Abstract

ScopoIndagare i cambiamenti di connettività funzionale nei giocatori patologici (GP) rispetto aicontrolli sani (CS) mediante risonanza magnetica funzionale in condizioni di resting state.Materiale e metodi13 CS e 14 GP sono stati reclutati in questo studio (tutti maschi destrimani, non in terapia farmacologica, età media 35,96 ± 9,56). Tutti i soggetti sono stati sottoposti ad RM encefalo utilizzando uno scanner da 1,5T. I dati di attivazione delle regioni cerebrali tra loro funzionalmente collegate sono stati ottenuti utilizzando un'analisi concat-ICA. Le componenti risultanti sono state quindi confrontate tra i due gruppi. Tra queste mappe sono state prese in considerazione solo quelle che presentavano differenze statisticamente significative (p<0.05) tra i gruppi di soggetti.RisultatiI GP sono risultati avere un aumentata connettività funzionale, rispetto ai CS, in diverse aree eloquenti cerebrali tra le quali: corteccia cingolata anteriore, nucleo accumbens, testa del nucleo caudato, giro temporale medio di sinistra, insula destra, corteccia cerebellare destra e verme cerebellare.ConclusioniUn'aumentata connettività funzionale in regioni cerebrali legate al processamento delle ricompense e degli stimoli esterni, all'attribuzione di caratteristiche spazio-temporali alla rilevanza degli eventi e del derivante decision-making, ci permette di ipotizzare l'esistenza di una correlazione con molteplici aspetti clinici del disturbo da gioco d'azzardo. I GP potrebbero presentare quindi uno stato di ipersensibilità costante a stimoli (esterni o interni) richiamanti il gioco, tramite processi di neuroadattamento e neuroplasticità, dalle persistenti attivazioni dei network funzionali reclutati durante le continue ri-esperienze di gioco d'azzardo.
Original languageItalian
Number of pages2
Publication statusPublished - 2018

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