi più reattivi nei confronti delriorientamento delle posizioni giuridiche individuali sancito per legge, soprattuttoquando si collocava, seppur in differente ambito geografico, nelmedesimo programma conditorio di un nuovo statuto dei diritti della personaumana. Ecco perché Giovanni Criscuoli fu, con straordinaria ed impareggiabileprontezza, immediatamente attratto da quel che ben può definirsi un novellomanifesto normativo, innalzato – come si legge nel preambolo – “perrendere antigiuridiche alcune figure di discriminazione basata sul sesso e sulmatrimonio, e per istituire una Commissione con il compito di contribuireall’eliminazione di tali forme discriminatorie e di promuovere in via generalel’eguaglianza tra uomini e donne; nonché per ogni fine connesso” (“AnAct to render unlawful certain kinds of sex discrimination and discriminationon the ground of marriage, and establish a Commission with the functionof working towards the elimination of such discrimination, and promotingequality of opportunity between men and women, generally; and for relatedpurposes”).
Original languageItalian
Title of host publicationModernità del pensiero giuridico di Giovanni Criscuoli e diritto comparato
Pages429-438
Number of pages10
Publication statusPublished - 2015

Cite this

Serio, M. (2015). Il sex discrimination act inglese del 1975 ed il pensiero di Giovanni Criscuoli. In Modernità del pensiero giuridico di Giovanni Criscuoli e diritto comparato (pp. 429-438)