Beni culturali e sviluppo locale. Valorizzazione dei beni culturali. Corsi di specializzazione post laureacofinanziati dal FSE attraverso il Dip. Formazione della Regione sicilianaCod. n. 1999/IT.16.1.PO.011/2.04/7.2.4/109

Project: Research project

Project Details

Layman's description

Il progetto s’inscrive nel quadro di un sistema di attività sperimentali di ricerca e formazione superiore, avviato dal Dipartimento di Storia e progetto nell'architettura nel 1998, diretto ad aggiungere a giovani laureati, organici al territorio regionale, competenze specialistiche e più ampie capacità progettuali per contribuire ad innescare nelle realtà locali processi di “sviluppo autosostenibile” (Magnaghi 2000). In particolare, il progetto si è articolato in tre corsi (ciascuno per 20 allievi) centrati su tre diversi segmenti della filiera della valorizzazione dei beni culturali, potenziando, innanzitutto, risorse umane nelle competenze della "mediazione del patrimonio culturale", della "comunicazione multimediale" e del "marketing del turismo culturale". Inoltre, declinando inedite commistioni di saperi disciplinari e connettendo il momento dell’apprendere a quello del fare, ha coinvolto tali risorse nella costruzione di un prodotto di eccellenza culturale. La finalità per entrambi (risorse e prodotto) è la costituzione di un raccordo qualificante tra beni culturali territoriali (con il loro necessario apparato di saperi specialistici) e movimento di visitatori (sempre più generici) che ove informati e invogliati alla scoperta delle identità dei territori, possono determinare quell’incremento della domanda di prodotti e servizi, che se orientato al rispetto dei valori culturali e sostenuto dall’investimento in infrastrutture, può costituire la base di uno sviluppo durevole. Il prodotto è il catalogo di una mostra, strutturata intorno ad un tema e riferita al territorio regionale: un periodo storico, un ciclo di espressioni artistiche e culturali è articolato in un sistema di “itinerari” ciascuno dei quali sviluppa un aspetto specifico del tema generale e il visitatore è accompagnato da precise indicazioni logistiche, descrizioni e letture storico-critiche, attraverso luoghi, paesaggi, città, siti storici, architetture, opere e oggetti d’arte che evocano il clima culturale di un’epoca. In conformità con una metodologia messa a punto nelle precedenti esperienze, i partecipanti ai tre corsi hanno lavorato insieme, con compiti specifici, e guidati dai docenti, hanno effettuato ricerche bibliografiche e iconografiche, sopralluoghi, incontri istituzionali, interviste, campagne fotografiche, e quant’altro fosse necessario allo sviluppo del tema “Arte e architettura del Liberty in Sicilia” che, articolato in 14 itinerari, ha costituito il cuore dell’attività applicativa dei laboratori. Alcuni hanno, successivamente, portato a definizione il progetto della mostra e la pubblicazione del catalogo (ed. Grafill 2008); altri, un piccolo numero guidato da due docenti, un ingegnere economista (Roberto Garavini) e una sociologa (Rita Cannas), hanno messo a sistema riflessioni e indagini sullo stato dell’arte del turismo culturale e dati utili a valutare la fattibilità di itinerari del Liberty in Sicilia.
StatusFinished
Effective start/end date1/1/0511/25/10