I WATERFRONT URBANI COME GENERATORI DI QUALITA': STRATEGIE E PROGETTO URBANO. Casi di studio in Sicilia

Project: Research project

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I waterfront urbani sono oggi una delle declinazioni più feconde delle città creative: luoghi densi ed ibridi in cui risorse, opportunità, aspirazioni e ambizioni delle città si fanno visione, nuove relazioni e progetto. La città-porto creativa è una città capace di generare nuova forma urbana, di produrre nuovo paesaggio e di alimentare attraverso il flusso perenne della cultura urbana le grandi reti relazionali, rendendole più vitali, comunicative e competitive. Affrontare il tema della rigenerazione dei waterfront urbani significa quindi innanzitutto trattarli come elementi strutturali dalla città. Inevitabile corollario della inestricabile interazione città-porto è che gli strumenti di intervento sui waterfront urbani devono essere in grado di intercettare, interpretare e trasformare l’intera città e non limitarsi al solo perimetro costiero. Affrontare il waterfront urbano come “scintilla di rigenerazione della città” richiede uno sforzo definitorio che ne perimetri il senso. La ricerca affronta la questione della rigenerazione dei waterfront urbani attraverso quattro dimensioni principali: • la dimensione che agisce sulle nuove capacità gestionali in grado incrementare la governance urbana; • la dimensione che agisce sulla qualità dei processi di progettazione ed attuazione della forma della città-porto; • la dimensione delle nuove centralità urbane capaci di riconnettere l'area del waterfront al contesto territoriale; • la dimensione relativa alla partecipazione della popolazione al disegno del futuro della città. La ricerca intende declinare gli obiettivi generali attraverso l'analisi degli strumenti di governo a partire dalle loro caratteristiche e potenzialità, soprattutto come “motori” di processi innovativi di governance urbana. La ricerca utilizzerà una metodologia già sperimentata, e procederà attraverso le seguenti fasi: 1) Analisi e rappresentazione di esperienze di riqualificazione dei waterfront urbani in Europa, selezionate tra quelle che hanno avviato processi di rigenerazione urbana attraverso piani strategici che prevedano l’utilizzo di nuovi strumenti. 2) Selezione dei casi di studio di maggiore successo e approfondimento delle componenti di rigenerazione della città-porto che possano essere utilizzate come indirizzi condivisi. 3) Analisi dei processi di trasformazione dei waterfront urbani di 5 città siciliane (Palermo, Catania, Messina, Siracusa e Trapani). 4) Elaborazione di linee guida ed applicazione ad una realtà locale siciliana attraverso un "progetto-pilota".

Layman's description

Le città più dinamiche del futuro prossimo saranno sempre più gateway cities, città porto/porta con l’ambizione, le capacità e le risorse di essere connesse al network di città-nodo che intesse il pianeta. Città creative e creatrici, ambiziose protagoniste del “secolo urbano” che abbiamo di fronte, in cui megalopoli e città, micropoli e conurbazioni competeranno sempre meno per dimensione demografica o spaziale e sempre più per ruolo, servizi ad alto valore aggiunto, capacità di commutazione e connettività. Una delle declinazioni più feconde delle città creative del XXI secolo sono senza dubbio i waterfront urbani: luoghi densi ed ibridi in cui risorse, opportunità, aspirazioni e ambizioni delle città si fanno visione, strategie e progetto. La ricerca si propone sia una riflessione teorica che l’esercizio del progetto per la riqualificazione dei waterfront urbani, attraverso sette principi che declinano l’azione sull’interazione città-porto come generatrice di milieu creativo. Il principio di identità, chiede che al riconoscimento dell’identità (culturale, funzionale, economica e sociale) siano accoppiate adeguate "capacità" e "competenze" di azione e richiede una popolazione di users che abbiano la volontà di interagire. Il principio di sostenibilità economica, chiede che i waterfront attraggano un sistema economico adeguato a permettere l’attuazione delle azioni, anche attraverso agevolazioni (ad esempio promuovendo business improvement districts o forme di defiscalizzazione). Il principio di potenzialità, identifica i waterfront come luoghi in cui esiste un dislivello tra i bisogni percepiti rispetto alle attuali funzioni, riconoscendovi un elevato potenziale di trasformazione inespressa che deve essere trasformata in energia progettuale. Il principio di dinamicità, ci ricorda che i waterfront sono luoghi in cui esistono capacità per produrre cambiamenti futuri nel campo produttivo, culturale, scientifico e tecnologico: luoghi locali delle reti globali, porte attraversate dai flussi energetici planetari. Il principio di interazione, richiede che il waterfront sia trattato come un ambiente disponibile ad accogliere la diversità e la varietà, luogo di incontro di diverse culture, luogo di scambi che alimenta l'esistenza di buone possibilità per la comunicazione informale e spontanea in grado di accelerare i processi di rigenerazione urbana. Il principio di multisettorialità, chiede al progetto un’azione multidisciplinare e in cui cooperano diversi soggetti, producendo un ambiente dinamicamente sinergico che sia in grado di connettere lo sviluppo dell’economia, della tecnica, della cultura e della qualità ambientale. Infine il principio di perturbazione, ci mostra la presenza nelle aree costiere di un dinamismo culturale, sociale ed economico necessario a produrre una perturbazione nel contesto e la conseguente presenza di una positiva tensione della popolazione coinvolta alla mobilitazione per vincere la sfida contro la marginalità. Per raggiungere gli obiettivi prefissati dal progetto, la metodologia adottata è articolata a partire dalla produzione di un quadro comparativo in cui alcune città nordeuropee e mediterranee – simili per contesto territoriale, tipo di risorse culturali presenti e approcci alla trasformazione – sono state analizzate al fine di produrre un quadro di linee guida per l’azione e buone pratiche per le cinque città siciliane oggetto della parte applicativa della ricerca (Palermo, Catania, Messina, Siracusa e Trapani). Lo studio delle pratiche di trasformazione delle aree di waterfront urbano di sette città mediterranee e nordeuropee (Bilbao, Genova, Liverpool, Malmö, Marsiglia, Valencia e Venezia), leggendone le dinamiche di trasformazione che hanno analogie d’intervento con i cinque casi di studio siciliani, intende definire l’importanza che l’elemento “acqua” riveste all
StatusActive
Effective start/end date1/1/07 → …

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