Pianificare "con" i deboli e gli esclusi tra dilemmi etici ed esercizio dei diritti di cittadinanza

Project: Research project

Project Details

Description

Il programma di ricerca, di durata biennale e parzialmente svolto con il finanziamento del 2006, prevede l'approfondimento di alcuni temi e fasi relativi al progetto presentato e finanziato nel 2006. La ricerca in pianificazione, come altre attività di ricerca nell’ambito delle scienze sociali, rappresenta una forma di intervento nella vita degli individui. Tale azione in sé modifica, sia pure parzialmente, la vita ed il contesto degli individui, e di contro sottende profonde implicazioni etiche in diverse fasi ed applicazioni (raccolta, analisi e pubblicizzazione di dati più o meno sensibili; previsioni; analisi costi-benefici; valutazioni di impatto ambientale; analisi e valutazione delle politiche pubbliche e dei loro effetti). Ciò è ancora più accentuato quando le azioni e gli esiti della ricerca coinvolgono strati socialmente marginali e politicamente poco influenti della popolazione, in ambiti urbani e territoriali che riflettono la composizione e struttura di una frammentata “società di minoranze”. In questa prospettiva, caratterizzata da crescenti conflitti fra maggioranze e minoranze, i ricercatori si trovano a fronteggiare, più o meno consapevolmente, dilemmi etici che intersecano universalismo e localismo, le teorie dell’eguaglianza e della giustizia sociale, i diritti umani e di cittadinanza. Questo programma si fonda sull’assunto di base che l’attività di ricerca applicata alla pianificazione, alla sua teoria ed alle sue pratiche solleva questioni etiche che sono contraddistinte da specificità e caratteristiche precipue, tali da richiedere riflessioni ed investigazioni proprie e che non coincidono integralmente con le consolidate riflessioni maturate dalla ricerca nell’ambito delle scienze sociali. Questo programma di ricerca affronterà le modalità, le metodologie, i campi di applicazione della ricerca in urbanistica, alla luce dei dilemmi etici che questa pratica comporta. Il fine del programma di ricerca è di costruire un quadro di riferimento quanto più possibile sistematico delle questioni etiche che caratterizzano la ricerca disciplinare, al fine di incrementare il grado di consapevolezza (e relativo rigore metodologico) nei singoli ricercatori e nelle istituzioni. In questa fase si affronteranno in particolare i dilemmi etici relativi alla ricerca "con" gruppi minoritari in ambiti partecipativi quali Agenda 21 Locale e Programmi complessi, che (sostanzialmente o formalmente) prevedono un esplicito coinvolgimento dei cittadini, inclusi coloro che appartengono a gruppi minoritari sul piano etnico, culturale, religioso o sociale. Attraverso un confronto di casi studio internazionali centrati su tale forme inclusive di ricerca-azione, il programma affronterà le questioni etiche che investono i ricercatori urbanisti nel loro interagire dialogico-comunicativo con stakeholders, residenti, comunità.

Layman's description

Senza tralasciare o sminuire la dimensione della responsabilità morale individuale, il presente programma intende indagare il ruolo del contesto sociale, e in particolare la natura sociale delle azioni individuali, nella costruzione della percezione morale e dei relativi giudizi di valore, applicati alla dimensione della ricerca in ambito urbanistico. Il programma di ricerca affronterà una indagine ed una sistematizzazione dei dilemmi e delle implicazioni etiche che sono inerenti alle azioni del ricercatore-urbanista nelle diverse sue interazioni con: 1. la committenza della ricerca; 2. il “soggetto” della ricerca; 3. gli attori ed il contesto sociali ; 4. il contesto politico ed istituzionale in cui la ricerca è condotta e gli esiti sono pubblicati e diffusi. In particolare si approfondiranno le questioni inerenti forme di ricerca-azione di natura partecipativa, dialogico-comunicativa ed inclusiva. Si ritiene che ciascuno dei summenzionati ambiti di interazione comporta precipue questioni etiche per la ricerca in pianificazione, a partire da alcune questioni chiave: la neutralità del ricercatore e la relativa obiettività della sua pratica; l’inferenza con i presupposti ideologici e politici da cui la sua ricerca ha origine; il labile confine fra attività di ricerca e pratica professionale; le relazioni di potere. Numerosi ricercatori potrebbero elencare una serie di problematiche, a partire da alcuni assunti teorici o dalle rispettive esperienze personali; altri parziali elementi di riflessione sono deducibili, direttamente o indirettamente, dalle “narrazioni” di casi ed esperienze esistenti in letteratura. L’obiettivo della ricerca è verificare se sia possibile ricostruire una sistematizzazione dei dilemmi etici che la ricerca in pianificazione ed urbanistica implica, con particolare riferimento alle forme di ricerca-azione in ambito partecipativo: per quali cause ed in che forme questi dilemmi si presentano, in che modo possono essere analizzati, compresi ed affrontati. Obiettivo conseguente è l’utilizzo di tale analisi e sistematizzazione per esplorare le modalità di trasferire questi principi in buone pratiche, tali da contribuire alla formazione di un sistema di ricerca disciplinare maggiormente sensibile ed accorto nei confronti di tali questioni e relative implicazioni. Nella prima fase della ricerca si è esplorata la letteratura di riferimento, di natura sia teorica che riferita a casi studio ed esperienze. In considerazione del carattere altamente innovativo del tema, la letteratura disponibile riguarda ambiti disciplinari contigui (scienze sociali e politiche) o la dimensione professionale. Riguardo il primo ambito, comunque utile da investigare, non lo si ritiene esaustivo, alla luce delle specificità della ricerca urbanistica e delle sue applicazioni. Riguardo il secondo ambito, i codici etici degli ordini professionali (peraltro maturati all’interno della cultura anglo-americana, e di natura più formale che sostanziale) sono per loro ruolo diretti ai comportamenti dei singoli individui, trascurando il contesto sociale in cui operano: di conseguenza la dimensione etica è affrontata come un’attitudine volontaristica dell’individuo che eroicamente “resiste alle tentazioni del mondo” (Lo Piccolo e Thomas, 2008, in cui si espongono i risultati del programma già svolto). In assenza di riferimenti consolidati in ambito disciplinare e del carattere di assoluta sperimentazione che questo programma assume, la metodologia inevitabilmente andrà costruita per approssimazioni successive, impiegando differenti approcci su ambiti di indagine plurimi. 1. Rassegna della letteratura esistente (anno 2006): rispetto ad altri temi di ricerca, anche questa prima fase esplorativa è risultata problematica, dovendo centrarsi su due livelli distinti, quello disciplinare e quello comparativo inerente ambiti disciplinari più o meno contigui, relativi alle sc
StatusActive
Effective start/end date1/1/07 → …

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