Verso una comune coscienza europea: un’analisi dei fattori psicologici che influenzano il senso di appartenenza all’Europa dall’età scolare alla preadolescenza.

Project: Research project

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Obiettivo generale del programma di ricerca è l’analisi dei fattori psicologici che influenzano lo sviluppo del sentimento di appartenenza all’Europa in bambini e preadolescenti italiani.
L’unificazione avviata con il trattato di Maastricht ha visto coinvolti gli stati europei in un processo di trasformazione e ridefinizione dei propri confini politici e culturali. L’integrazione europea, infatti, dipende non solo da fattori di natura economica, giuridica ed istituzionale, come la costituzione di una moneta unica, l’omologazione delle normative o il finanziamento di progetti di collaborazione internazionale, ma necessita anche dell’azione di processi psicologici, come quelli legati alla definizione della propria identità europea.
La formazione di un sentimento di appartenenza all’Europa sembra, quindi, essere uno dei compiti evolutivi più importanti per i bambini degli stati europei, poiché può favorire lo sviluppo di un’unica “coscienza europea” e fare da terreno fertile alla nascita di atteggiamenti di collaborazione e scambio internazionale tra i futuri cittadini dell’UE.
Da un punto di vista psicologico, i bambini e i preadolescenti che si trovano a crescere all’interno di questi stati devono confrontarsi nel corso del loro sviluppo con diverse fonti di identificazione sociale, come i riferimenti forniti dal proprio gruppo nazionale e regionale, da un lato, e quelli offerti dalla nuova situazione socioculturale, dall’appartenenza ad una nascente comunità europea, dall’altro.
All’interno di questo quadro, sorgono diversi interrogativi, importanti sia per la loro rilevanza teorica che per le ricadute applicative: Quali sono i percorsi evolutivi che portano i bambini e i preadolescenti italiani alla formazione di un’identità europea? Quali sono le relazioni tra lo sviluppo dell’identità europea e quello dell’identità nazionale e regionale? In che misura l'identificazione con il gruppo regionale influenza lo sviluppo dell'identità nazionale ed europea? In che misura queste variabili influenzano le relazioni con gli altri gruppi nazionali nel corso dello sviluppo?
Il presente programma di ricerca rappresenta un tentativo di fornire una risposta a questi interrogativi. A questo scopo verrà effettuata una ricerca su 240 bambini italiani, di età compresa tra 6 e 15 anni, residenti nelle città di Palermo, Mazara del Vallo (TP) e Piana degli Albanesi (PA).
I soggetti saranno intervistati individualmente utilizzando una procedura tratta dalla letteratura internazionale (e descritta in seguito) in modo che i dati siano confrontabili con quelli provenienti da ricerche condotte in altri stati europei (Gran Bretagna, Francia, Spagna e Ucraina) e in altre regioni italiane (Lombardia, Veneto, Lazio).
I dati così raccolti verranno elaborati al fine di fornire un quadro descrittivo della situazione siciliana che sarà utile al fine di elaborare interventi educativi che consentano di promuovere sin da un’età precoce il sentimento di appartenenza all’Europa.

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Il progetto mira ad analizzare i fattori psicologici che influenzano lo sviluppo del sentimento di appartenenza all’Europa in bambini e preadolescenti italiani, indagando le relazioni che sussistono nel corso dello sviluppo tra le diverse forme di identificazione con il proprio gruppo nazionale, regionale, locale ed europeo.
Più in particolare, la ricerca intende esplorare:
1. Le modalità di categorizzazione di sé come membro di una nazione (identità nazionale), di una città (identità locale urbana), di una regione (identità regionale) e dell’Europa (identità sopranazionale) in bambini e preadolescenti da 6 a 15 anni e, allo stesso tempo, valutare se l’importanza soggettiva relativa attribuita a tali forme di identificazione cambia nel tempo. A questo proposito ci si aspetta che: (a) sin dai 6 anni i bambini riescano a concepirsi come membri della propria nazione; (b) le forme di auto-categorizzazione meno generali (locale urbana e nazionale) compaiano, nel corso dello sviluppo, prima di quelle più generali e astratte (regionale ed europea); (c) l’importanza soggettiva attribuita all’identità nazionale cresca nel corso del tempo (anche in confronto ad altre forme di identificazione come il genere, l’età e l’identità religiosa); (d) con il passare del tempo i bambini utilizzino in misura maggiore la categoria “europeo” per definirsi.
2. Come l’età, il genere, la classe sociale e il contesto socioculturale di crescita influiscano sul grado di identificazione nazionale, locale urbano, regionale e sopranazionale dei bambini. Si prevede che: (a) con l’aumentare dell’età si accresca anche il grado di identificazione con la nazione e con l’Europa; (b) che si presentino delle differenze legate al contesto socioculturale di crescita, ovvero alla città di residenza dei soggetti; (c) sulla base di precedenti ricerche non ci si aspettano invece influenze del genere e della classe sociale.
3. L’andamento evolutivo degli atteggiamenti verso il proprio e gli altri gruppi nazionali (e locali, regionali e sopranazionali). A questo proposito ci si aspetta che, con l’età: (a) i bambini comincino ad attribuire gradualmente caratteristiche più negative agli in-group e più positive agli out-group; (b) i bambini comincino ad avere reazioni affettive gradualmente più negative verso gli in-group e più positive verso gli out-group.
4. Le relazioni tra queste forme di identificazione nazionale e le valutazioni affettive degli in-group. Si prevede che maggiore è la forza dell’identificazione, più positiva sia la valutazione dell’in-group.
Partecipanti
I partecipanti saranno 240 bambini tra 6 e 15 anni, residenti nelle città di Palermo, Mazara del Vallo (TP) e Piana degli Albanesi (PA). I soggetti saranno divisi in modo equo in 4 gruppi di età (6, 9, 12 e 15 anni), equilibrati per genere, classe sociale e città di residenza.
Procedura e Materiali
I bambini saranno intervistati singolarmente, dopo avere ottenuto le autorizzazioni dai genitori, nelle scuole di appartenenza. Verranno utilizzate una serie di prove tratte dalla letteratura internazionale (Barrett, del Valle, Lyons, Vila, Monreal e Perera, 1999; Bennett et al., 2004).
1. Auto-categorizzazione ed importanza soggettiva dell’identità nazionale nei vari livelli di articolazione. Ad ogni bambino viene presentato un set di cartoncini, che mostrano i nomi associati alle seguenti forme di identificazione: età, genere, locale urbana, regionale, nazionale, sopranazionale e religiosa. Sono presentate, inoltre, 2 buste, con le seguenti scritte: “IO” e “IO NO”. Inizialmente, viene chiesto di identificare solo i cartoncini che possono descriverli e di inserirli nella busta “IO”, mentre gli altri devono essere inseriti nella busta “IO NO”. Finita la selezione, la busta “IO NO” viene messa da parte, mentre i cartoncini della busta “IO” vengono collocati sul tavolo. Quindi, si chiede: “Se tu dovessi sc
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Effective start/end date1/1/05 → …

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