Valutazione della risposta immunoflogistica "in vitro" ed "ex vivo" in pazienti affetti da Malattia di Alzheimer

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    Project Details

    Description

    La componente del sistema immune principalmente studiata durante il processo di invecchiamento è stata la branca T cellulare. E' noto che la stimolazione cronicadel sistema immunitario causa una contrazione del repertorio dei linfociti T; ciò è stato correlato a infezioni da virus erpetici come CMV, a loro volta responsabili della produzione di citochine pro-infiammatorie che contribuiscono in parte allo stato pro-infiammatorio dell'invecchiamento. Anche il compartimento B è interessato dall'invecchiamento: nell'anziano il numero ridotto dei linfociti B, le alterazioni del repertorio e la frequenza di mutazioni somatiche, incidono sulla qualità della risposta anticorpale. Inoltre la riduzione della diversità delle cellule B in età avanzata è correlata con un cattivo stato di salute. Data la premessa, uno degli scopi del presente progetto è quello di studiare alcuni aspetti dell'immunità dei linfociti B durante l'invecchiamento e la sua interazione con la tipica infiammazione sistemica dell'anziano, dal momento che i linfociti B esprimono vari TLR e possono produrre differenti citochine e chemochine.. Inoltre, il milieu infiammatorio, interagendo con il background genetico, gioca un ruolo nello sviluppo delle malattie età-correlate come la malattia di Alzheimer (MA). Studieremo i differenti aspetti di questarisposte immuno-infiammatorie, prendendo in esame gli individui anziani in buona salute , affetti da MA e da demenza a corpi di Lewy (LBD) i due tipi più frequenti di demenze degenerative. FASE I. Reclutamento e caratterizzazione clinica. Recluteremo soggetti anziani sani, affetti da MA e LBD. Immunofenotipo: In citofluorimetria saranno valutate le principali sottopopolazioni linfocitarie (linfociti B, T, i linfociti T vergini e memoria, cellule NK), alcune delle quali considerate importanti per l'IRP (fenotipo immunologico di rischio o markers immunologici predittivi di mortalità). Genotipizzazione APOE. Organizzazione della banca biologica: aliquote di siero, plasma, PBMC, DNA, costituiranno una banca di materiale biologico, conservate in azoto liquido o congelate a -80°C. I soggetti saranno studiati al momento del reclutamento e dopo 18 mesi.FASE 2: Studio delle cellule B. In questa fase saranno identificati i subset B memoria Saranno inoltre studiate l'attivazione e proliferazione dei linfociti stimolati con Abeta 1-40, Abeta 1-42 e con il ligando per il TLR9 CpG .FASE 3. Su tutti i sieri (o plasma) verranno effettuati i seguenti studi: dosaggio delle Citochine pro- e anti-infiammatorie e di PCR. I test eseguiti durante la FASE 1, 2 , e 3 (subset linfocitari, citochine pro e anti infiammatori nei sieri e dopo attivazione, PCR nei sieri o plasmi) saranno rivalutati dopo 18 mesi FASE 4. I risultati ottenuti saranno inseriti in un database e sarà eseguita l'analisi statisticaTesto ingleseSeveral studies have investigated and clarified pivotal aspects of the instructive immunity during the process of human ageing and analyzed at the clonal level the response to a large number of crucial antigens performed by T lymphocytes. In fact, literature on immunosenescence has focused mainly on T cell impairment, but B cell compartment is also affected. It is known that the number of B lymphocytes is decreased in aged humans and that the B-cell repertoire is influenced by ageing during an actual immune response, where the spectrum of expressed immunoglobulin genes, as well as the frequency of somatic mutations, affects the quality of the antibody response. In fact, changes in the B cell repertoire have also been described, and it has recently

    Layman's description

    La componente del sistema immune principalmente studiata durante il processo di invecchiamento è stata la branca T cellulare, implicata in numerosi aspetti della risposta a vari antigeni. E' noto che la stimolazione cronica del sistema immunitario causa un restringimento del repertorio dei linfociti T; ciò è stato correlato a infezioni da virus erpetici come CMV, a loro volta responsabili della produzione di citochine pro-infiammatorie che contribuiscono, in parte, allo stato pro-infiammatorio dell'invecchiamento [43-48]. Anche il compartimento B è interessato dall'invecchiamento: nell'anziano il numero ridotto dei linfociti B, le alterazioni del repertorio e la frequenza di mutazioni somatiche, incidono sulla qualità della risposta anticorpale. Inoltre, la riduzione della diversità delle cellule B in età avanzata è correlata con un cattivo stato di salute [1-6]. Data la premessa, uno degli scopi del presente progetto è quello di studiare alcuni aspetti dell'immunità dei linfociti B durante l'invecchiamento in buona salute e patologico (Demenza), e la sua interazione con la tipica infiammazione sistemica dell'anziano, essendo le risposte immuno-infiammatorie correlate anche con labranca B del sistema immunitario, dal momento che i linfociti B esprimono vari TLR e possono produrre differenti citochine e chemochine 12,13,18]. Tuttavia, il ruolo dell'infiammazione nel processo di invecchiamento e nella malattia di Alzheimer (MA) è ben documentato e si pensa che la stimolazione cronica del sistema immune possa contribuire a questa condizione [49-52]. Quindi, studieremo i differenti aspetti di queste risposte immuno-infiammatorie, prendendo in esame individui affetti da demenze neurodegenerative, includendo l'Alzheimer e la demenza a corpi di Lewy (LBD), i due più frequenti tipi di demenza degenerativa, e soggetti anziani. I pazienti saranno valutati al momento del reclutamento e dopo 18 mesi.FASE 1. RECLUTAMENTO, CARATTERIZZAZIONE CLINICA E IMMUNOFENOTIPO. Il reclutamento e la caratterizzazione clinica e biochimico/ematologica, sarà effettuata dal Gruppo di Neurologia, incluso nella presente Unità. Inoltre, dato che l'inflamm-ageing sembra ricoprire un ruolo rilevante nell'MA e in molte altre malattie età-correlate, tutti i pazienti arruolati saranno soggetti ad un protocollo clinico multidimensionale per valutare gli effetti dell'infiammazione sui parametri cognitivi, comportamentali e sistemici.1) RECLUTAMENTO DEI SOGGETTI CON MA E LBD I soggetti arruolati saranno selezionati da un ampio dataset a disposizione dell'Unità di Neurologia, comprendente più di 3000 soggetti di età uguale o superiore ai 50 anni, screenati nel periodo 2001-2009 per la presenza di deficit cognitivo lieve e demenza. Nel presente studio saranno arruolati 20 soggetti MA, 20 con LBD e 20 controlli sani della stessa età e genere. Sarà adottato uno studio 1:1 di tipo caso: controllo. Lo studio implicherà una valutazione trasversale dei parametri flogistici e della risposta immune al momento dell'arruolamento (2010-2011), e per alcuni parametri, quali le citochine sieriche, anche una valutazione longitudinale con unfollow-up a 2 anni (2012-2013). Verrà richiesto il consenso informato ai soggetti sani arruolati e ai tutori legali dei soggetti con MA e LBD.- Criteri Diagnostici per l'MA e l'LBD. La Demenza sarà diagnosticata sulla base dei criteri del Manuale di diagnostica e statistica dei Disordini Mentali, quarta edizione (DSM-IV) [53]. La diagnosi di MA probabile si baserà sui criteri dell'Istituto Nazionale per i Disordini Neurologici e Comunicativi, dell'Associaz

    Key findings

    Salute
    StatusActive
    Effective start/end date1/1/09 → …