LA VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO E LE DIFFERENZE DI GENERE

Project: Research project

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Nel modo stesso con cui l’insegnante si relaziona in classe con gli alunni, del proprio o dell’altro sesso, esistono delle diversità di cui non sempre si ha piena consapevolezza. Numerose ricerche psicologiche hanno evidenziato che i ragazzi e le ragazze apprendono in modo diverso a causa della diversa configurazione del loro cervello e per l’azione di una serie di variabili che appartengono alla sfera dinamica della personalità. L’insegnante, consapevole di tali diversità apprenditive, dovrebbe diversificare intenzionalmente la sua attività di insegnamento; con la ricerca si intende presentare le principali modalità di differenziazione didattica che sono possibili nella scuola secondaria di primo grado in funzione del sesso degli alunni. Al fine di offrire a quanti si preparano a svolgere la professione docente delle valide esemplificazioni di personalizzazione della valutazione, si vorrebbero raccogliere delle buone pratiche realizzate dagli insegnanti di scuola secondaria di primo grado circa il modo di diversificare la valutazone in funzione del sesso degli alunni. Si vuole verificare se nelle scuole medie di Palermo i docenti utilizzano abiualmente la valuazione degli apprendimenti finalizzandola anche a rafforzare l’identità di genere.

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Verificare fino a che punto gli insegnanti di scuola media tengono conto delle differenze di genere nella valutazione degli apprendimenti e proporre eventuali modifiche. - Raccogliere delle buone pratiche didattiche da mettere a disposizione dei futuri insegnanti quale patrimonio di esperienze positive realizzate nelle scuole medie palermitane per valorizzare le specificità maschili o femminili degli alunni durante i momenti dedicati alla valutazione. - Fornire agli insegnanti strumenti per: ricostruire la memoria;narrare di sé; esplicitare le conoscenze “tacite”; verbalizzare le credenze. - Verificare i vantaggi e gli svantaggi- sia cognitivi che affettivi e relazionali- nella valutazione degli apprendimenti degli alunni di scuola secondaria di primo grado in gruppi misti oppure omogenei per sesso. - Preparare una sintesi dei risultati delle indagini sperimentali condotte sul tema. Metodologie La ricerca durerà dodici mesi e si articolerà in cinque fasi Prima fase : studio della letteratura scientifica (due mesi) Sarà preparata una sintesi dei risultati delle principali ricerche didattiche svolte sul tema dell’incidenza della variabile “maschile/femminile” nel processo di insegnamento-apprendimento nella scuola media. Seconda fase : progettazione dettagliata (due mesi) Saranno formulate le ipotesi operative, che specificheranno questa ipotesi generale: l’attenzione alla diversità uomo/donna nella valutazione favorisce l’apprendimento degli alunni, li aiuta a definire la loro identità sessuale, facilita l’instaurarsi di corretti rapporti fra i due sessi. Sarà scelto il campione di alunni, genitori e insegnanti palermitani in cinque scuole medie diverse per ubicazione territoriale e per tipologia istituzionale. Verranno preparati e validati gli strumenti di rilevazione: questionari, test, tracce per i focus group. Saranno calendarizzati gli interventi nelle scuole secondarie di primo grado di Palermo. Terza fase: implementazione e verifica continua (cinque mesi) Saranno rilevate le opinioni e gli atteggiamenti dei docenti rispetto alle diversità valutative con le alunne e gli alunni. Saranno raccolte le esigenze delle alunne e degli alunni per la valorizzazione delle loro differenze di genere nell’apprendimento scolastico. Saranno intervistati i genitori delle alunne e degli alunni sul tema delle differenze di genere nelle attività valutative. Si costruiranno delle situazioni didattiche mirate a valorizzare le specificità maschili e femminili e la complementarietà dei due sessi nella valutazione; si effettueranno verifiche mensili dell’andamento dei processi cognitivi e socio-relazionali. Quarta fase: analisi dei dati e valutazione dei risultati (due mesi) Saranno analizzati i dati raccolti mediante i questionari, i test e i focus group. Si cercherà di vedere quali metodologie valutative avranno rispettato meglio le differenze di genere esistenti tra gli alunni. Si verificheranno le ipotesi che l’attenzione alla diversità uomo/donna favorisce l’apprendimento degli alunni, li aiuta a definire la loro identità sessuale, facilita l’instaurarsi di corretti rapporti fra i due sessi. Quinta fase: stesura del rapporto finale (un mese) Nel rapporto finale, oltre ai dati sperimentali, saranno contenute le descrizioni delle pratiche valutative che saranno risultate migliori nel corso della sperimentazione, affinché possano essere proposte durante la formazione universitaria iniziale degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado.
StatusActive
Effective start/end date1/1/06 → …

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