Il ruolo dei processi partecipativi nella formazione dei pianificatori: l'esperienza di Palermo

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Abstract

Il presente lavoro lega tre temi ampiamente dibattuti negli studi urbani ma raramente posti in connessione: la diffusione di pratiche partecipative e di cooperazione tra soggetti pubblici e privati, la ricerca-azione partecipativa (Participatory Action Research) e la formazione scientifica e professionale da impartire alle nuove generazioni di urbanisti. Gli autori sostengono, infatti, che preparare gli studenti dei corsi di studi in discipline connesse alla città (Pianificazione, Urbanistica, Geografia, ecc.) alla gestione di pratiche partecipative sia un’esigenza ineludibile nell’odierno contesto italiano e internazionale.Il caso che si intende porre all’attenzione riguarda la cooperazione che il Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo sta portando avanti da alcuni anni con stakeholders pubblici e privati, guidando gli studenti di pianificazione alla realizzazione di progetti urbanistici che siano esito di processi partecipativi e di ascolto.Grazie al confronto dei punti di vista di tutti gli attori sociali coinvolti nel processo, gli studenti di pianificazione, protagonisti dell’intero percorso, hanno acquisito competenze che stanno producendo ricadute professionalizzanti, come la creazione di associazioni di giovani laureati impegnati in processi di cooperazione con l’amministrazione comunale. Per tali motivi l’esperienza di Palermo può risultare significativa al di là del contesto locale.
Original languageItalian
Title of host publicationConfini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione
Pages527-532
Number of pages6
Publication statusPublished - 2019

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Picone, M., & Schilleci, F. (2019). Il ruolo dei processi partecipativi nella formazione dei pianificatori: l'esperienza di Palermo. In Confini, movimenti, luoghi. Politiche e progetti per città e territori in transizione (pp. 527-532)