- Desiderare e fare il bene. Un commento pedagogico all’Etica Nicomachea, Vita e Pensiero, Milano 2008.

D'Addelfio Giuseppina

Research output: Book/ReportBook

Abstract

[automatically translated] The book offers a reading of a classic of Western thought from the perspective of an adequate basic education in our time. The pedagogical interest in the issues of the Nicomachean Ethics stems from the fact that they are not in-depth "to know what is virtue, but to become good." The so well proposed, related to our specific characteristics and the first object of our desire, it is good to do. 'The human good' is un'bene practical ', that the human being can do and make his own. Many pages of the Nicomachean Ethics, suggest in an effective and valuable for pedagogical anthropology, that an essential feature of man consists in his lodge as a principle, as a new causal powers within the natural order. Aristotle sees as an essential character of what we now call 'person': to be the source of unexpected innovation, the ability to expand with our wish and think, but especially with the effort and perseverance of our action, the existing space, putting these at the service capacity of the asset and the other. Want-and-do right is therefore a combination that can not be dissolved, if you want to remain faithful to Aristotle and draw a proposal of moral education for a time like the present, marked by the many weaknesses of the will and, therefore, by weakening of personal life. The Nicomachean Ethics appears valuable today, attentive both to the subjective component of the action is to that objective of the fine, that is the end that is desired for himself and not for another. Desire is the category that accompanies the way through Aristotle's lectures on the good life,
Original languageItalian
Number of pages486
Publication statusPublished - 2008

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- Desiderare e fare il bene. Un commento pedagogico all’Etica Nicomachea, Vita e Pensiero, Milano 2008. / D'Addelfio Giuseppina.

2008. 486 p.

Research output: Book/ReportBook

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title = "- Desiderare e fare il bene. Un commento pedagogico all’Etica Nicomachea, Vita e Pensiero, Milano 2008.",
abstract = "Il volume propone una lettura di un classico del pensiero occidentale nella prospettiva di una pedagogia fondamentale adeguata al nostro tempo. L’interesse pedagogico per i temi dell’Etica Nicomachea nasce dal fatto che essi sono approfonditi non “per sapere cos’{\`e} la virt{\`u}, ma per diventare buoni”. Il bene cos{\`i} prospettato, legato alle nostre caratteristiche specifiche e oggetto primo del nostro desiderare, {\`e} un bene da fare. ‘Il bene umano’ {\`e} un‘bene pratico’, che l’essere umano pu{\`o} compiere e fare suo. Molte pagine dell’Etica Nicomachea, suggeriscono in modo efficace e prezioso per un’antropologia pedagogica, che un tratto essenziale dell’uomo consiste nel suo sporgere come un principio, come potere causale nuovo nell’ambito naturale. Aristotele scorge cos{\`i} un carattere essenziale di quella che noi oggi chiamiamo ‘persona’: il poter essere origine di inattese novit{\`a}, il poter ampliare con il nostro desiderare e pensare, ma soprattutto con la fatica e la perseveranza del nostro agire, lo spazio dell’esistente, mettendo queste capacit{\`a} a servizio del bene e degli altri. Desiderare-e-fare il bene costituisce pertanto un binomio che non pu{\`o} essere sciolto, se si vuol rimanere fedeli ad Aristotele e tracciare una proposta di educazione morale per un tempo come quello presente, segnato da tante debolezze del volere e, di conseguenza, da indebolimenti della vita personale. L’Etica Nicomachea appare oggi preziosa, per l’attenzione rivolta sia alla componente soggettiva dell’azione sia a quella oggettiva del bene, cio{\`e} al fine che {\`e} desiderato per s{\'e} e non per altro. Il desiderio {\`e} la categoria che accompagna il percorso attraverso le lezioni aristoteliche sulla vita buona, fino alla contemplazione e all’amicizia, facendo emergere il nesso tra vita autenticamente umana, esperienza morale ed educazione.",
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author = "{D'Addelfio Giuseppina} and Giuseppina D'Addelfio",
year = "2008",
language = "Italian",
isbn = "978-88-343-1681-8",

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TY - BOOK

T1 - - Desiderare e fare il bene. Un commento pedagogico all’Etica Nicomachea, Vita e Pensiero, Milano 2008.

AU - D'Addelfio Giuseppina

AU - D'Addelfio, Giuseppina

PY - 2008

Y1 - 2008

N2 - Il volume propone una lettura di un classico del pensiero occidentale nella prospettiva di una pedagogia fondamentale adeguata al nostro tempo. L’interesse pedagogico per i temi dell’Etica Nicomachea nasce dal fatto che essi sono approfonditi non “per sapere cos’è la virtù, ma per diventare buoni”. Il bene così prospettato, legato alle nostre caratteristiche specifiche e oggetto primo del nostro desiderare, è un bene da fare. ‘Il bene umano’ è un‘bene pratico’, che l’essere umano può compiere e fare suo. Molte pagine dell’Etica Nicomachea, suggeriscono in modo efficace e prezioso per un’antropologia pedagogica, che un tratto essenziale dell’uomo consiste nel suo sporgere come un principio, come potere causale nuovo nell’ambito naturale. Aristotele scorge così un carattere essenziale di quella che noi oggi chiamiamo ‘persona’: il poter essere origine di inattese novità, il poter ampliare con il nostro desiderare e pensare, ma soprattutto con la fatica e la perseveranza del nostro agire, lo spazio dell’esistente, mettendo queste capacità a servizio del bene e degli altri. Desiderare-e-fare il bene costituisce pertanto un binomio che non può essere sciolto, se si vuol rimanere fedeli ad Aristotele e tracciare una proposta di educazione morale per un tempo come quello presente, segnato da tante debolezze del volere e, di conseguenza, da indebolimenti della vita personale. L’Etica Nicomachea appare oggi preziosa, per l’attenzione rivolta sia alla componente soggettiva dell’azione sia a quella oggettiva del bene, cioè al fine che è desiderato per sé e non per altro. Il desiderio è la categoria che accompagna il percorso attraverso le lezioni aristoteliche sulla vita buona, fino alla contemplazione e all’amicizia, facendo emergere il nesso tra vita autenticamente umana, esperienza morale ed educazione.

AB - Il volume propone una lettura di un classico del pensiero occidentale nella prospettiva di una pedagogia fondamentale adeguata al nostro tempo. L’interesse pedagogico per i temi dell’Etica Nicomachea nasce dal fatto che essi sono approfonditi non “per sapere cos’è la virtù, ma per diventare buoni”. Il bene così prospettato, legato alle nostre caratteristiche specifiche e oggetto primo del nostro desiderare, è un bene da fare. ‘Il bene umano’ è un‘bene pratico’, che l’essere umano può compiere e fare suo. Molte pagine dell’Etica Nicomachea, suggeriscono in modo efficace e prezioso per un’antropologia pedagogica, che un tratto essenziale dell’uomo consiste nel suo sporgere come un principio, come potere causale nuovo nell’ambito naturale. Aristotele scorge così un carattere essenziale di quella che noi oggi chiamiamo ‘persona’: il poter essere origine di inattese novità, il poter ampliare con il nostro desiderare e pensare, ma soprattutto con la fatica e la perseveranza del nostro agire, lo spazio dell’esistente, mettendo queste capacità a servizio del bene e degli altri. Desiderare-e-fare il bene costituisce pertanto un binomio che non può essere sciolto, se si vuol rimanere fedeli ad Aristotele e tracciare una proposta di educazione morale per un tempo come quello presente, segnato da tante debolezze del volere e, di conseguenza, da indebolimenti della vita personale. L’Etica Nicomachea appare oggi preziosa, per l’attenzione rivolta sia alla componente soggettiva dell’azione sia a quella oggettiva del bene, cioè al fine che è desiderato per sé e non per altro. Il desiderio è la categoria che accompagna il percorso attraverso le lezioni aristoteliche sulla vita buona, fino alla contemplazione e all’amicizia, facendo emergere il nesso tra vita autenticamente umana, esperienza morale ed educazione.

KW - ETICA; EDUCAZIONE; FORMAZIONE MORALE

UR - http://hdl.handle.net/10447/38872

M3 - Book

SN - 978-88-343-1681-8

BT - - Desiderare e fare il bene. Un commento pedagogico all’Etica Nicomachea, Vita e Pensiero, Milano 2008.

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