Impiego di materiali a cambiamento di fase nell'edilizia sostenibile

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I materiali che subiscono un cambiamento di fase (PCM) assorbono calore quando fondono e lo rilasciano quando risolidificano e questo avviene in un ristretto intervallo di temperatura detto "intervallo di fusione". In questo intervallo i materiali presentano il più alto valore della capacità termica.
Il principale scopo del programma di ricerca è quello di consentire lo studio dei materiali a cambiamento di fase per verificare la loro adattabilità all'applicazione edilizia ed alla diminuizione dei consumi energetici.
In una giornata serena, l'energia solare assorbita da un sistema passivo può superare largamente la domanda di calore, ma questo esubero di energia può essere accumulato per essere utilizzato più tardi, quando necessita.
Un'accumulo di energia nei soffitti, nei muri e nei pavimenti può soddisfare due scopi: recuperare l'energia in esubero ed evitare il surriscaldamento.
Nella prima parte della ricerca (R.S. ex 60% 2004) è stata evidenziata la classe di materiali a cambiamento di fase che meglio soddisfano i requisiti di accumulo dell'energia solare, di attenuazione e traslazione dei carichi termici. In particolare in questa fase si è valutata l'adattabilità di tali materiali nei vari usi possibili.
La continuazione della ricerca ha come obiettivo la valutazione dell'effettiva convenienza, in termini di risparmio energetico ed ottimizzazione degli usi energetici, connessa all'applicazione dei PCM.
In sintesi il gruppo di ricerca si propone di studiare le applicazioni dei PMC volte ad ottimizzare i flussi di energia negli edifici tipici dell'area mediterranea.

Layman's description

R.S. ex 60% 2005: Impiego di materiali a cambiamento di fase nell'edilizia sostenibile
StatusActive
Effective start/end date1/1/05 → …

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