Cardiopatie professionali da agenti chimici.

Giuseppe Tranchina, Emanuele Cannizzaro, Ernesto Tranchina, Carlo Burgio, Giuseppe Tranchina, Emanuele Termini

Research output: Contribution to journalArticle

Abstract

[automatically translated] Heart disease from exposure to chemicals in the past have caused a secondary interest in comparison to other more specifically related illnesses work noxae and characterized by clinical and pathophysiological pathognomonic for technopathy. The very specific nature of these forms has made them difficult to diagnose when dropped from the working etiological context. Also at the workplace in chemical risk exposure situations often occur to multiple substances, the effects on long-term health are difficult to interpret, given the overall improvement of working conditions in western countries and compliance with the limit values exposure imposed by current legislation. then add the effect of the so-called significant confounding factors, as luxuries habits (smoking, alcohol) or ipercolesterolelmia or obesity or the use of individually and in combination drugs, or the presence of pre-existing heart disease. From the foregoing, it follows the importance of health surveillance in workers exposed to chemical risk, as an essential tool in the prevention of occupational diseases. In this regard, our study is aimed in particular at identifying possible early and late cardiolesivi effects through a clinical protocol and specific laboratory tests it follows the importance of health surveillance in workers exposed to chemical risk, as an essential tool in the prevention of occupational diseases. In this regard, our study is aimed in particular at identifying possible early and late cardiolesivi effects through a clinical protocol and specific laboratory tests it follows the importance of health surveillance in workers exposed to chemical risk, as an essential tool in the prevention of occupational diseases. In this regard, our study is aimed in particular at identifying possible early and late cardiolesivi effects through a clinical protocol and specific laboratory tests
Original languageItalian
Pages (from-to)12-14
Number of pages3
JournalActa Medica Mediterranea
Volume23
Publication statusPublished - 2007

All Science Journal Classification (ASJC) codes

  • Medicine(all)

Cite this

Cardiopatie professionali da agenti chimici. / Tranchina, Giuseppe; Cannizzaro, Emanuele; Tranchina, Ernesto; Burgio, Carlo; Tranchina, Giuseppe; Termini, Emanuele.

In: Acta Medica Mediterranea, Vol. 23, 2007, p. 12-14.

Research output: Contribution to journalArticle

@article{9330d81b8ed44957aa62811a6e62ca7d,
title = "Cardiopatie professionali da agenti chimici.",
abstract = "Le cardiopatie da esposizione a sostanze chimiche hanno in passato suscitato un interesse secondario in confronto ad altre patologie pi{\`u} specificatamente correlate a noxae lavorative e caratterizzate da quadri clinici e fisiopatologici patognomonici per tecnopatia. Proprio la specificit{\`a} di tali forme le ha rese di difficile diagnosi quando sganciate dal contesto eziologico lavorativo. Inoltre negli ambienti di lavoro a rischio chimico si verificano spesso situazioni di esposizione a molteplici sostanze, i cui effetti sulla salute a lungo termine sono di difficile interpretazione, visto il miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro nei paesi occidentali e l’osservanza dei valori limite di esposizione imposti dalla normativa vigente in materia. si aggiunga poi l’effetto non trascurabile dei cosiddetti fattori di confondimento, come le abitudini voluttuarie (fumo, alcol) o l’ipercolesterolelmia o l’obesit{\`a} o l’impiego di farmaci singolarmente ed in associazione, o la presenza di cardiopatie preesistenti. Da quanto sopra detto, ne consegue l’importanza della sorveglianza sanitaria nei lavoratori esposti a rischio chimico, come strumento indispensabile nella prevenzione delle malattie professionali. A tal proposito il nostro studio si {\`e} rivolto in particolare alla individuazione di eventuali effetti cardiolesivi precoci e tardivi attraverso un protocollo clinico e di esami di laboratorio specifici",
author = "Giuseppe Tranchina and Emanuele Cannizzaro and Ernesto Tranchina and Carlo Burgio and Giuseppe Tranchina and Emanuele Termini",
year = "2007",
language = "Italian",
volume = "23",
pages = "12--14",
journal = "Acta Medica Mediterranea",
issn = "0393-6384",
publisher = "A. CARBONE Editore",

}

TY - JOUR

T1 - Cardiopatie professionali da agenti chimici.

AU - Tranchina, Giuseppe

AU - Cannizzaro, Emanuele

AU - Tranchina, Ernesto

AU - Burgio, Carlo

AU - Tranchina, Giuseppe

AU - Termini, Emanuele

PY - 2007

Y1 - 2007

N2 - Le cardiopatie da esposizione a sostanze chimiche hanno in passato suscitato un interesse secondario in confronto ad altre patologie più specificatamente correlate a noxae lavorative e caratterizzate da quadri clinici e fisiopatologici patognomonici per tecnopatia. Proprio la specificità di tali forme le ha rese di difficile diagnosi quando sganciate dal contesto eziologico lavorativo. Inoltre negli ambienti di lavoro a rischio chimico si verificano spesso situazioni di esposizione a molteplici sostanze, i cui effetti sulla salute a lungo termine sono di difficile interpretazione, visto il miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro nei paesi occidentali e l’osservanza dei valori limite di esposizione imposti dalla normativa vigente in materia. si aggiunga poi l’effetto non trascurabile dei cosiddetti fattori di confondimento, come le abitudini voluttuarie (fumo, alcol) o l’ipercolesterolelmia o l’obesità o l’impiego di farmaci singolarmente ed in associazione, o la presenza di cardiopatie preesistenti. Da quanto sopra detto, ne consegue l’importanza della sorveglianza sanitaria nei lavoratori esposti a rischio chimico, come strumento indispensabile nella prevenzione delle malattie professionali. A tal proposito il nostro studio si è rivolto in particolare alla individuazione di eventuali effetti cardiolesivi precoci e tardivi attraverso un protocollo clinico e di esami di laboratorio specifici

AB - Le cardiopatie da esposizione a sostanze chimiche hanno in passato suscitato un interesse secondario in confronto ad altre patologie più specificatamente correlate a noxae lavorative e caratterizzate da quadri clinici e fisiopatologici patognomonici per tecnopatia. Proprio la specificità di tali forme le ha rese di difficile diagnosi quando sganciate dal contesto eziologico lavorativo. Inoltre negli ambienti di lavoro a rischio chimico si verificano spesso situazioni di esposizione a molteplici sostanze, i cui effetti sulla salute a lungo termine sono di difficile interpretazione, visto il miglioramento complessivo delle condizioni di lavoro nei paesi occidentali e l’osservanza dei valori limite di esposizione imposti dalla normativa vigente in materia. si aggiunga poi l’effetto non trascurabile dei cosiddetti fattori di confondimento, come le abitudini voluttuarie (fumo, alcol) o l’ipercolesterolelmia o l’obesità o l’impiego di farmaci singolarmente ed in associazione, o la presenza di cardiopatie preesistenti. Da quanto sopra detto, ne consegue l’importanza della sorveglianza sanitaria nei lavoratori esposti a rischio chimico, come strumento indispensabile nella prevenzione delle malattie professionali. A tal proposito il nostro studio si è rivolto in particolare alla individuazione di eventuali effetti cardiolesivi precoci e tardivi attraverso un protocollo clinico e di esami di laboratorio specifici

UR - http://hdl.handle.net/10447/7991

M3 - Article

VL - 23

SP - 12

EP - 14

JO - Acta Medica Mediterranea

JF - Acta Medica Mediterranea

SN - 0393-6384

ER -