ALGORITMI GENETICI PER LA PIANIFICAZIONE DEI SISTEMI IDRICI IN CONDIZIONI DI INCERTEZZA DELLA OFFERTA E DELLA DOMANDA

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Il ruolo dell’Unità Operativa di Palermo è quello di definire un Decision Support System per la valutazione delle alternative infrastrutturali e la individuazione della alternativa più “robusta” nel processo pianificatorio di sistemi idrici complessi in aree con frequenti periodi di siccità, considerando esplicitamente le incertezze insite nella stima dell’offerta idrologica e nella domanda dei diversi utenti. L’ approccio è quello di unire a una tecnica di valutazione tradizionale del tipo analisi costi/benefici un modello di ottimizzazione che utilizza un algoritmo genetico. Il metodo dei flussi di cassa attualizzati viene applicato per la valutazione della funzione obiettivo, tipicamente il valore attualizzato netto dei flussi, anche se altre funzioni obiettivo possono essere introdotte, analizzate e verificate. I termini, costi e benefici, dei flussi di cassa sono valutati utilizzando i costi di investimento stimati e i costi di esercizio e i benefici conseguenti ai livelli di erogazione che l’alternativa è in grado di assicurare. Nell’approccio adottato, oltre alla componente deterministica della variazione dei benefici, si tiene conto delle fallanze nelle erogazioni (e quindi nei benefici generati) appunto attraverso il modello di simulazione del sistema che trasforma l’input idrologico in erogazioni ai centri di domanda.In merito alla funzione obiettivo, il principio generale di definirla attraverso un confronto sintetico tra costi e benefici sarà ampliato includendo nel beneficio l’esternalità positiva legata al surplus del consumatore. Saranno anche studiate funzioni obiettivo diverse da quelle indicate sopra e che potrebbero essere in grado di catturare meglio il punto di vista del decisore. In particolare, ai sensi di quanto contenuto nell’art.9 e nell’Allegato 3 della Direttiva Comunitaria 2000/60 e nei documenti preparatori, per raggiungere l’obiettivo dell’uso economicamente e ambientale si dovrà tenere conto dei costi totali delle alternative, e cioè di quelli finanziari ( costruzione, gestione, manutenzione e rinnovo), nonché di quelli ambientali e di quelli intrinseci “delle risorse” (costi indotti ad altri utenti conseguenti al depauperamento qualitativo e quantitativo delle risorse utilizzate).Il programma prevede l’applicazione delle metodologie analizzate a sistemi complessi ad uso multiplo di fonti di approvvigionamento, ed in particolare a quello situato nella Sicilia sud – occidentale, a servizio di oltre 500.000 abitanti e con vaste aree irrigue consortili per il quale esistono ancora oggi un insieme di alternative infrastrutturali rivolte a normalizzare l’approvvigionamento idrico. Tali alternative sono costituite dallo sfruttamento di nuove risorse superficiali, con conflitti con gli usi produttivi (idroelettrici), dalla realizzazione di nuovi collegamenti tra serbatoi e anche dalla realizzazione/potenziamento di impianti di dissalazione con funzione di impianti di sicurezza. La problematica della definizione del livello dimensionale corretto degli impianti di dissalazione a servizio di un sistema complesso è comune anche alla Sardegna e alla Puglia, e trova altresì applicabilità anche ad altre aree mediterranee quali la Spagna. La necessità di programmare soluzioni infrastrutturali mirate per le aree a rischio di deficienza idrica ha già altresì trovato dignità legislativa anche in Italia, sia nella legge 36/94 che nel D.Lgs. 152/99, ed è stata ulteriormente ribadita come obiettivo nella Direttiva Comunitaria 2000/60/CE, in particolare nella predisposizione dei Piani di gestione dei distretti idrografici (a

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MODELLI DI SUPPORTO ALLE DECISIONI NELLA GESTIONE DEI SISTEMI IDRICI CON USI CONFLITTUALI IN CONDIZIONI DI CARENZA IDRICA
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Effective start/end date1/1/05 → …