GIORNATE DI STUDIO DELL'INSEGNANTE DI MATEMATICA (GIMat). Giocare con la matematica: dall’apprendimento informale all’apprendimento formale

Research output: Book/ReportOther report

Abstract

Benvenuti alla Le Giornate di studio dell’Insegnante di Matematica (GIMat) inaugurano la loro terza edizione all’insegna di una tematica dal carattere ludico: “Giocare con la matematica: dall’apprendimento informale all’apprendimento formale”. Il valore del gioco nella crescita e nello sviluppo della persona, soprattutto nel periodo della vita che va fino all’adolescenza, è da tutti riconosciuto e recentemente è stato rivalutato anche in ambito didattico. Secondo Piaget, il bambino inizia a giocare poco dopo la nascita, rispondendo ad uno stimolo motorio o sensoriale, e il suo modo di giocare evolve gradualmente fino a quando il bambino diviene consapevole della necessità di avere delle regole. Inoltre, attraverso il gioco, il bambino riesce a stabilire relazioni e a comunicare più facilmente con gli altri. L’uomo adulto continua a giocare, anche se saltuariamente, a scacchi, dama, carte, oppure a calcio, tennis, pallacanestro; gioca, inoltre, in tutti i momenti in cui si permette di “non fare sul serio” o di prendere in giro se stesso o gli altri. L’importanza essenziale del gioco nella vita umana, soprattutto nella fase che precede l’adolescenza, ne suggerisce un possibile uso in ambito didattico, per rendere più naturale ad agevole l’apprendimento. L’inserimento di attività ludiche nel normale percorso didattico delle discipline ha un positivo effetto sull’apprendimento, in particolare per la matematica, spesso poco amata dai ragazzi ed accompagnata da risultati non sempre soddisfacenti. Attraverso il gioco si può potenziare l’interesse e la partecipazione degli alunni e favorire l’acquisizione di competenze, introducendo o recuperando concetti, proprietà e abilità in maniera più accattivante. La frase “giocando s’impara” non è, quindi, solo un modo di dire, ma va intesa con un significato più ampio in quanto tiene conto del coinvolgimento di vari aspetti mentali e cognitivi nell’attività ludica. Il gioco è, infatti, uno strumento per raggiungere importanti obiettivi affettivi, psicomotori, sociali, cognitivi ... Attorno a queste tematiche ruotano i 43 contributi proposti di seguito, a firma dei relatori intervenuti durante le giornate di venerdì 19 e sabato 20 ottobre 2018. Giochi di carte, misture di acqua e zucchero, strumenti “magici”, racconti e fiabe, giochi per lo sviluppo delle competenze, gare a squadre, frattali, arte, movimenti con software, indovinelli, forme e colori, scommesse, robot, paradossi, cartoon, codici segreti e ancora tanto altro: tutte attività basate sulla didattica laboratoriale che è ormai entrata a pieno regime nelle metodologie del portfolio degli insegnanti. Ancora una volta le GIMat allieteranno il week-end dedicato alla formazione e all’aggiornamento degli oltre 300 Docenti di tutti i gradi scolastici - dalla Scuola dell’Infanzia all’Università - e di alcuni studenti universitari frequentanti il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Catania, il Dipartimento di Matematica e Informatica di Palermo, il Corso di Studi di Scienze della Formazione Primaria dell’università di Palermo e quello dell’Università Kore di Enna. Le GIMat nascono dalla collaborazione dei Nuclei di Ricerca in didattica dellas Matematica dei dipartimenti di Matematica e Informatica di Catania e Palermo. Sono una “realtà” che piano piano sta diventando sempre più presente sul territorio siciliano e non solo, sostenuta anche dai docenti e dagli studenti che mostrano sempre passione e desiderio di partecipare. Quest’anno, insieme ai docenti siciliani, saranno presenti docenti provenienti da diverse regioni d’Itali
Original languageItalian
PublisherUniversità degli Studi di Palermo - GRIM
Number of pages132
Publication statusPublished - 2018

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