VALUTAZIONE DI EFFICACIA E CARDIOTOSSICITA' DEGLI INIBITORI DELLE TIROSIN-CHINASI IN PAZIENTI CON SARCOMI DEI TESSUTI MOLLI, GIST E CARCINOMI RENALI

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Le conoscenze riguardanti la biologia delle cellule tumorali hanno permesso di sviluppare farmaci in grado di controllarne crescita e proliferazione. I recettori per i fattori di crescita e le vie di trasduzione del segnale intracellulare rappresentano, infatti, il bersaglio della maggior parte dei nuovi farmaci antineoplastici. L'azione di
queste molecole è specifica e ciò le rende potenzialmente più efficaci e meno tossiche. Un importante bersaglio è costituito dagli enzimi tirosin kinasi (TK) associati al recettore. In alcune neoplasie, specifiche proteine TK risultano costitutivamente attivate in conseguenza di alterazioni genetiche recettoriali. Sono state individuate alcune molecole che bloccando tali proteine provocano la regressione del tumore e in particolare, ad esmepio, l'Imatinib, indicato nella leucemia mieloide cronica e nei tumori gastrointestinali stromali (GIST), che inibisce la TK della proteina di fusione BCR-ABL e quella del recettore c-KIT. Trovano inoltre applicazione clinica anche altre molecole, ad azione multi target, come ad esempio il Sunitinib, un inibitore orale dell'attività di VEGFR, PDGFR, c-KIT e FLT-3, indicato nel trattamento dei GIST e del carcinoma renale metastatico e il Pazobanib, indicato nel trattamento dei sarcomi dei tessuti molli. Nonostante l'azione selettiva di tali farmaci, è stata evidenziata tossicità correlabile all'azione di queste molecole. Nella maggior parte dei casi si registra cardiotossicità. Sempre più frequentemente le registrazioni dei nuovi farmaci vengono fatte dalla FDA e dall'EMA sulla base di processi di valutazione accelerati o di studi basati su indicatori di efficacia surrogati. Quindi, per meglio definire il profilo di rischio, è importante sviluppare approcci multiparametrici che consentano una rapida definizione del rischio nel singolo paziente. Infatti i criteri per la valutazione di pazienti sottoposti alle nuove terapie con inibitori delle tirosin chinasi (iTK), che sono in grado di determinare necrosi tumorale precoce ed estesa, non possono essere considerati singolarmente, ma attraverso un approccio innovativo che permetta l'integrazione dei dati clinici, istologici, biomolecolari, di imaging e laboratorio, al fine di ottenere una flowchart utile sia in termini di valutazione della efficacia terapeutica sia in termini di prevenzione di effetti indesiderati. Il programma di ricerca, avrà come obiettivo principale l'analisi dell'efficacia del trattamento con iTK in pazienti affetti da sarcoma dei tessuti molli, compresi GIST, e carcinoma renale, mediante approccio multidisciplinare clinico-diagnostico-strumentale. Sarà valutata l'eventuale cardiotossicità. Verrannò, a tal fine, integrati i dati ottenti tramite la valutazione istopatologica, dell'imaging morfologico e funzionale con particolare attenzione all'analisi del rapporto angiogenesi/ipossia/reperti PET, e dell'imaging cardioloco. I pazienti neoplastici in trattamento con iTK, saranno reclutati sia prima dell'inizio (T0) che in scansioni temporali successive legate ai cicli di trattamento con iTK.
StatusActive
Effective start/end date1/1/12 → …

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