LE CITTA’ FONDATE IN SICILIA E IN SPAGNA IN ETA’ MODERNA (XVI-XVIII SECOLO)

Project: Research project

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Lo studio delle città fondate in Spagna e in Sicilia tra XVI e XVIII secolo rappresenta una tappa importante nel percorso di conoscenza della fenomenologia insediativa d’età moderna: si tratta di una tematica di grande rilevanza storica e storico-urbanistica ancora in gran parte da affrontare con sistematicità metodologica e rigore scientifico, considerate sia la disomogeneità delle esperienze, in relazione alla differente natura e alla diversa distribuzione dei nuovi centri sul territorio sia spagnolo che italiano, sia la dispersione dei dati e dei contributi critici e documentari, spesso relegati in ambiti strettamente locali.Allo stato delle indagini risulta evidente la necessità di una ricognizione capillare, condotta con organicità e uniformità di metodo, estesa ai territori dell’Europa mediterranea governati dalla Spagna, avendo ben chiare le diverse realtà culturali e territoriali, ma anche le comuni matrici progettuali e figurative, che connotano, in età barocca, i processi di fondazione di città nuove.L’argomento è complesso e va affrontato con opportuni strumenti critici e adeguate chiavi di lettura. Temi quali: la continuità con i modelli di città nuove del secolo precedente, i legami con la trattatistica cinquecentesca, l’aderenza o meno al concetto di “città ideale”, il condizionamento dei sistemi di fortificazione moderni, i riflessi delle tecniche sperimentate nella colonizzazione del Nuovo Mondo pongono sul tappeto questioni di forte rilevanza culturale da valutare approfonditamente, senza preconcetti, ancorandone di volta in volta il significato al contesto storico e all’ambito geografico di riferimento.La ricerca tenderà così a mettere in evidenza ambiti territoriali e influenze culturali allo scopo di cogliere, nel disegno caratterizzante ciascun impianto insediativo, le matrici d’origine e di derivazione del progetto urbanistico e la eventuale funzione di modello aperto a successive ulteriori elaborazioni. Anche la crescente presenza di architetti progettisti, dalle indiscusse competenze tecniche e capacità artistiche, in numerose operazioni di nuove fondazioni offre l’occasione di definire un primo provvisorio bilancio di una problematica mai analizzata nel suo insieme, ma anche di mettere a fuoco casi particolari e situazioni locali.Obiettivo principale della ricerca è, in sintesi, l’individuazione, l’analisi e la valutazione critica degli elementi spaziali, strutturali e architettonici caratterizzanti l’urbanistica delle città nuove in territorio spagnolo e siciliano in età moderna, la loro interpretazione storica su basi metodologiche e scientifiche per una corretta ricostruzione dei processi fondativi.Attraverso lo studio analitico del progetto a confronto con i modelli storici di riferimento è così possibile cogliere, relativamente al periodo in esame, i significati formali, estetici, spaziali, culturali che prefigurano e definiscono “l’architettura della città” di fondazione, nel mondo spagnolo e, per confronto, in ambito mediterraneo ed europeo.

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La conoscenza dei processi di progettazione e costruzione di città nuove, pianificate secondo le regole e i modelli della cultura moderna, riporta in primo piano la questione urbanistica come motore politico delle trasformazioni del territorio; questione che se storiograficamente appare debitrice, da una parte, degli studi, spesso approfonditi, sulle fondazioni rurali siciliane, e dall’altra, degli innumerevoli saggi sulla colonizzazione urbana dell’America latina, manca nel complesso di una sistematica analisi fondata sul confronto e la correlazione dei dati tecnici, legislativi, formali, che tenga nella dovuta considerazione tradizione e innovazione, continuità e modernizzazione.La cultura progettuale degli architetti e ingegneri andrebbe individuata nel contesto della città europea dell’età moderna tra Rinascimento e Barocco e delle nuove fondazioni dell’intero territorio della monarchia spagnola sia nel Vecchio che nel Nuovo Mondo, anche se il grande numero delle città nuove dell’America consente d’includerle nella nostra ricerca soltanto come modelli di pianificazione urbana ma non come oggetto di studio in se stesse.Le relazioni tra tecnica architettonica e controllo del territorio viste attraverso le grandi opere d’ingegneria militare e civile e i progetti per una nuova immagine urbana costituiranno punti di riferimento e chiavi di lettura per la ricerca da sviluppare nei due paesi. Infatti le ambizioni territoriali e autorappresentative dei poteri centrali e locali si manifestano attraverso l’urbanistica delle nuove fondazioni e la trasformazione della scena urbana nelle città esistenti, anche in occasione di feste e commemorazioni.La mancanza di serie basi di conoscenza, confrontabili e aggiornate, riguardanti sia le città fondate in Spagna che quelle fondate in Sicilia in età moderna, rende evidente la necessità di disporre di uno strumento metodologico che consenta di sviluppare ragionamenti e interpretazioni concernenti gli aspetti formali, progettuali, tecnici, architettonici di un fenomeno che assume particolari valori e significati in riferimento alla cultura rinascimentale e barocca.Un primo ragionamento riguarderà la storica distinzione relativa al tema della progettazione urbana in questo arco temporale: l’una, più legata al concetto di città ideale e ancora fortemente condizionata dalla trattatistica cinquecentesca, l’altra, protesa verso soluzioni innovative e sperimentazioni di più libere spazialità. Al fine di chiarire i rapporti tra il progetto e le preesistenze ulteriore riflessione riguarderà la specifica tipologia dell’impianto di fondazione: se si tratta, cioè, di città fondata ex novo o di città rifondata su un nuovo sito, se di città fondata su una preesistenza o di piano di addizione ad una città esistente. Sotto questo profilo, le grandi trasformazioni urbane non saranno ritenute meno significative delle realizzazioni di nuove fondazioni, nella misura in cui entrambe le modalità comportano un progetto di città sostanzialmente nuovo.Va innanzitutto identificata la matrice progettuale di ogni componente dell’impianto di fondazione, con particolare attenzione al contesto storico e all’ambito culturale di appartenenza; quindi, di queste componenti, va tracciato il sistema delle relazioni che esprime e pone in evidenza il nesso tra natura ideologica, struttura sociale e forma urbanistica. E’ possibile in tal modo focalizzare, all’interno del variopinto mondo rinascimentale e barocco, i veri innovatori del linguaggio urbanistico, ideatori di città nuove ma anche pianificatori di nuove addizioni di grande respi
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