Il martire e il disertore. Gli scrittori e la guerra dall'Ottocento al Novecento

Lavinia Spalanca

Research output: Book/ReportBook

Abstract

Se nel corso di una secolare tradizione risalente all’antichità la guerra si configura come fondamentale esperienza di senso, a partire dai primi decenni del XX secolo lo scenario muta radicalmente, e la realtà del conflitto diventa l’emblema stesso dell’insensatezza. E nel XIX secolo? Permane inalterata la sacralità del conflitto o se ne pone già in discussione, per la prima volta, il valore formativo? L’indagine dei rapporti fra esperienza bellica e narrazione letteraria dall’Ottocento al Novecento è oggetto di questo studio. Un’analisi circoscritta ad un ambito temporale ben definito, ma sufficientemente ampio per comprendere i mutamenti occorsi alla mentalità individuale e collettiva e, soprattutto, per saggiare le possibilità inventive della scrittura di guerra, viatico morale alla modernità letteraria e all’assunzione di responsabilità. Il volume è arricchito da un'articolata Bibliografia ragionata.
Original languageItalian
PublisherPENSA MULTIMEDIA
Number of pages226
ISBN (Print)978-88-8232-793-4
Publication statusPublished - 2010
Externally publishedYes

Publication series

NameLA STADERA

Cite this