La saliva come substrato per la diagnosi di malattia celiaca.Studi su siero e saliva relativi alla determinazione degli Antigeni Leucocitari Umani (HLA) associati alla celiachia e degli anticorpi anti-transglutaminasi (anti-tTG).Correlazione con le forme cliniche della malattia e gli aspetti isto-morfologici della mucosa orale ed intestinale

Project: Research project

Description

La Malattia celiaca (MC) è un'enteropatia immuno-mediata indotta dall'ingestione di glutine, in individui geneticamente predisposti. I principali geni predisponentisono i genotipi HLA-DQ2 e DQ8, riscontrati in almeno il 95% dei pazienti. La MC è caratterizzata da un ampio range di manifestazioni cliniche, che includono sia i“classici” sintomi gastrointestinali, che le forme atipiche, oggi più frequenti. La varietà delle manifestazioni cliniche fa si che i pazienti ricorrono a differentispecialisti, con conseguente ritardo diagnostico e rischio di sviluppare complicanze. Poiché molte delle manifestazioni atipiche possono essere comuni con altrepatologie, lo screening sierologico per MC, basato sugli anticorpi anti-endomisio (EME) e sugli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (tTG), viene eseguito diroutine. Tuttavia, la presenza ed i livelli di questi auto-anticorpi è strettamente legata alla severità del danno della mucosa intestinale. Di conseguenza, c'è unaumento di casi dubbi - sierologia negativa e lesioni intestinali lievi - difficili da diagnosticare. In questi casi, la genotipizzazione dell'HLA viene comunementeutilizzata nella ricerca della MC per aumentare il valore dello screening sierologico. La tipizzazione degli aplotipi HLA permette una facile identificazione degliindividui predisposti alla MC e permette di escludere (quando non sono presenti i genotipi DQ2-DQ8) o rafforzare la sua possibile diagnosi. Nonostante questeconsiderazioni l'esame della mucosa intestinale è ancora considerato il “gold standard” per la diagnosi definitiva di MC. Tuttavia, l'EGDS è una procedura invasivache molti pazienti asintomatici o con sintomi lievi trovano difficile da accettare. Quindi, lo studio sul potenziale uso diagnostico di un sito più facilmente accessibileper ottenere campioni bioptici è il benvenuto ed il cavo orale potrebbe essere un sito utile per questo scopo. Infatti, numerose ricerche hanno mostrato una reattivitàimmunologica della mucosa orale in MC pazienti e quindi la possibilità di un suo possibile impiego come potenziale sito diagnostico negli MC pazienti. Dall'altrolato, la saliva sta emergendo come valida alternativa al sangue in molti campi della medicina. Particolarmente utile per lo screening di MC è la valutazione deglianticorpi specifici nella saliva, che è facilmente ottenuta mediante tecniche non invasive, by-passando lo sgradito prelievo ematico. Grazie all'elevata sensibilità especificità degli anti-tTG riscontrati nella saliva, abbiamo pensato che la valutazione combinata di anti-tTG e degli aplotipi HLA associati alla MC nella salivapotrebbe rappresentare un mezzo innovativo e non invasivo per lo screening dei pazienti con sospetta MC da sottoporre a EGDS. Quindi, gli obiettivi di questa Unitàsaranno: a) raccogliere saliva e siero da MC pazienti non trattati e dopo GFD, e da controlli per la valutazione dei livelli di anti-tTG e degli aplotipi HLA correlatialla MC, confrontando sensibilità, specificità, accuratezza diagnostica dei due substrati e l'efficacia dell'associazione dei due test; b) valutare se i livelli sierici esalivari di anti-tTG sono correlati all'”espressione” orale ed intestinale della malattia; c) eseguire biopsie orali ed intestinali. L'attività di questa Unità inizierà conil reclutamento di pazienti (pediatrici ed adulti) con una nuova diagnosi di MC e non a GFD. Tutti i pazienti saranno sottoposti a: a) test sierologici per EMA edanti-tTG ed a biopsia intestinale per gli studi istologici ed in vitro; b) raccolta di saliva e siero e c) esame orale. Inoltre, un sottogruppi di MC pazien

Layman's description

Gli scopi del programma di questa Unità di Ricerca saranno: a) reclutare pazienti pediatrici ed adulti ai quali è stata diagnosticata la MC e non sono ancorasottoposti a GFD; b) reclutare pazienti sani come controlli; c) prelevare saliva umana e siero da pazienti affetti da MC non trattati, dopo un anno di GFD e daicontrolli sani; d) condurre studi genetici sui campioni di saliva e siero prelevati dai pazienti affetti da MC e dai controlli, reclutati da tutta l'Unità coinvolta nelprogetto, per valutare gli antigeni HLA correlati al rischio MC confrontando la sensibilità, la specificità e l'accuratezza diagnostica dei due substrati (sangue esaliva); e) inviare i campioni di saliva all'Unità di Roma (Coordinatore Scientifico: Prof. M. Bonamico) dove sarà valutata la presenza e i livelli di IgA anti-tTG,usando il metodo RIA e saranno condotti gli studi microbiologici; f) eseguire un attento esame orale per individuare lesioni orali potenzialmente associate a MC; g)valutare se i livelli di anti-tTG sierici e salivari sono correlati all'”espressione” intestinale della malattia; h) eseguire biopsie intestinali ed orali; i) inviare le biopsieorali all'Unità di Brescia (Coordinatore Scientifico: Prof.C. Bodin) per l'esame immunoistochimico (le biopsie intestinali verranno esaminate in loco, così come lebiopsie orali per l'istopatologia convenzionale) ; k) condurre studi in vitro su campioni di mucosa orale ed intestinale per valutare l'eventuale produzione diautoanticorpi correlati alla MC (EMA e anti-tTG).Per realizzare gli scopi sopramenzionati, la nostra Unità includerà esperti di Odontoiatria Pediatrica e Medicina Orale, di Gastroenterologia e Genetica, conesperienza negli studi genetici.I pazienti la cui diagnosi di MC è basata sull'associazione tra assenza di deficit assoluto di IgA, sierologia positiva per EMA e anti-tTG ed evidenza istologica diatrofia dei villi intestinali saranno inclusi nel nostro studio. In particolare, per tutti i pazienti con sospetta MC sarà valutata la forma clinica della patologia,discriminando tra la forma tipica e quella atipica e il genotipo HLA specifico per la MC nel siero. Entrambi i dosaggi sierologici per MC e gli studi genetici (ancheda campioni di sangue raccolti da altre Unità) e la gastro-duodenoscopia per il prelevamento di campioni di mucosa orale, saranno condotti nella nostra Unità diRicerca.Nell'endoscopia, saranno prelevati campioni multipli di mucosa duodenale sia per l'esame istologico che per effettuare colture di intestino in vitro. I campionibioptici saranno analizzati per confermare la diagnosi di MC e valutare il grading di danno tissutale dell'intestino con particolare attenzione all'infiltratoinfiammatorio; due campioni saranno coltivati per 72 ore a 37°C con un set reagente disponibile in commercio come descritto in precedenza (Carroccio A, 2006;Carroccio A, 2002). Gli anticorpi IgA EMA nel supernatante non diluito saranno rilevati con lo stesso set di reagenti del commercio usato per il siero EMA. Glianticorpi IgA anti-tTG saranno valutati usando un test ELISA come recentemente decritto (Carroccio A, 2006; Carroccio A, 2002). Dopo la diagnosi di MC tutti ipazienti saranno sottoposti ad esame orale per valutare la presenza di lesioni ai tessuti orali duri e molli potenzialmente associate alla MC. Sulla base della presenzao meno delle lesioni orali, i pazienti affetti da MC saranno suddivisi in due gruppi, uno di pazienti con e l'altro senza manifestazioni lesioni. Dopo che per ognuno deipazienti, divisi in due gruppi, saranno prelevati tre campioni di saliva. Due saranno inviati al

Key findings

Salute
StatusActive
Effective start/end date1/1/09 → …