Adattamento psicosociale e qualità delle relazioni interetniche in adolescenti stranieri residenti in Sicilia: dall’elaborazione di modelli esplicativi all’identificazione di strategie per favorire la convivenza interculturale.

Project: Research project

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Una delle sfide più rilevanti che la civiltà odierna deve raccogliere riguarda la gestione dei nuovi assetti sociali che derivano dalla diffusione del fenomeno migratorio. Viviamo in epoca in cui i movimenti delle persone da un paese all’altro, da una regione all’altra, da un continente all’altro hanno già perso i caratteri della eccezionalità e si configurano come una pratica quotidiana. Anche nel nostro paese, gli ultimi dieci anni hanno testimoniato un incremento esponenziale della presenza di stranieri. La trasformazione dell’Italia in un paese “al plurale” non è stata e non è priva di divergenze profonde, talvolta perfino conflittuali. Alcune attengono più specificatamente agli aspetti legislativi. Altre, invece, meno visibili ma non per questo meno importanti, riguardano dimensioni più impalpabili: la coabitazione psicologica di identità differenti, la negoziazione continua di diversità culturali, le risorse e i vincoli dell’integrazione fra le varie popolazioni. Per i diversi domini della psicologia quanto appena detto ha significato la necessità di confrontarsi col tema della migrazione per dare risposte innovative ad interrogativi emergenti che riguardano essenzialmente le condizioni dell’incontro fra culture e la sostenibilità di una convivenza compatibile. Il progetto di ricerca che di seguito viene presentato si inserisce in questa area di riflessioni e vuole costituire un esempio di “buona pratica”. Grazie a sinergie scientifiche differenziate per vertici teorici e culturali, esso si pone l’obiettivo di studiare i fattori che influenzano la qualità delle relazioni tra gruppi etnici e l’adattamento psicosociale di adolescenti stranieri residenti in Sicilia. In particolare, il programma si focalizzerà sullo studio: (1) delle strategie di acculturazione adottate dagli adolescenti dei gruppi minoritari; (2) dell’influenza di alcune variabili demografiche (come età, genere, etnia, anni vissuti in Italia) e psicologiche sulla scelta delle strategie di acculturazione da parte degli adolescenti stranieri; (3) della relazione tra strategie di acculturazione adottate e diversi ambiti dell’adattamento psico-sociale dei giovani immigrati; (4) dell’influenza di alcune variabili del gruppo maggioritario sulle strategie di acculturazione degli immigrati; (5) dell’influenza delle relazioni reciproche tra le strategie di acculturazione esibite dagli adolescenti immigrati e le aspettative verso l’acculturazione esibite dai ragazzi del gruppo maggioritario sull’adattamento degli immigrati e la qualità delle relazioni interculturali nel contesto sociale esaminato.
Parteciperanno alla ricerca 200 adolescenti di età tra 14 e 18 anni, così suddivisi: 100 appartenenti al gruppo maggioritario (popolazione autoctona) e 100 appartenenti ai gruppi minoritari principalmente presenti in Sicilia, come Maghrebini (Tunisini e Marocchini) e Asiatici (India, Bangladesh, Sri-Lanka, ecc.). Inoltre, verrà richiesto a 30 dei loro genitori di partecipare ad alcuni focus group. I partecipanti verranno reclutati negli istituti scolastici di appartenenza e gli sarà chiesto di rispondere ad un questionario anonimo, dopo aver preso accordi con i dirigenti scolastici ed avere ottenuto l’autorizzazione dei genitori.
Allo scopo di rilevare le variabili dello studio verrà utilizzata – per la prima volta nel contesto italiano - la metodologia di ricerca elaborata da John Berry ed impiegata nel progetto internazionale MIRIPS (Mutual Intercultural Relations in Plural Societies), che prevede l’utilizzo di due questionari (uno per il gruppo maggioritario e uno per i gruppi minoritari). Inoltre, il programma di ricerca prevede lo svolgimento di due sessioni (di 3 incontri ciascuna) di focus group con i genitori dei partecipanti alla ricerca. Una sessione - nel corso del primo anno - in cui la discussione sarà focalizzata sull’analisi dei fattori psicosociali che inf

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Obiettivo generale del programma di ricerca è lo studio dei processi e dei fattori psicosociali che influenzano la qualità delle relazioni interetniche e l’adattamento di adolescenti residenti in Sicilia, considerando all’interno dell’analisi sia ragazzi del gruppo maggioritario (italiani) che quelli che appartengono ai principali gruppi minoritari che vivono nel contesto della ricerca.
In particolare, il programma di ricerca si pone i seguenti obiettivi specifici:
1. Analizzare le strategie di acculturazione adottate dagli adolescenti dei gruppi minoritari residenti in Sicilia.
2. Analizzare l’influenza di alcune variabili demografiche (come l’età, il genere, l’etnia di appartenenza, gli anni vissuti in Italia), familiari (come le pratiche educative e di socializzazione etnica) e psicologiche (come l’identità culturale) sulla scelta delle strategie di acculturazione da parte degli adolescenti stranieri.
3. Studiare come le strategie di acculturazione adottate influenzano diversi ambiti dell’adattamento psicosociale dei giovani immigrati, come i livelli di autostima, il senso di benessere percepito, la competenza socioculturale, gli atteggiamenti verso gli altri gruppi etnico-culturali.
4. Analizzare le relazioni esistenti tra ideologia multiculturale, sicurezza percepita, livelli di pregiudizio\tolleranza e aspettative del gruppo maggioritario nei confronti dell’acculturazione degli immigrati in adolescenti italiani, da un lato, e strategie di acculturazione degli immigrati, dall’altro.
5. Esplorare come le relazioni reciproche che intercorrono tra le strategie di acculturazione esibite dagli adolescenti immigrati e le aspettative verso l’acculturazione dei gruppi minoritari del gruppo maggioritario influenzano l’adattamento degli immigrati e la qualità delle relazioni interculturali nel contesto sociale esaminato.
Inoltre, il programma di ricerca mira:
• Allo scambio di conoscenze e metodologie sviluppate al livello nazionale e internazionale, in questo campo di studio;
• A sviluppare nuove tecniche e strumenti di misura da utilizzare al livello nazionale in questo ambito di ricerca;
• A elaborare linee guida comuni utili per: progettare interventi di formazione indirizzati ad insegnanti ed educatori che operano in contesti multiculturali; creare e realizzare interventi educativi per studenti di scuole medie; progettare politiche sociali sulle tematiche dell’integrazione interculturale.
Parteciperanno alla ricerca 200 adolescenti di età compresa tra 14 e 18 anni, così suddivisi: 100 appartenenti al gruppo maggioritario (popolazione autoctona) e 100 appartenenti ai gruppi minoritari principalmente presenti in Sicilia, come Maghrebini (Tunisia, Marocco ed Algeria) e Asiatici (India, Bangladesh, Sri-Lanka, ecc.). Il gruppo dei partecipanti sarà bilanciato per età, genere e status socioeconomico. Inoltre, verrà richiesto a 30 dei loro genitori di partecipare ad alcuni focus group.
I partecipanti verranno reclutati negli istituti scolastici di appartenenza e, dopo aver preso accordi con i dirigenti scolastici ed avere ottenuto l’autorizzazione dei genitori a partecipare alla ricerca, gli sarà chiesto di rispondere ad un questionario self-report anonimo, tratto dalla letteratura internazionale. In alcuni casi riguardanti gli adolescenti dei gruppi minoritari sarà previsto il supporto di mediatori culturali.
Allo scopo di rilevare le variabili dello studio verrà utilizzata – per la prima volta nel contesto italiano - la metodologia di ricerca elaborata da Berry (2006) ed impiegata nel progetto internazionale MIRIPS (Mutual Intercultural Relations In Plural Societies), che prevede l’utilizzo di due questionari (uno per il gruppo maggioritario e uno per i gruppi minoritari). In particolare, il primo è mirato a valutare le seguenti variabili: (a) Dati demografici (età, sesso, educazione, religione, status socioeconom
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Effective start/end date1/1/07 → …

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