Analisi e caratterizzazione delle vescicole di membrana presenti nel liquido celebrospinale di pazienti affetti da sclerosi multipla.

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Lo scopo delle nostre ricerche nel campo della Sclerosi multipla è quello di capire se le microvescicole di membrana isolate nel liquido cerebrospinale portano specifici segnali che mantengono attivi i meccanismi degenerativi che, a loro volta, determinano la progressione della malattia e, da un punto di vista clinico, portano all’accumulo di disabilità. Lo studio delle MVs può essere, a nostro parere, uno strumento utile per individuare la presenza di biomarcatori che possano avere, da un lato valore prognostico e, dall’altro essere predittivi della risposta ai trattamenti con farmaci “disease modifying”.

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Di recente è stato visto che la maggior parte delle cellule rilascia vescicole di membrana per cui si è accreditata l’idea, ed è stato anche dimostrato, che queste abbiano un ruolo nella comunicazione intercellulare e nella risposta immunitaria. Il nostro gruppo ha studiato e caratterizzato vescicole di membrana, MVs, rilasciate da cellule staminali. I risultati delle indagini su questo tema di ricerca sono stati oggetto di un articolo (1) In breve, abbiamo osservato che le MVs rilasciate dai mesoangioblasti contengono, oltre a proteine strutturali, anche una serie di molecole biologicamente attive tra cui il fattore FGF2 e le gelatinasi MMP2-MMP9. Ultimamente il nostro gruppo ha rivolto il proprio interesse verso le malattie neurodegenerative, con una particolare attenzione al ruolo che le proteine da stress svolgono nell’ambito di queste patologie. Su questo argomento, abbiamo pubblicato due articoli di revisione critica su riviste a diffusione internazionale (2,3). Attualmente il nostro gruppo sta svolgendo un progetto di ricerca nell’ambito della sclerosi multipla (SM) con lo scopo di analizzare e caratterizzare le vescicole di membrana (MVs) presenti nel liquido cerebrospinale (LCS) di pazienti affetti da questa malattia. Alcuni studi avevano indicato che nel LCS si possono ritrovare MVs. I nostri dati preliminari dimostrano che: 1. nel LCS di pazienti con SM si ritrovano, mediante centrifugazione differenziale, vescicole di membrana. Queste vescicole sono state caratterizzate per citofluorimetria ed abbiamo osservato che hanno una dimensione ≤ 1 micrometro. 2. Per confermare che queste vescicole isolate dal LCS sono realmente strutture derivate dalle membrane, sono state marcate con il fluoroforo PKH26, un colorante fluorescente che si lega alle code alifatiche dei lipidi di membrana. 3. Inoltre, alcune analisi citofluorimetriche, utilizzando la pironina Y, un colorante fluorescente specifico per l’RNA, hanno messo in evidenza che le vescicole dei pazienti affetti da MS contengono RNA. Questo dato è di importanza non trascurabile considerato che numerosi dati hanno dimostrato che le MVs possono contribuire al rilascio di RNA (microRNA ed mRNA) finalizzato a cellule target, ma soprattutto in relazione al fatto che, in anni recenti, diversi studi hanno dimostrato come una non corretta regolazione dei microRNA può contribuire alla patogenesi della sclerosi multipla (4). Lo scopo ultimo delle nostre ricerche in questo campo è quello di capire se le microvescicole di membrana isolate nel liquido cerebrospinale portano specifici segnali che mantengono attivi i meccanismi degenerativi che, a loro volta, determinano la progressione della malattia e, da un punto di vista clinico, portano all’accumulo di disabilità. Lo studio delle MVs può essere, a nostro parere, uno strumento utile per individuare la presenza di biomarcatori che possano avere, da un lato valore prognostico e, dall’altro essere predittivi della risposta ai trattamenti con farmaci “disease modifying”.1. Candela M E, Geraci F, Turturici G, Taverna S, Albanese I, and Sconzo G. (2010). Membrane Vesicles Containing Matrix Metalloproteinase-9 and Fibroblast Growth Factor-2 Are Released into the Extracellular Space from Mouse Mesoangioblast Stem Cells. Journal of Cell Phisyology. 224: 144-151. (IP 4.058).2. Aridon P, Geraci F, Turturici G, D’Amelio M, Savettieri G, Sconzo G. (2011). A protective role of Heat Shock Proteins in Parkinson Disease. Neurodegenerative disease. 8: 155-168. (IP 3.056).3. Turturici G, Sconzo G, Geraci F. (2011). Hsp70 and its molecular role in

Key findings

Salute
StatusFinished
Effective start/end date12/14/1212/13/14