Gli acari predatori negli agroecosistemi: censimento, biologia, allevamento

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    Description

    Il programma si propone di acquisire conoscenze sulle specie di acari predatori associati alle principali colture agrarie, allo scopo do compilare una lista di specie dalla quale risulti quali siano quelle dominanti e quali quelle sporadiche. Per quelle dominanti si prevedono degli allevamenti di laboratorio per valutare i parametri biologici, quali sviluppo postembrionale ovideposizione, longevità, capacità predatrice ecc. di tali specie. Tutte le informazioni acquisite serviranno per poter effettuare una applicazione pratica di tali predatori pet il controllo biologico e/o integrato delle principali specie di acari fitofagi. saranno anche valutate le preferenze alimentari in modo da potere utilizzare eventuali substrati alimentari alternativi alla preda che faciliterebbero la conduzione degli allevamenti.

    Layman's description

    Gli acari fitofagi costituiscono un serio pericolo per le colture agrarie; la velocità del loro ciclo biologico porta, tra l'altro alla comparsa di ceppi che in breve risultano resistenti ai principi attivi usati per il loro controllo. Pertanto il controllo chimico, comunemente usato dagli agricoltori non costituisce un metodo sicuro. A questo va anche aggiunto che tali acaricidi o insetticidi ad azione acaricida, lasciano nelle produzioni residui che non vengono degradati dal nostro organismo e che pertanto operano una continua e lenta intossicazione. Da quanto detto appare evidente che ci si debba orientare verso altre metodologie di controllo che non siano inquinanti per l'ambiente, ma che soprattutto non lascino residui tossici sulla produzione utilizzata dal consumatore. In natura, associati alle colture agrarie sulle quali vivono i fitofagi, esistono anche i nemici naturali, quali acari o insetti predatori, che hanno la potenzialità e capacità di limitare le popolazioni dei fitofagi senza lasciare alcun residuo nocivo per l'uomo e per l'ambiente.Tali predatori inoltre spesso sono endemici e quindi già presenti in campo e 'adattati' all'ambiente nel quale devono esplicare la loro azione. Si tratta solo di conoscerli, individuarli e proteggerli evitando soprattutto di intervenire con prodotti chimici a largo spettro di azione che in brevissimo tempo causano abbassamenti delle loro popolazioni così rapidi da rendere assolutamente nulla la loro azione. L'obiettivo della ricerca proposta è quello di condurre un'indagine conoscitiva negli agroecosistemi di maggior interesse agrario allo scopo di censire e quantificare le specie di detti predatori associati a tali colture. Tale indagine porterà ad individuare non soltanto le varie specie associate, ma anche la loro frequenza. Pertanto una volta che saranno individuate le specie dominanti, l'obiettivo sarà quello di conoscerne la biologia,la loro risposta ai vari substrati alimentariie, le loro capacità predatrici.Se tali specie mostreranno una buona capacità di predazione, verranno iniziati gli allevamenti di laboratorio, utilizzando quei substrati alimentari che hanno mostrato un'influenza positiva sullo sviluppo post-embrionale e sulla ovideposizione.In tal modo sarà possibile incrementare notevolmente le loro popolazioni con lanci in campo o in serra per il controllo biologico degli acari fitofagi. Il censimento delle specie verrà effettuato in campo a mezzo di raccolte periodiche. Tali raccolte verranno fatto con il metodo della "battitura" che consiste nel mettere sotto i germogli una tavoletta di plexiglas nera di cm 30x30 circa, sulla quale verrà 'battuta'una parte del germoglio. A seguito di ciò sulla tavoletta sarà possibile osservare tali predatori e raccoglierli a mezzo di un tubo di gomma sul quale sarà inserito un piccolissimo tubicino di vetro a imbuto la cui parte opposta al foro di ingresso sarà chiusa da cotone idrofilo.Tali tubicini alla fine della raccolta saranno messi in una contenitore contenente alcol al 70%.In laboratorio si procederà quindi alla preparazione degli esemplari raccolti, che saranno chiarificati adoperando il liquido di Nesbitt e posti sui vetrini su liquido di Hoyer; le osservazioni per l'identificazione verranno fatte utilizzando il microscopio a contrasto interferenziale.In laboratorio oltre a verificare i parametri biologici della specie su un substrato alimentare standard che ci permetterà di verificare la durata dello sviluppo post-embrional, l'ovideposizione ,la longevità e la capacità di predazione, verranno effettuate prove di alimentazione con substrati vari allo scopo di individuare quelli sui quali la specie ha una risposta positiva e che possono quindi essere considerati substrati ottimali. Così facendo sarà possibile integrare la dieta del predatore con una associacione di tali substrati nutritivi.Le prove per verificare i parametri biologici delle specie dominanti, verra
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    Effective start/end date1/1/04 → …

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