RESTAURO E RESTAURI IN SICILIA ALLA META' DEL NOVECENTO: AMBIENTE CULTURALE E IDEE, PERSONAGGI E INTERVENTI

Project: Research project

Project Details

Description

1.3 Sintesi del programma di ricerca

La ricerca propone la ricostruzione storica delle vicende del Restauro Architettonico in Sicilia, relative al periodo che è compreso tra i decenni centrali del secolo appena trascorso e che appare segnato, in modo inequivocabile, da quella "opera dissolvente o distruttrice di azioni che forzatamente avviliscono la dignità dell'uomo rispetto ai compiti di civiltà e d'arte per i quali sarebbe chiamato"(G.De Angelis d'Ossat, 1948). La critica ha visto, proprio nei fatti causati dall'ultima guerra, un segno di discontinuità, per la forte scossa ai principi del restauro, ormai considerati stabili: dalle norme sancite nel 1931 dalla conferenza di Atene, alle "Istruzioni" prese in esame a Roma dal convegno dei soprintendenti del 1938. Fatti tragici che fecero ritenere inadeguate le soluzioni proposte dalle tesi del restauro scientifico di Gustavo Giovannoni, al dibattito post guerra che seguiva per un paio di decenni. Tuttavia i suoi passaggi significativi portavano, con il congresso internazionale di Venezia del 1964, a riconfermare > (A.Bellini, 2001). La ricerca intende approfondire, sul fronte del restauro, le modalità di questo passaggio alla metà circa del Novecento: dalla situazione ante guerra, solo apparentemente stabile, al mobile scenario successivo al secondo conflitto mondiale. Per la nostra Isola ciò si traduce nella duplice polsrità di due scenari ancora da riconnettere; da una parte la figura di Francesco Valenti (1868-1953), per le sue molteplici relazioni con l'ambiente nazionale del restauro sintetizzate nella partecipazione, quale componente della delegazione italiana, alla conferenza di Atene e per la sua opera di direzione operativa e di impulso scientifico nell'ambito dell'amministrazione della tutela. Dall'altra le figure dei soprintendenti che si avvicendano e si alternano negli anni del conflitto e in quelli successivi, quali gli architetti Piero Gazzola (1908-1979), Armando Dillon (1906-1989) e Mario Guiotto (1903-1999), si misurano con l'opera di ricostruzione dopo gli infiniti danni provocati al patrimonio monumentale delle nostre città.

Layman's description

2.1 Obiettivi

La ricerca propone la ricostruzione storica delle vicende del restauro architettonico in Sicilia relative al periodo che è compreso tra i decenni centrali del secolo appena trascorso e che appare segnato, in modo inequivocabile, da quella "opera dissolvente o distruttrice di azioni che forzatamente avviliscono la dignità dell'uomo rispetto ai compiti di civiltà e d'arte per i quali sarebbe chiamato" (G.De Angelis d'Ossat, 1948).

Fatti tragici che, "perpetrando distruzioni gravissime, squarci paurosi nei nostri monumenti", ribadisce Liliana Grassi nel 1960, fecero ritenere inadeguate le soluzioni proposte dalle tesi del restauro scientifico di Gustavo Giovannoni. Successivamente il dibattito post guerra che seguiva per un paio di decenni, portava nel congresso internazionale di Venezia del 1964 alla riconferma sostanziale delle tesi filologiche. Daltronde bisogna osservare che un affinamento progressivo di queste tesi può leggersi nel complesso delle vicende che riguardano il restauro, dall'Ottocento divenuto disciplina e prassi operativa. La ricerca intende approfondire sul fronte del restauro le modalità di questo passaggio, dalla situazione ante guerra al periodo successivo al secondo conflitto mondiale; si assume, come un rilievo particolarmente stimolante per la ricerca, che la "continuità dei temi affrontati prima e dopo la caduta del regime è stata quasi sempre sottovalutata nella storiografia del restauro architettonico" (A.Bellini, 1993). Proprio la questione posta al centro della ricerca trova conferma e si rafforza se si guarda all'altro polo di questo avvicendamento che va dall'affermazione della salvaguardia dell'identità storica delle opere d'arte e dei monumenti come principio cardine dell'azione del restauro, alla "ciclica riproposizione dei valori unitari dell'opera d'arte interamente espressi dall'immagine" (A.Bellini, 1993-1994). A proposito del pensiero di Roberto Pane negli scritti del 1943 ispirati al neoidealismo crociano ed alle origini del restauro critico, si può individuare la presenza di questi temi già nel dibattito che precedette e seguì l'emanazione delle leggi di tutela del 1939 e la fondazione dell'Istituto centrale per il restauro proposta nel 1938 da G.C.Argan.






--------------------------------------------------------------------------------

2.2 Metodologie

La ricerca si propone la formazione di un quadro sufficientemente comprensibile, se pure non esaustivo, che riguarda la Sicilia negli anni trenta e quaranta del Novecento, mediante la rilettura di interventi storici e lo studio dell'opera dei protagonisti nei luoghi della storia del restauro. Si pone come primo caposaldo temporale della ricerca lo scenario delle esperienze siciliane legate alle norme sul restauro dei monumenti espresse dalla carta di Atene, approvate e fatte proprie nel 1931 dal Consiglio Superiore delle Antichità e Belle Arti, che costituirono le disposizioni interne per l'attività delle soprintendenze. Lo scopo era quello di stabilire una più stretta unificazione dei criteri e un più preciso rigore normativo.

Analizzando l'attività di tutela e di cantiere degli organismi regionali preposti alla tutela, dall'esame, ad esempio, di alcuni casi emblematici della Sicilia occidentale risultano evidenti i legami con i principi teorici che furono di G.Patricolo; è interessante notare come il Valenti attui restauri "rivelatori" delle tracce medievali, quasi a costituire una banca dati che si autoalimenti di informazioni stilistiche e fililogiche e che sostanzi gli interventi successivi sulle fabbriche palermitane e delle province.

Per quanto attiene all'altro estremo temporale, già a partire dalla stagione del secondo conflitto mondiale, la Sicilia, per le variegate possibilità offerte dal suo straordinario patrimonio monumentale e grazie anche alla presenza di interessanti protagonisti della cultura architettonica e del restauro impeg
StatusActive
Effective start/end date1/1/07 → …